La realtà a portata di mano, anche in auto

Altro che futuro. Alcune case automobilistiche, fra cui KiaHyundai, colossi coreani, e Bmw, hanno scelto di dare piena voce a quella che è un’operazione avanguardistica per il settore: abbandono della gestualità, anche minima, in luogo di un’auto davvero intelligente, e capace di interagire col conducente ad ampio raggio.

Si stanno facendo strada, infatti, i cosiddetti parabrezza intelligenti, che riescono a proporre le informazioni che il guidatore d’istinto andrebbe a cercare sullo smartphone, spostando lo sguardo dalla carreggiata, anche solo per un attimo, creando pericolo, per sé e per gli altri utenti della strada. Varie erano state – e sono tutt’ora utilizzate – le soluzione trovate per ridurre al minimo il rischio: dagli auricolari ai sistemi integrati per telefonare, passando per il controllo rubrica ed audio. Cosa fare quindi? La startup sudcoreana, VTouch, ha provato a dare una valida risposta all’esigenza di fare più cose assieme, ma nella massima sicurezza.

La società sta, ad esempio, lavorando ad una soluzione integrata, che consentirà di cambiare canzone muovendo un dito rivolto al parabrezza, senza prendere in mano lo smartphone. Questo giusto per dirne una, ma non solo, chiaramente;  il navigatore, le telefonate e la musica verranno proiettate direttamente lì, sul parabrezza, all’altezza dello sguardo del guidatore, lasciando intravedere con chiarezza la carreggiata: nessun rischio, quindi. Questo sistema potrebbe entrare a far di autovetture quali Kia e Hyundai già a partire dal 2018, rivoluzionando di fatto, in positivo, uno dei crucci più spinosi e per i produttori e per i consumatori della categoria.

Mashable Nathan Kim, membro della società, ha avuto modo di esprimersi con toni soddisfatti, affermando che il sistema garantisce una precisione del 99% per ogni sfioramento. Mica male.

Non resta, quindi, che attendere la diffusione di massa di uno strumento del genere, curioso e innovativo, originale e pratico, che di fatto mira ad eliminare problematiche come l’elaborazione di accenti e tonalità di voce marcate , ad esempio. Farà chiaramente fede l’assenza di tentavi andati a vuoto, i quali renderebbero, logicamente, l’innovazione controproducente ed altrettanto pericolosa. Come dire allora: tutto a portata di un click, stavolta, però, “volante”.

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