“Pellicole libere”: l’oasi di YouTube

Libere da cosa? Vi chiederete. Semplice, da copyright ed obblighi vari, relativi a case produttrici ed etichette. Eh già, perché ormai saprete bene che pochi sono i punti di riferimento, online, per la fruizione di prodotti cinematografici (fruizione illegale, voglio precisarlo); non dico che sia giusto “delinquere” in questo senso, tanto meno che sia sbagliato. Ma solo che c’è la possibilità, su YouTube, di potersi guardare un film in santa pace, senza essere nel torto, e con una discreta qualità.

Ma perché? Sono molti i motivi per i quali alcuni film risultano essere senza diritti. Spesso, ad esempio, non vengono depositati correttamente; in altri casi (sembra incredibile) proprio ci si è dimenticati di farlo, o, ancora, in altri, il diritto non è stato rinnovato. E quindi scaduto.

The Driller Killer, ad esempio. E’ il primo lungo di Abel Ferrara, e contiene tutto quello che poi il regista farà vedere, ma in chiave horror. In uno stranissimo miscuglio, si trovano il cattolicesimo ma anche le prospettive dal punto di vista del killer, come nei film di Argento dell’epoca. O, ancora, La notte dei morti viventi, di Romero, che, in questo film, inventa il concetto contemporaneo di zombie, iniettando però elementi più politici che legati all’horror. I morti, infatti, escono dalle tombe, desiderando i vivi che sono costretti a barricarsi e a fidarsi gli uni degli altri; troviamo, poi, fra gli altri, anche Da uomo a uomo con protagonista un imperdibile Lee Van Cleef.

Ma non solo: anche L’ultimo uomo sulla terra, che rappresenta la prima versione filmica del romanzo di Matheson, Io sono leggenda. E’ girata a Roma, tra il Villaggio Olimpico e l’EUR, ed ha al suo centro, nel ruolo dell’ultimo uomo, l’immenso Vincent Price, uno dei più grandi simboli delle origini del miglior cinema dell’orrore. Per finire – ma ve ne abbiamo detti solo cinque, in realtà sono almeno cinquanta – troviamo Santa Claus Conquers The Martians.

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