Quanto si investe nel futuro della musica?

 

Da sempre fare musica non è soltanto una professione, ma soprattutto una passione. Discorso che vale anche per chi la musica la produce; solo che lì servono anche talento creativo, ispirazione ed occhio lungo nello scovare IL talento.

Tuttavia bisogna fare anche i conti con i “conti”, scusate il gioco di parole.
E allora pensate che nel 2015, secondo il rapporto “Investing in music 2016” pubblicato da IFPI e WIN, in tutto il mondo la discografia ha investito circa 4.5 miliardi di dollari in ricerca di talenti, sviluppo di progetti e marketing. Sempre secondo lo stesso rapporto più del 27% dei ricavi sono stati reinvestiti in attività di A&R e marketing e più di 360 store musicali sono stati serviti da tutte le etichette discografiche mondiali.
Altro dato importante riguarda le sponsorizzazioni collegate al lavoro dell’artista, il quale, sempre secondo i dati pervenuti, guadagna circa il 90% dei ricavi derivati da ciascuna brand-partnership.

Dati abbastanza incoraggianti, che nonostante la conclamata crisi del mercato discografico, tengono vivo il mondo della musica e tutti i professionisti che vi lavorano.

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