Di figlia in madre: muore Debbie Reynolds

Ci sono amori che superano la morte e vivranno per l’eternità. Parliamo di quello di Debbie Reynold che, a distanza di 24 ore dalla tragedia della figlia Carrie Fisher, si è arresa al fato sibilando la frase ‘voglio solo stare con Carrie’. La causa biologica è quella di un ictus in casa del figlio a Beverly Hills, ma quella reale è legata al troppo dolore per la scomparsa di Carrie.

Durante i preparativi del funerale, il suo cuore non ha retto e a nulla sono valsi i soccorsi dei medici che l’hanno trasportata d’urgenza in ospedale. Si spegne così l’attrice 84enne di El Paso che ha animato i musical e le commedie romantiche degli anni ’50 e ’60.

Tra le sue apparizioni celebri, ricordiamo la parte di Kathy in ‘Singing in the rain’ di Donen del 1952 che l’ha lanciata nell’alveo delle grandi attrici statunitensi di musical. Con il suo viso acqua e sapone, è riuscita a conquistarsi tanta popolarità, fino alla candidatura agli Academy Awards per il film ‘Voglio essere amata in un letto d’ottone‘ del 1964.

Dopo quei meravigliosi anni tentò di cambiare genere, spaziando dall’horror (‘I raptus segreti’), sino al kolossal epico (‘La conquista del west’), ma la sua vocazione per le commedie musicali ha segnato tutta la sua vita.

Insieme alla figlia ha condiviso la voglia di raccontarsi, durante le riprese di “Cartoline dall’inferno” del 1990: ora spartiscono una piccola casa nel paradiso.

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