Facebook ci farà pagare quello che ascoltiamo (?)

“Facebook è gratis e lo sarà sempre”: questo da sempre è il motto del popolare social network di Mark Zuckerberg. In tanti da anni si stanno chiedendo se sarà davvero così, ma, se come diceva Lorenzo il Magnifico “del doman non v’è certezza”, la cosa certa è che Facebook sta pensando di mettere a pagamento tutta la musica non autorizzata che ogni giorno viene condivisa dai vari utenti sotto forma di video.

Le case discografiche e le aziende di settore hanno già iniziato a fare la voce grossa e, a quanto ha riportato il Financial Times, le loro proteste non hanno lasciato insensibile il magnate statunitense.

La soluzione scelta da Facebook, sempre secondo il giornale britannico, è simile a quella percorsa da YouTube con il suo Content ID: lo sviluppo cioè di un sistema che identifichi e rimuova i video che contengono musica non autorizzata, oppure – e questa è la strada più gradita da Zuckerberg – li monetizzi.

Ma di quali brani “pirata” stiamo parlando? Al momento la “pietra dello scandalo” sembrano essere le cover registrate e caricate dagli utenti del social network, un patrimonio di esibizioni che potrebbero fruttare a Zuckerberg un bel gruzzoletto. Come se ne avesse bisogno…

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