#GiovaneAriston: Lele

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Dalla perseveranza, all’esordio. Oggi passiamo in rassegna Lele, il giovanissimo cantante arrivato in finale ad Amici 2016 e pronto a portare la musica pop in quel di Sanremo. Siete pronti? Ecco il nostro identikit.


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‘Talento puro’.
 Lele è l’esatta commistione di questi termini, grazie alla sua giovane età, che gli vale il record di ragazzo più piccolo di questo Festival, e l’arrivo nel mainsteam grazie ad Amici. Ma occhio a reputarlo un semplice prodotto televisivo: questo giovane cantautore di Pollenia Trocchia (in provincia di  Napoli) ha fatto un grandissimo studio sin dalla tenera età, tra il suono del pianoforte nel conservatorio di Napoli e quello della chitarra da autodidatta. Ovviamente la visibilità del piccolo schermo gli ha dato quello sprint in più alla carriera con una finale mozzafiato al fianco della squadra bianca di Emma ed Elisa. In tale sfida non vinse, ma le due cantanti non si sono dimenticate di lui, anzi se lo sono portato in alcune date dei loro rispettivi tour, regalandogli l’opening-act con voce, chitarra e loop station. Insomma, diffidate dai pregiudizi e ascoltatevi ‘Ora mai’, un brano pop con un ritornello che rimarrà subito impresso. Oltre a questo singolo, arriverà il sequel del primo album ‘Costruire’ con il titolo ‘Costruire 2.0′, proprio a dimostrazione di come il cantante si senta un giovane imprenditore, pronto ad erigere un meraviglioso palazzo nella città della musica.

Qui potete leggere cosa ci ha raccontato nell’intervista esclusiva:

Com’è nata l’idea di parlare di un momento così delicato in questo pezzo sanremese?

“E’ nata da una sensazione provata  di cui ho voluto scrivere. E’ quello che faccio di solito con le canzoni: cerco di descrivere un momento, quello che penso…”

Dove lo collocheresti a livello di genere?

A me non piace dare etichette a una cosa che non è ‘catalogabile’ visto che la musica è libera. Soprattutto oggi che i generi si contaminano, sia a livello estero che italiano nelle parole e nei suoni. Lo definisco un brano di  musica ‘italiana’”.

Purtroppo di etichette ci sono però: quanto pensi possa pesare quella del ‘Talent’ rispetto alla tua musica?

E’ lo stesso problema di prima: quando non sappiamo da dove arriva una cosa, cerchiamo di agire in maniera sempliciotta. Quindi sapere che un ragazzo arriva dal Talent fa capire più facilmente chi hai di fronte. Sinceramente ne ho un po’ paura. Starà a me e alla mia musica, però riuscire a scrollarmela di dosso e far capire che non sono un prodotto del talent, ma che ho passato varie fasi più ampie come quella dello studio, che tutt’ora sto vivendo”.

Che emozioni provi a salire sul palco a quest’età?

“Provo una grande emozione perché l’Ariston è  la cattedrale della musica : è stata ed è una chiave di volta per parecchie carriere. Già esserci è come essere battezzati per qualcosa che può succedere e può darti la possibilità di avere una carriera”.

E la vittoria?

“Sarebbe  un mattone molto importante, come quelli messi con gli album chiamati apposta ‘Costruire’, che darebbe un’accelerata a ciò che vorrei: vivere di questo e far sì che la gente mi apprezzi e capisca la mia musica”. Lele.jpg

Oltre ‘Ora Mai’, il nuovo album “Costruire 2.0”: cosa vuole raccontarci?

“E’ legato a due parti che ho ricercato: la verità nei testi e il suono. Ai testi ho lavorato su tutti gli aspetti, sia di tematiche e strutture musicali simili alla mia identità. Il suono è molto moderno e spinto rispetto alla musica italiana e ne sono contento”.

 

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