Andrea Maestrelli e Amatrice: quando la musica aiuta il prossimo

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“Quando la musica si fa portatrice di valori umani”: la frase calza a pennello per Andrea Maestrelli, il cantautore empolese, che userà la sua voce per uno scopo davvero onorevole. Infatti l’artista farà 4 date in alcuni dei più bei teatri della Toscana in favore dei terremotati di Amatrice. Un gesto toccante, che segue il risultato convincente del 9 Dicembre a Vinci, al teatro della Misericordia. In quel caso ci fu un bagno di folla, all’insegna delle offerte libera e di buona musica. Sarà così anche questa volta?

Noi abbiamo sentito Andrea per darci qualche anticipazione su questo tour chiamato proprio ‘Andrea per Amatrice’ che farà tappa il 28 Febbraio al Cinema Mignon Montelupo F.Ino,  il 29 Marzo al Teatro Castel Fiorentino, il 28 Aprile al Teatro Pacini Fucecchio e il 31 Maggio a ‘La Perla Empoli’:

andrea-maestrelliCom’è nata l’idea di un tour in favore delle popolazioni colpite dal terremoto?
“L’idea nasce dopo la partita di Rieti con la Nazionale Cantanti, alla quale non ho potuto partecipare personalmente, quando ho conosciuto l’Associazione Amatrice 2.0. Una realtà  nata subito dopo il disastro dello scorso 24 Agosto. Fanno parte di Amatrice 2.0 giovani ragazzi che non si sono arresi alla catastrofe, lavorando costantemente per evitare che durante il periodo che intercorre tra la prima emergenza e la ricostruzione la comunità si disgreghi. Mi sono impegnato in questo progetto perché ho conosciuto veramente le persone del posto, le loro esigenze e necessità”.

Cosa suonerai e chi porterai sul palco?
“Per la prima data del tour ripercorrerò il mio primo album È Arrivato Remo, per poi suonare alcuni nuovi pezzi che andranno nel nuovo disco. Ad ogni data ci saranno degli ospiti. Il prossimo 28 Febbraio ci saranno Cecco e Cipo, Antonio Bollettino e il Colle Band in apertura”.

C’è la possibilità che, in caso di successo, vengano aggiunte date al tour?
“Spero che questa manifestazione desti l’interesse delle persone e del pubblico. Se andiamo avanti faremo sicuramente un bene per questa associazione che avrà sempre bisogno di noi. Quindi se le quattro serate andranno bene perché no, sicuramente andremo avanti”. 

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