#TimeOfRock – I don’t want to miss a thing: l’inno ad amare

Come ogni settimana torna #TimeOfRock, la rubrica di musica che prova a portare l’immaginazione indietro nel tempo, parlando del Rock,  il Rock, quello con la R maiuscola, quello degli anni ’60 e ’70 quello che nasce da Elvis, Beatles e Rolling Stones e continua con Led Zeppelin, Deep Purple, Bob Dylan e molti altri.

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Siamo nel 1998. Alfredo Armando si dà fuoco in Piazza San Pietro per protestare contro l’atteggiamento della Chiesa cattolica nei confronti degli omosessuali, Paula Jones accusa il presidente statunitense Bill Clinton di molestie sessuali, il colossal Titanic di James Cameron, interpretato da Leonardo DiCaprio e Kate Winslet, si aggiudica undici premi Oscar, Marco Pantani vince il Giro d’Italia, Pete Sampras vince il Torneo di tennis di Wimbledon e la Francia vince il mondiale a settembre 1998, I don’t want to miss a thing, canzone targata Aerosmith, raggiunge la vette della chart americana.  Quasi un dispetto ai fan che avrebbero voluto più in alto canzoni come “Crazy”, “Angel”, “Cryin’”. Ma forse è proprio l’orecchiabilità pop, senza rinnegare lo stile degli Aerosmith, a dare alla canzone una marcia in più. Senza contare che è “colonna sonora” del film Armageddon, uscito nelle sale di tutto il mondo. (Non ha avuto la stessa fortuna il film, considerato come il più brutto del millennio in cui Bruce Willis con questa interpretazione ha ottenuto un Razzie Award come peggior attore protagonista). Il successo è diventato presto planetario, in ogni angolo del globo migliaia di poveri sventurati si sono commossi alle note di questa canzone.

Gli Aerosmith sono un gruppo hard & heavy statunitense, formatosi a Boston nel 1970. Sono tra i gruppi più famosi della storia del rock, hanno influenzato grand parte della musica degli anni settanta e ottanta, e hanno contribuito allo sviluppo dell’hard rock e dell’heavy metal. Essi si rifacevano per attitudine e sound, ai leggendari Rolling Stones. Nella lunghissima storia hanno venduto più di 150 milioni di dischi, e sono il gruppo musicale americano con il maggior numero di album premiati dalla RIAA.  Ma torniamo alla canzone scelta di questa settimana: I Don’t Want to Miss a Thing.

Il brano fu scritto principalmente da Diane Warren e, in origine, pensato per Céline Dion. Il singolo debuttò alla prima posizione della Billboard Hot 100, divenendo il primo fra quelli del gruppo a riuscirvi dopo 28 anni di carriera. Il pezzo rimase al 1° posto per 4 settimane, introducendo gli Aerosmith a una nuova generazione di fans. I Don’t Want to Miss a Thing ricevette una candidatura agli Oscar come miglior canzone nel 1999, piazzandosi secondi nella graduatoria generale dietro a When You Believ di Hans Zimmer e di Stephen Schwartz con il film Il Principe  d’Egitto. Incredibilmente la canzone ricevette anche una nomination come peggior canzone ai Razzie Awards.

Il videoclip, diretto da Francis Lawrence, è stato girato a Minneapolis Armory, in cui si intrecciano le scene del gruppo che suonano e il film Armageddon. Nel video appare Liv Tyler, figlia del cantante Steven Tyler, che nel film interpreta Grace Stamper. Liv partecipò anche nel video Crazy.

Considerata una delle canzoni d’amore più belle della storia della musica, il significato si può riassumere nel non voler perdere nemmeno uno, un solo attimo di vita a fianco alla persona che si ama. Un concetto semplice, semplicissimo ma allo stesso tempo profondissimi. Un inno all’amare incondizionatamente.

 

 

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