Bleed-Più forte del destino: la recensione(senza spoiler)

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Bleed-Più forte del destino: regia di Ben Younger, con Miles Teller, Aaron Eckhart, Katey Sagal, Ciaràn Hinds e Ted Levine. Una produzione Verdi Productions, Magna Entertainment e Younger Than You , distribuito da Notorious Pictures. Nelle sale dall’8 marzo 2017.

Se siete amanti del boxe-movie non potete sicuramente perdervi ‘Bleed-Più forte del destino’, film diretto da Ben Younger che uscirà nelle sale italiane a marzo. La pellicola infatti non si discosta molto dal filone dei classici dedicati al mondo della boxe, in cui il pugile cade e si rialza. Questa volta però la ‘nobile arte’ viene vista da una prospettiva leggermente diversa: i guantoni vengono messi da parte per evidenziare il lato umano dei personaggi, con i loro punti di forza e le loro debolezze.

Protagonista di questa pellicola è Vinny Pazienza, un pugile con il “vizio” di spingersi sempre oltre il proprio limite, anche a costo di mettere a rischio la sua stessa vita. Proprio quando è nel momento migliore, Vinny rimane vittima di un incidente che rischia di compromettergli la carriera. Pazienza però è un pugile che non vuole rinunciare alla boxe, che considera la sua vita oltre che il suo lavoro, e contro il parere di tutti decide di riprendere gli allenamenti per tornare sul ring. Nella pellicola Miles Teller interpreta con grande bravura Vinny, un personaggio fondamentale perché rappresenta il messaggio che il regista vuole trasmettere al pubblico: nonostante tutte le disgrazie che possono capitare nella vita, non dobbiamo abbatterci ma cercare di trovare dentro noi la forza per rialzarci ed essere “più forti del destino” che ci è stato avverso. Come in ogni film sulla boxe che si rispetti, anche qui c’è un grande manager(Kevin Rooney), interpretato con maestria da Aaron Eckhart, che si conferma uno tra i migliori attori del settore. Un uomo carismatico ma allo stesso tempo  debole, che al contrario del suo allievo, alla prima difficoltà entra in crisi e si rifugia nell’alcool, il suo vizio più grande. Nella pellicola risalta anche la grande prova di Ciaràn Hinds, che interpreta Angelo Pazienza, il padre di Vinny. Un uomo molto protettivo nei confronti del figlio, che sostiene in tutte le scelte (almeno fino all’incidente), ma anche capace di tenere insieme la sua famiglia nelle circostanze più drammatiche.

La trama risulta piuttosto piatta, statica e non si “accende” mai. Nella pellicola prevale come detto il sentimento, ma anche l’umorismo, che in alcune battute appare inappropriato. Nel film, Younger cura molto bene i dettagli e i luoghi dove si svolgono le azioni dei personaggi: le palestre, gli strip club, i quartieri, contribuiscono a dare al film un’atmosfera quasi operaia. Le acconciature, cosi come i costumi e gli accessori, sono curate e ricreano perfettamente il periodo anni 80′-90′. Tuttavia la valutazione complessiva dell’opera non può andare oltre la sufficienza a causa della trama un po’ troppo scontata della pellicola, la cui unica forza deriva dal profondo messaggio che infonde una certa speranza nello spettatore.

 

 

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