#LaLifeèBella

Marthe_Bibesco_BoldiniTitolo: Le donne di Giovanni Boldini

Data delle opere: Primi anni del Novecento

Amare le donne, comprenderle e dipingere le loro emozioni sulla tela. Nessuno è mai riuscito a tradurre in arte la profondità dell’anima femminile più di Giovanni Boldini.

Il pittore ferrarese, vissuto tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, era completamente rapito dal fascino del sesso femminile, un amore capace di indagare nel mistero dell’animo di una donna e rappresentare in forme pittoriche la sua intima essenza. L’occhio di Boldini non giudica mai, semmai comprende, ammira, rispetta. Le ragazze ritratte sono sempre sensuali senza risultare mai volgari, meravigliosamente femminili nel loro essere semplicemente sé stesse.

Dal punto di vista stilistico, i ritratti rimandano a immagini tipiche delle Belle Époque, in cui il lusso e l’eleganza la fanno da padrone. Le pose non sono mai statiche, ma sublimazioni di movimenti aggraziati, di gesti in fieri. Non sono donne che si mostrano seguendo delle pose accademiche, piuttosto sono inconsapevoli, colte in quegli atteggiamenti così intimi e spontanei, che testimoniano la grande complicità tra loro e Boldini. Il pittore riproduce con garbo e rispetto la fugacità del tempo e della bellezza; l’attimo ritratto sembra essere il momento migliore per apprezzare pienamente la donna, per amare la sua meravigliosa essenza.

Insomma, Boldini riusciva ad avvicinarsi all’intricato e misterioso universo femminile comprendendone il suo grande valore: tutte avrebbero voluto essere le donne di Boldini e non è un caso se ancora oggi la sua arte cattura la sensibilità dell’animo femminile in maniera quasi magica.

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