Il significato delle parole, ecco la curiosa origine di 5 vocaboli…

La nostra lingua è composta da tantissime parole, che tutti utilizziamo ogni giorno. Ma a volte siamo così abituati ad utilizzarle che non ci rendiamo conto quanto dietro di esse ci sia un significato profondo ma non solo: a volte, l’origine della parola è completamente diversa da quella che possiamo immaginare oggi. E in questa lista abbiamo cercato di scoprire l’origine di 5 parole molto comuni: a volte il risultato è stato davvero molto curioso. Ad esempio, lo sapevate che “patrimonio” è il contrario di “matrimonio”?

  1. NAUSEA
    Se ci facciamo caso, la parola nausea ha la radice in comune con nautico, e con tutte le parole che indicano il mare. Questo perché, se oggi ha un’accezione completamente diversa, in passato la nausea era solo e soltanto il mal di mare, la nausea che arrivava a bordo delle navi. Insomma, era in qualche modo la “malattia del mare”, anche se poi è stata usata in modo più ampio
  2. FREELANCE
    Anche se non è un termine italiano, visto che è un modo di lavorare sempre più diffuso oggi quando qualcuno fa dei lavori “a progetto” per diversi richiedenti, è curioso scoprirne la sua origine. Il freelance è il mercenario medievale, che sta per “lancia libera”, ovvero “un uomo con la lancia che va dove viene pagato di più”, senza alcun tipo di onore. Insomma, non è un bel termine da utilizzare per indicare una persona, anche perché l’accezione di mercenario è particolarmente negativa.
  3. MATRIMONIO (E PATRIMONIO)
    Davvero curiosa è l’origine di questa parola, che sta per madre (matri) e dovere (monium). Il matrimonio è quindi il dovere legale della madre, che acquisisce nella cerimonia, di allevare i figli; questa parola ha un contrario, che però si usa in un senso completamente diverso. È patrimonio, che ha la stessa origine ma opposta, e significa “dovere del padre”. Il dovere del padre, in passato, era quello di gestire le ricchezze della famiglia.
  4. TARTARUGA
    Altra parola dal significato veramente curioso è quella con cui si indicano alcuni dei rettili più tranquilli che ci siano, le tartarughe. La parola deriva infatti dal greco, e non fa riferimento alla loro lentezza o alla loro calma, bensì al loro aspetto mostruoso: infatti il nome della tartaruga deriva da “abitante del Tartaro”, che è la parte più profonda dell’Inferno, quella dove si trovano i mostri peggiori. Il suo aspetto, che non è sicuramente bello, fa derivare da lì questa parola, sebbene sia il rettile meno mostruoso che esista.
  5. ROBOT
    In prima posizione un termine che tutti usiamo ogni giorno, ormai, per indicare le macchine che in qualche modo stanno già sostituendo il nostro lavoro. L’origine di questa parola, spesso ritenuta inglese, invece è di un altro stato dell’Europa dell’Est, precisamente della Repubblica Ceca. Il suo significato è davvero particolare: significa infatti “lavoro forzato”, con l’accezione negativa di “lavoro dello schiavo”, ed era usato proprio per indicare i servitori delle ville. È legato alle macchine perché un autore di fantascienza lo nominò, relativamente alle macchine-servitori, in una sua opera.

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