La sottile linea tra musica e medicina a forma di playlist

musica-1024x628Sin dall’antichità, la musica ha sempre colmato quegli spazi vuoti nella vita, divenendone in certi versi colonna sonora. Ed ora, con la libertà creativa che regala Spotify in ogni momento, c’è la possibilità di dilettarsi in campi particolari, come quello della medicina.

Infatti il New York Presbyterian Hospital ha realizzato una playlist di 40 canzoni pop improntate su una fase molto delicata: la rianimazione cardiopolmonare (RCP) in seguito a casi di arresto cardiaco, annegamento e soffocamento.  Seguendo i criteri fondamentali della tempestività e dell’intensità enunciati dall’ospedale statunitense, risulta che l’operatore debba mantenere un ritmo costante di 100 bmp al secondo, ovvero due colpi ogni istante, per salvare una vita.

Da ciò scaturisce un sottile filo invisibile che collega la velocità dell’azione sanitaria alla performance musicale, grazie a brani, anche famosi, che mantengono, forse per una coincidenza fortuita, quella melodia ‘da cardiopalma’. Sbucano tra questi 40 brani, solo per citarne alcuni, ‘Stay Alive’ dei Bee Gees, ‘Sweet Home Alabama’ di Lynyrd Skynyrd e ‘I will survive’ di Gloria Gaynor.  Brani famosi che, grazie alla playlist ‘Songs to RCP to’, rientrano da oggi nel kit di pronto soccorso con uno scopo puramente vitale.

 

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