Peperoncino: 4 curiosità che non conosci

Non tutti riescono a tollerarlo, ma il peperoncino rimane comunque un componente fondamentale della cucina italiana, soprattutto in alcune zone meridionali dove è quasi  considerato una vera e propria religione. Il nome latino ” Capsicum “, secondo alcuni, deriva da ” Capsa ” che significa scatola, in riferimento alla forma del frutto che conserva al suo interno i semi. Per altri, invece deriva dal greco ” kapto “, che significa mordere, riferendosi al piccante del frutto che ” morde ” la lingua quando viene consumato. Il peperoncino ha molti effetti benefici sul corpo umano, proprio perché è ricco di Vitamina C, molto importante per il corretto funzionamento del sistema immunitario e la sintesi di collagene nell’organismo, ha un forte potere anti-ossidante e inoltre si è dimostrato utile nella cura di malattie come il raffreddore, sinusite e bronchite, perché in grado di aumentare la secrezione di muco e succhi gastrici. Detto ciò, esistono delle curiosità su questo frutto che non tutti conoscono:

peperoncino-proprieta-benefici-controindicazioni

  1. GLI UCCELLI NON SENTONO IL PICCANTE : come tutti sanno, il peperoncino, quando viene consumato provoca una sensazione di bruciore più o meno intenso, che varia a seconda dalla quantità di capsaicina presente nel frutto. Ma non tutti sanno, che questo effetto viene captato solo dai mammiferi, infatti altre specie animali come gli uccelli possono tranquillamente nutrirsi di questo frutto e di conseguenza spargere i semi in tutto il mondo.
  2. IL BRUCIORE NON È REALE: infatti mentre consumiamo questo frutto, sentiamo bruciare la bocca, ma in realtà la temperatura resta invariata. Questo succede perché la capsaicina interagisce con dei termo-recettori presenti nella bocca, che segnalano al cervello quando la temperatura supera i 43°C e i 52°C, e li attiva come se ci fosse un reale innalzamento della temperatura nella bocca, creando questa sgradevole sensazione di bruciore.
  3. PEPERONCINO COME ANTIDOLORIFICO: per quanto strano e paradossale possa sembrare, una volta passata la fase di bruciore acuto, il nostro cervello comincia a produrre Endorfine, degli oppiacei naturali che il nostro organismo produce per placare il dolore, una volta rilasciati nell’organismo regalano una sensazione di benessere.
  4. L’ ACQUA NON RIDUCE IL BRUCIORE: a differenza di quello che ci hanno sempre insegnato, e di quanto si possa credere, l’acqua non riduce il bruciore, ma allevia solo per qualche secondo la sensazione di bruciore. Mentre altri rimedi consigliati sono, bere del latte, perché la caseina legherà la capsaicina e limiterà gli effetti, o consumare pane, che assorbirà la molecola togliendola dalle mucose.

Come abbiamo visto il peperoncino è molto importante per la nostra salute, ed è proprio il piccante a rendere questo frutto così particolare.

Rispondi