Anti-pirateria, la Polizia Postale prova a smuovere gli animi

libero
La Polizia Postale è arrivata sui social e con essa i messaggi tra legalità ed educazione da veicolare ai suoi utenti. Uno che salta ovviamente all’occhio con il consueto #essercisempre è relativo ad uno dei temi caldi della rete: la pirateria.

Infatti conosciamo benissimo il tasso d’illegalità in questo campo, anche se i numeri danno un’immagine più chiara: secondo l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO) il 21% dei giovani tra i 15 e i 24 anni ha utilizzato intenzionalmente fonti illegali per i contenuti online. Un dato medio stando alla classifica europea che pone la Francia (34%) e la Spagna (33%) sopra di noi  e sotto il Regno Unito (19%) e la Germania (18%).

Ma i tantissimi ‘pirati musicali’ cosa rischiano? Una sanzione “fino a un massimo di 1.032 euro qualora il valore dell’opera non sia facilmente determinabile” come riporta la pagina Facebook. Un prezzo salato per svicolare tra le righe della legalità: vale la pena rischiare?

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