La recensione di “Marassi – Deluxe Edition” degli Ex-Otago

17821603_10211204140332806_138928485_nGENERE: Indie-pop
DATA DI USCITA: 07.04.2017
LABEL: Garrincha Dischi/Metatron srl
ARTISTA: Ex-Otago
TITOLO: Marassi – Deluxe Edition
TRACCE: 10 + 16
VOTO: 4 / 5

Agli Ex-Otago il calcio piace così tanto che all’interno del tempio della Genova calcistica hanno deciso di girarci il videoclip di un singolo. Il loro disco poi si chiama Marassi, come il quartiere storico della città ligure certo, ma anche come viene “amichevolmente” chiamato lo stadio “Luigi Ferraris”. Per questi motivi, sono certo che la metafora calcistica che sto per fare gli piacerà molto; di solito nel mondo del pallone si dice “squadra che vince non si cambia”, con “Marassi – Deluxe Edition” i ragazzi hanno sfatato questo mito e dato vita ad un team ancor più vittorioso del precedente.

Partiamo dal dire che il nuovo album è composto da due CD. Nel primo ci sono tutti i pezzi del disco “Marassi”, nel secondo, invece, sono presenti 16 tracce nelle quali gli Ex-Otago reinterpretano i brani del CD1 con la presenza di preziosi featuring e remix.

Tra le collaborazioni più riuscite possiamo ascoltare “I Giovani D’Oggi” con le strofe nude e crude di un rimproverante Eugenio Finardi, mitigare la rabbia lirica di “Cinghiali Incazzati” attraverso le note al piano di Dario Faini (Dardust), riflettere sulle rime intelligenti e taglienti di Caparezza in “Ci Vuole Molto Coraggio”, di MECNA in “Stai Tranquilllo” e di Jake La Furia in “Gli Occhi Della Luna”.

Da tenere d’occhio anche le collaborazioni femminili di Marianne Mirage in “Mare” – forse il duetto più “amalgamato” in assoluto – e di Levante nella romantica e sdolcinata “Quando sono con te”, che ben si presta ad un duetto dialogico.

Tra i remix spiccano, anzi spaccano, la nuova versione più lenta e quasi psichedelica di “Mare” realizzata dal progetto indie Lemandorle e la traccia di “Cinghiali Incazzati” riarrangiata in una versione house quasi totalmente strumentale dal grande dj Claudio Coccoluto.

Nulla da dire neanche sulle altre collaborazioni, tutte azzeccatissime e certamente in grado di attribuire ai brani del disco un tocco di originalità in più.

Insomma, posso affermare, senza il timore di essere smentito, che questo “Marassi – Deluxe Edition”, o “Stramarassi” come piace chiamarlo alla band genovese, è un ottimo prodotto del nuovo indie 2.0. Un prodotto già popular – nell’accezione più positiva del termine – in origine, ma che ora grazie a delle collaborazioni molto interessanti ed intelligenti affascinerà anche i palati più mainstream come quelli degli ascoltatori medi delle maggiori radio FM ad esempio.

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