Musica ad alta quota

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La musica non conosce confini orizzontali, ma sembrerebbe nemmeno verticali. A scrivere una nuova pagina c’è stato Paul Oakenfold, il dj inglese di fama mondiale,  che ha innalzato il volume a più di 5.000 metri d’altezza su niente di meno che l’Everest!

Una scelta ardua, fatta di duri allenamenti per 4 mesi e di una scalata di ben 10 giorni, ma di notevole prestigio visto che il devoluto è stato destinato ai sopravvissuti del terremoto in Nepal del 2015. Ovviamente l’evento è stato più ‘rigido’ rispetto agli altri show, a causa della mancanza d’aria che faceva stancare subito, come ha sottolineato uno degli accompagnatori, ma non per questo divertente e originale.

Per chi è rimasto ‘a valle’, ci sarà la possibilità di rivivere le emozioni del dj set attraverso un album e un documentario, rientranti in un progetto globale intitolato ‘Soundtreks’ che si pone l’obiettivo di portare la musica in posti particolari e remoti all’insegna dell’ambientalismo e di una società multietnica.

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