Di jazz, elettropop e musica da film: tutte le forme dell’Eclipse nella prima del tour di Chiara Civello

Ph. Rossella Di Benedetto

​Nell’importante cornice dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 4 maggio, Chiara Civello ha dato inizio alla tournée dedicata al nuovo album Eclipse. Come vanno le cose lo si capisce sin da subito: il brano d’apertura – una bossa melodica arrangiata in stile elettropop – lascia infatti presagire lo stile di cui è intriso l’ultimo lavoro dell’artista romana. La conferma arriva col secondo brano – To be wild – nel quale ampio spazio trovano le sonorità elettroniche tipiche degli anni Settanta che attraversano i vari brani. Tutto contribuisce alla ricostruzione di quelle atmosfere: dalla scelta della mise ai giochi di luci, dall’accostamento di colori alla capacità della Civello di riportare il pubblico indietro nel tempo. Per poi tornare alla realtà con il Cuore in tasca e tutta la poesia che, il brano scritto assieme a Dimartino, riesce a regalare. 

Ph. Rossella Di Benedetto

Poi un nuovo ritorno al ritmo, scandito dalle note di ispirazione brasiliana di Sambarilove prima e la travolgente Um Dia più avanti nella serata. Non mancano gli omaggi alla musica italiana con le bellissime interpretazioni di Parole parole (inclusa nell’ultimo album) e di Va bene va bene così (tratta dal precedente disco – Canzoni). Un omaggio particolare anche al repertorio italiano delle colonne sonore, con l’originale interpretazione di Eclisse twist e l’intensissima Amore amore amore (entrambe incluse in Eclipse). Da sola al piano, la Civello incanta con A me non devi dire mai (brano tratto da Al posto del mondo). Si emoziona quando introduce La giusta distanza: in sala è presente l’amica con cui ha scritto il brano, Diana Tejera. Con Francesco Bianconi dei Baustelle racconta di aver scritto, invece, il brano cantato poco dopo, New York City boy. Dopo l’uscita il bis è ancora un omaggio alla musica italiana con I mulini dei ricordi e Metti una sera a cena. Si conclude così una serata musicale in cui la Civello ha saputo alternare l’energia alla dolcezza, la danza più istintiva all’interiorità più profonda e raffinata, dimostrando di essere una grande artista che non smette mai di sorprendere. 

Alessandra V. Monaco

Ph. Rossella Di Benedetto

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