Le pagelle della prima serata di Sanremo 2018

sanremo 2018.jpg

Alessio Boccali e Francesco Nuccitelli sono nella città dei fiori per seguire la 68° edizione del Festival della canzone italiana. Ecco le loro pagelle sulla serata d’esordio del Festival di Sanremo 2018:

Annalisa – “Il mondo prima di te

A.B. 5,5 Mezzo voto in più per la maggiore sicurezza sul palco rispetto alle precedenti partecipazioni; il brano è in stile Annalisa e può piacere ai suoi fan, non lascia emozioni a chi non apprezza particolarmente l’artista di Savona.

F.N. 5 Tante erano le aspettative per lei e il suo brano… aspettative non rispettate. Buona l’interpretazione, ma brano senza infamia e senza lode.

Ron – “Almeno pensami

A.B. 6,5 Il pezzo è da brividi e la firma di Dalla si sente, Ron non incide particolarmente e si nota parecchio la sua emozione. Da risentire per evitare paragoni con Lucio.

F.N. 8 Il ricordo di Dalla e l’emozione di Ron. Cosa chiedere di più?

The Kolors Frida – Mai mai mai

A.B. 5 Il pezzo è radiofonico e il “Mai, mai, mai, mai” ricorrente nel pezzo ti entra in testa tuo malgrado. Per il resto il testo è scialbo e l’esibizione sul palco non è nulla di particolarmente rilevante.

F.N. 4,5 Pezzo musicale, lontano dalla storia di Sanremo. I The Kolors continuano con i loro ritornelli che rimangono. Tanto rumore per nulla.

Max Gazzè – “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno

A.B. 8 Una favola “sintonica”. Parte come uno scioglilingua e si risolve in un canto d’amore, che sembra uscire da una lirica greca. È quasi magia.

F.N. 8 Max Gazzè si conferma un grande cantastorie. Porta sul palco dell’Ariston una leggenda popolare pugliese e la tratta con una delicatezza e una spensieratezza che regala emozioni.

Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico – “Imparare ad amarsi

A.B. 6,5 Brano ben scritto su un’atmosfera pop piacevole, la Vanoni quasi perfetta, Bungaro e Pacifico poco pervenuti a livello vocale… peccato!

F.N. 7 L’eleganza della Vanoni, la bravura di due grandi artisti come Bungaro e Pacifico, per un trio inedito. Il pezzo è molto pop, più di quanto ci si potesse aspettare. Speriamo che con la fine della Kermesse, il brano non cada nel dimenticatoio.

Ermal Meta e Fabrizio Moro – “Non mi avete fatto niente

A.B. 8 Un inno alla vita molto ritmato, le due voci si sposano perfettamente: da un lato la delicatezza di Ermal e dall’altra la decisione e la schiettezza di Fabrizio. Chapeau!

F.N. 7 Un duo insolito sul palco dell’Ariston, un connubio insolito, ma efficace nonostante le polemiche. Gran pezzo e grande interpretazione.

Mario Biondi – “Rivederti

A.B. 4 Testo scialbo e musica troppo antiquata. La voce di Mario Biondi meriterebbe ben altro. Peccato!

F.N. 3,5 La voce di Mario Biondi è unica: forza e incisività non mancano. Stessa cosa non si può dire del brano… troppo vintage anche per Sanremo.

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – “Il segreto del tempo

A.B. 4 Un mash-up di vari successi dei Pooh con un’introduzione alla Zarrillo. Non si spiega perché Baglioni li abbia addirittura chiamati personalmente per portarli in gara…

F.N. 3 La storia non basta. Facchinetti e Fogli si ritrovano a Sanremo e portano un brano ibrido incomprensibile.

Lo Stato Sociale – “Una vita in vacanza

A.B. 7 Sorprendenti. Fanno ballare tutti con un testo ironico e “finto-stupido”. Bravi ragazzi!

F.N. 6,5 Una ventata di aria fresca in questo festival. La quota indie sorprende con la musicalità e la coreografia.

Noemi – “Non smettere mai di cercarmi

A.B. 6,5 Pezzo alla Noemi, che riporta un po’ di rock nella discografia della rossa dopo la piccola deviazione pop degli ultimi tempi. Da riascoltare.

F.N. 7 Il ritorno della rossa grintosa, graffio rock e tanta personalità. Una delle note piacevoli della kermesse

Decibel – “Lettera dal duca

A.B. 4,5 Non è un pezzo da Decibel né tantomeno da Ruggeri. A parte l’omaggio chiaro a Bowie c’è poco da salvare e ricordare.

F.N. 5 Altro omaggio nel festival dei ricordi. La versione 2.0 dei Decibel non entusiasma, ma aspettiamo un secondo ascolto.

Elio e Le Storie Tese – “Arrivedorci

A.B. 4 Il gruppo canta la loro storia su un sound in continuo mutamento; siamo abituati a qualcosa di molto più ironico ed innovativo. Un auto-omaggio (forse) dovuto, ma nulla di più.

F.N. 4 L’ultimo “Arrivedorci” al pubblico non entusiasma; poco mordente e poca innovazione. Il canto del cigno è giunto, ma senza strafare.

Giovanni Caccamo – “Eterno

A.B. Caccamo manierista, che imita il Mengoni sanremese nella postura ed il pezzo della Mannoia in gara lo scorso anno nella musicalità. Ci si aspettava di più.

F.N. 4,5 Poca roba per Caccamo. L’originalità non è di questo Sanremo, ma da lui ci si aspettava di più.

Red Canzian – “Ognuno ha il suo racconto

A.B. 7 Strano che il pezzo più ballabile di questo festival sia quello di un quasi settantenne. Pop e piacevole, bravo Red.

F.N. 7,5 L’altra metà dei Pooh in gara sorprende con un pezzo pop/rock. Per la serie: l’innovazione non è roba da giovani.

Luca Barbarossa – “Passame er sale

A.B. 7 Pezzo poetico che sa emozionare. Il Barbarossa sanremese ci ha abituati bene ed è difficile eguagliare i precedenti, eppure questo brano si difende bene, molto bene…

F.N.  7,5 Un romano a Sanremo. Barbarossa fa una dichiarazione d’amore alla città eterna, in un modo unico e conviviale. Perché il dialetto può anche celebrare.

Diodato e Roy Paci – “Adesso

A.B. 6,5 Diodato è un ottimo cantautore, spesso sottovalutato, e Roy Paci un musicista di grandezza mondiale. L’accoppiata è vincente e il brano ha un buon testo, peccato che la musica spesso sembri più alta della voce dell’artista pugliese.

F.N. 6 Coppia inedita. L’abilità di Roy Paci e la delicata penna di Diodato creano un buon connubio; l’unica pecca, in alcuni momenti del brano la musica sovrasta il timbro musicale dell’artista pugliese.

Nina Zilli – “Senza appartenere

A.B. Canto dolce in difesa delle donne, purtroppo però c’è poco mordente… Non è affatto tra i suoi pezzi migliori.

F.N. 4,5 Sarà per l’orario di uscita, ma Nina Zilli non convince… poca cattiveria, in un brano che ne aveva bisogno. P.S. w le donne

Renzo Rubino – “Custodire

A.B. 6 Pezzo più pop rispetto ai suoi precedenti sanremesi. La melodia è adatta al palco dell’Ariston, la voce un pochino stonata. Promosso con riserva.

F.N.  6 Rispetto ai suoi precedenti festival è un passo indietro. Il brano ha bisogno di tempo e Sanremo non perdona; tuttavia confidiamo nel suo talento.

Enzo Avitabile e Peppe Servillo – “Il coraggio di ogni giorno

A.B. 7 Belle le sonorità e bella l’amalgama delle voci; pezzo teatrale, che forse sarà poco apprezzato dal pubblico televisivo, ma poco importa.

F.N. 6,5 Il pubblico non amerà il genere, ma il duo Avitabile – Servillo, confeziona un pezzo interessante. Ringraziamo Baglioni per la possibilità di riascoltare il brano durante la kermesse.

Le Vibrazioni – “Così sbagliato

A.B. 5,5 Pezzo abbastanza rock che riprende la strada che la band aveva lasciato interrotta anni fa. I tempi però sono cambiati…

F.N. 6,5 La reunion funziona… il brano non sarà tra i migliori della band, ma Sarcina e Le Vibrazioni funzionano.

 

 

Rispondi