Manca pochissimo al “The Italian Job il tour 2018”

The italian job tour Stef-Gallo-Juan

Dopo le fatiche con il VascoNonStop tour 2018, Stef Burns è subito pronto per ripartire con un nuovo tour per un’estate in musica che lo vedrà protagonista in tutta l’Italia. Infatti, il 6 luglio 2018 partirà da Milano il suo “The Italian Job Tour 2018”, dove Stef, sarà accompagnato da Claudio “Gallo” Golinelli (ormai guarito) al basso e dall’olandese Juan Van Emmerloot alla batteria, per un power trio d’eccezione.

Il trio si esibirà in diversi concerti in tutta Italia. Il tour partirà da Milano e toccherà le provincie di Asti, Bologna, Padova, Latina, Terni, Chieti e Ascoli Piceno.

“Cresciuti con Jimi Hendrix, Alice Cooper, Jeff Beck e altri mostri sacri del rock, i tre musicisti promettono di regalare ancora una volta al pubblico uno show energico e divertente, che ripercorre con il loro inconfondibile sound la storia della musica: un viaggio emozionante tra brani rock’n’roll, rockblues e qualche sorpresa”.

Questi gli appuntamenti imperdibili già confermati: 6 luglio Milano, Serraglio; 7 luglio Baldichieri (AT), Piazza Romita; 9 luglio Bologna, Bravo Caffè; 10 luglio Padova, Parco della musica; 12 luglio Latina, Polo Fieristico; 13 luglio San Venanzo (TR), Villa Faina; 14 luglio Vasto Marina (CH), Rotonda V.le Dalmazia; 15 luglio Porto d’Ascoli (AP), Florentia rock club

the italian job

Per maggiori informazioni e aggiornamenti sul tour visitare la pagina: www.facebook.com/ulivebooking

Inoltre, l’ultimo album di inediti di Stef Burns è Roots&Wings (etichetta Ultratempo),  ed è disponibile nei migliori negozi in versione digitale, CD e Vinile.

Qui sotto la sua ballad “Home Again”, l’ultimo singolo estratto dall’album:

Luca Barbarossa nella metro A per “Roma è de tutti”

barbarossa

Oggi pomeriggio (18 giugno 2018, ore 16:00 circa), con molta sorpresa, le fermate della metro A – in particolare quelle di Repubblica e San Giovanni – si sono trasformate in vere e proprie location musicali, dove si è potuto esibire il cantautore romano Luca Barbarossa con i suoi musicisti (Francesco Valente alla chitarra elettrica e Maurizio Mariani al basso), in due veri e propri mini – show. L’artista romano, per presentare il suo progetto “Roma è de tutti”, si è servito di queste due insolite location per suonare davanti al pubblico alcuni pezzi del suo ultimo album, quali: “Passame er sale” il brano sanremese che presenta questo progetto, “Roma è de tutti” il brano che nell’album è cantato insieme a Fiorella Mannoia e che dà il titolo all’intero disco, poi ancora “Madur (morte accidentale di un romano)” il brano che nell’album è invece cantato con Alessandro Mannarino e come gran finale il brano “La dieta”.

Luca Barbarossa.jpg

Tra un concerto e l’altro, il cantautore romano ha trovato anche il tempo per esibirsi  nel vagone della metro accanto ai passeggeri, sorpresi ed incuriositi. Oltre l’improvvisazione (che potete vedere nel video qui sotto), c’è stato anche il momento gag per Barbarossa, che infatti si è trovato a rispondere al telefono di alcuni fortunati passeggeri che si trovavano nelle vicinanze in modo simpatico.

Le esibizioni in totale sono state due quindi, nella metro di Repubblica e nella “nuova” metro di San Giovanni, dove l’artista romano si è “ripetuto” nell’esibizione dei pezzi, per la gioia del pubblico stupefatto e piacevolmente sorpreso. Insomma un’anteprima perfetta in attesa del concerto del 29 giugno alla Cavea dell’auditorium parco della musica a Roma.

Intervista a Leonardo Monteiro, da ballerino a cantante di Sanremo 2018

3_Leonardo Monteiro_foto di Domenico Lops_b

Con il brano “Bianca”, Leonardo Monteiro è uno degli 8 finalisti di Sanremo nella sezione nuove proposte 2018. Noi di MZKnews – Musica Zero Km lo abbiamo raggiunto durante il suo soggiorno sanremese:

Per quei pochi, anzi pochissimi che ancora non ti conoscessero come ti definiresti?

Beh… una persona semplice, una persona tranquilla che sta vivendo una grande esperienza che porterò sempre nel cuore.

Sei uno dei due selezionati da Area Sanremo. Che effetto fa essere stato selezionato da un “mostro sacro” della musica come Baglioni?

Da ragazzo ero un grande fan di Claudio Baglioni, di Cocciante, di Battisti etc. Comunque, è un valore aggiunto. Sono molto felice che ci sia lui come direttore artistico. Poi durante i provini di Area Sanremo sono stato scelto da lui che guidava la giuria; mi sento un prescelto di Baglioni e questo è un grande onore per me.

Qual è il tuo ricordo legato al festival?

Mia Martini con l’esibizione della canzone: “Gli uomini non cambiano”. Il suo modo di interpretare il brano era quasi pietrificante. Quell’esibizione ha lasciato un grande ricordo nel mio cuore.

Il tuo brano si chiama “Bianca”. Come lo racconteresti?

Bianca” è una canzone, che tratta la storia di una relazione che finisce per colpa di un tradimento. Ci sono delle persone che non concepiscono bene il tradimento e hanno bisogno di tempo per far rimarginare le ferite. Però poi si possono ricordare i bei momenti di una storia, anche se finita male.  Poi chissà, magari un giorno si trova l’anima gemella, ma sono tutte esperienze che fanno crescere. Questa canzone è un brano di speranza.

Progetti?

Dopo il Festival di Sanremo uscirà un album. Al suo interno metterò tutto quello che è il mio mondo musicale: il gospel, il funky e R’n’B. Non vedo l’ora che esca l’album anche per poter ballare.

Ultima domanda: vieni da un senso della musica importante. Sei un ballerino e sei un cantante ti vedremo mai nella duplice veste di cantante e ballerino?

In questo momento vorrei che il pubblico sentisse la mia forma di espressione attraverso il canto. Però in futuro mi piacerebbe unire entrambe le cose, magari in un video o in un concerto.

Il cast della 68° edizione del Festival di Sanremo

LogoSanremo2018.jpg

La serata di “Sarà Sanremo” che ha visto alla conduzione Federico Russo e Claudia Gerini è ormai agli archivi. Tanti sono stati gli spunti e le sorprese che ci ha lasciato questa serata, ma la notizia che tutti aspettavano era l’annuncio del cast della 68° edizione del Festival di Sanremo, che da quest’anno vede la conduzione del “capitano coraggioso” Claudio Baglioni. Gli artisti si alterneranno sul palco del Teatro Ariston dal 6 al 10 febbraio 2018.

Il cast ricco e variegato, un misto tra vecchie glorie della musica e artisti mai del tutto esplosi. Chi si aspettava un talent o un festival ricco di personaggi del momento, ne è rimasto deluso. Il direttore artistico Claudio Baglioni con Claudio Fasulo, Massimo Giuliano, Duccio Forzano, Massimo Martelli e Geoff Westley, hanno deciso per un festival all’insegna della canzone e non della TV o dei social.

Bello rivedere sul palco le band, che nell’ultima edizione – e colpevolmente – erano mancate; pochi gli artisti derivanti dai talent, diverse le new entry (lo Stato Sociale e Mario Biondi su tutti) e tanti i graditi ritorni (come le Vibrazioni, i Decibel e Luca Barbarossa, solo per citarne alcuni).

Unica nota dolente di questo “intrigante” cast e che fa storcere il naso, è la poca presenza femminile al festival della canzone italiana. Troppo poche 4 donne (nonostante torni una delle signore della musica italiana come la Vanoni) su un totale di “20 artisti” (non considerando duetti, trii e band).

Questo cast mette in mostra il lato da artista di Baglioni e non quello da direttore artistico, che poco si è preoccupato della rotazione radiofonica dei brani sanremesi (e della vendita futura) e molto invece della musica d’autore. Infatti, molte sono le grandi penne della musica italiana che vedremo sul palco dell’Ariston sia come interpreti che come autori: si va dall’inedito duo composto da due cantautori raffinati come Fabrizio Moro ed Ermal Meta all’esperienza del duo Bungaro e Pacifico.

Insomma diverse le scelte che vanno in controtendenza con le precedenti edizioni del festival di contiana memoria. Chissà se con questi Big potremmo finalmente celebrare la canzone italiana e non più il solo artista?

Ecco il cast della 68° edizione del festival di Sanremo:

1) Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Il segreto del tempo

2) Nina Zilli, Senza appartenere

3) The Kolors, Frida

4) Diodato e Roy Paci, Adesso

5) Mario Biondi, Riaverti

6) Luca Barbarossa, Passame er sale

7) Lo Stato Sociale, Una vita in vacanza

8) Annalisa, Il mondo prima di te

9) Giovanni Caccamo, Eterno

10) Enzo Avitabile e Beppe Servillo, Il coraggio di ogni giorno

11) Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico, Imparare ad amarsi

12) Renzo Rubino, Custodire

13) Noemi, Non smettere mai di cercarmi

14) Ermal Meta e Fabrizio Moro, Non mi avete fatto niente

15) Le Vibrazioni, Così sbagliato

16) Ron, Almeno pensami

17) Max Gazzè, La leggenda di Cristalda e Pizzomunno

18) Decibel, Lettera dal duca

19) Red Canzian, Ognuno ha il suo racconto

20) Elio e le Storie Tese, Arrivedorci

Oltre la scelta dei BIG la serata (trasmessa su Rai 1) ha annunciato gli 8 giovani che parteciperanno a Sanremo nella sezione nuove proposte. La giuria speciale composta da: Piero Pelù, Irene Grandi, Ambra Angiolini, Gabriele Salvatores e Francesco Facchinetti (insieme al televoto del pubblico), hanno scelto infatti coloro che parteciperanno. Alle loro scelte si sono aggiunti due artisti provenienti da “Area Sanremo”.

Ecco le 8 nuove proposte:

1) Lorenzo Baglioni, Il congiuntivo

2) Mirkoeilcane, Stiamo tutti bene

3) Eva, Cosa ti salverà

4) Giulia Casieri, Come stai

5) Mudimbi, Il mago

6) Ultimo, Il ballo delle incertezze

7) Leonardo Monteiro, Bianca

8) Alice Caioli, Specchi rotti

 

 

L’intervista a Mirkoeilcane: “Stiamo tutti bene”

 

Mirkoeilcane_b

È tra i 16 finalisti delle Nuove Proposte della 68° edizione del Festival di Sanremo e presente alla serata di “Sarà Sanremo”, con il brano “Stiamo tutti bene”. Lui è Mirkoeilcane, nome d’arte di Mirko Mancini, e pochi giorni fa si è raccontato a noi di MZKnews.

Partiamo con una domanda semplice, ma complicata allo stesso tempo: chi è Mirkoeilcane?

Mi chiamo Mirko Mancini, ho 31 anni e sono nato e cresciuto a Roma. Sono un tipo piuttosto polemico e puntiglioso: se una cosa non mi va bene ci tengo a farlo presente. La motivazione del nomignolo Mirkoeilcane, ha tutta una storia dietro che mi piace tenere per me, forse in maniera un po’ egoistica. Comunque diciamo che è una sorta di difesa, una maschera, che indosso per fare musica.

Hai vinto già diversi premi, di cui 2 veramente importanti come il premio Bindi e il Musicultura 2017. Come sono state queste esperienze?

Sono state belle esperienze. Non vorrei dirti una bugia, ma è stata una soddisfazione incredibile. Io parto con l’atteggiamento del “lo faccio e vediamo che succede”; poi vinci un premio, ne vinci un altro ed è sempre più incredibile. Un incoraggiamento per la fatica e l’impegno che uno ci mette. Questi riconoscimenti sono una spinta per andare avanti per dire: c’è qualcuno che mi ascolta.

Nelle tue canzoni tratti spesso le tematiche sociali, come mai questa scelta?

Io mi rammarico tante volte: facendo una passeggiata, girando da una parte all’altra oppure nel vedere tutta questa superficialità, che non capisco. Nei miei testi non mi lancio a parlare di chissà che cosa, ma tratto di cose quotidiane, che mi piace analizzare e criticare per cercare una soluzione, anche se già il fatto di parlarne è importante. Già così c’è la volontà di cambiare le cose.

Il 15 dicembre parteciperai alla serata di “Sarà Sanremo” per decretare i finalisti che saliranno sul palco dell’Ariston di Sanremo per la sezione nuove proposte e porterai un brano scritto interamente da te, ce lo vuoi raccontare?

Il brano si chiama “Stiamo tutti bene” e, ti dico la verità, è un pezzo che nasce per caso. Stavo passando la serata in un locale qua a Roma, che mi piace tanto frequentare, quando ci vedo lavorare un ragazzo straniero molto giovane. Non so come, ma siamo arrivati a parlare di come era arrivato a Roma, una storia di un’atrocità che uno può solo immaginare, ma che lui comunque raccontava con il sorriso. Durante la conversazione, poi, mi ha detto che le prime parole che ha imparato in italiano sono state “stiamo tutti bene”. Ecco, partendo da quella storia, e romanzandola un po’, ho scritto la canzone di cui stiamo parlando. Ho pensato subito a quale fosse la maniera migliore per farla arrivare al pubblico, così ho deciso di raccontare questa storia dal punto di vista di un bambino, che lì per lì crede di partire per una vacanza per la prima volta e man mano si rende conto di non andare in vacanza.

Non ti chiedo un pronostico per la serata di “Sarà Sanremo”, ma quali sono i tuoi progetti futuri?

Sanremo è un momento e, comunque dovesse andare la selezione, presto uscirà il mio nuovo album di cui sono molto orgoglioso. All’interno sono presenti canzoni che mi piacciono molto e in cui credo sinceramente. Non vedo l’ora che qualcuno mi dica cosa ne pensi del disco e mi dia un riscontro. Di sicuro per il futuro, quindi, c’è un album,  poi ci saranno un sacco di date e tante altre cose che entreranno in gioco più avanti.

Masters: “Battisti come non lo hai mai ascoltato”

 

Battisti_Masters_b (1)
Esce oggi, venerdì 29 settembre (data storica per gli amanti di Battisti), “MASTERS” l’attesissimo cofanetto con i brani del mai dimenticato Lucio Battisti, targato Sony Music e contenente 60 brani. Le canzoni sono state estratte direttamente dai nastri analogici originali restaurati e rimasterizzati a 24bit/192KHZ.

 Era il 1967 quando il brano29 settembre”, venne interpretato dall’Equipe 84 e firmato da Lucio Battisti. Il brano fu il suo primo grande successo, l’inizio della sua straordinaria e leggendaria carriera artistica. A 50 anni esatti dalla prima pubblicazione del brano, Sony Music vuole rendere omaggio e celebrare quel lato meno conosciuto al grande pubblico, ma capace ancora di sorprendere, a quasi 20 anni dalla morte: il Battisti produttore di studio, il Musicista, l’innovatore!

È con questo spirito che nasce “MASTERS” e la possibilità di ascoltare il più grande musicista della storia della musica italiana “come non lo hai mai ascoltato”. Grazie alla particolare e attenta procedura utilizzata e alle più avanzate tecniche digitali, infatti, è possibile godere del suono e delle dinamiche peculiari degli storici supporti analogici, restaurati e riportati al loro massimo splendore.

Lucio Battisti_b

Queste le tre versioni disponibili di MASTERS

 

1) COFANETTO 4 CD + BOOKLET 24 pagine con foto e interviste a Geoff Westley, Alessandro Colombini, Franz Di Cioccio e Alberto Radius

2) COFANETTO DELUXE 8 LP IN PASTA COLORATA BOOKLET 12 PAGINE con foto e interviste a Geoff Westley, Alessandro Colombini, Franz Di Cioccio e Alberto Radius

 3) COFANETTO VERSIONE TRIPLO LP.

Questa la tracklist dei cofanetti 4 CD e 8 LP:

  • “Un’avventura”, “29 settembre”, “Balla Linda”, “Io vivrò senza te”, “Nel cuore, nell’anima”, “Acqua azzurra, acqua chiara”, “Fiori rosa, fiori di pesco”, “Il tempo di morire”, “Mi ritorni in mente”, “Emozioni”, “Dieci ragazze”, “Anna”, “7 e 40”, “La collina dei ciliegi”, “Pensieri e parole”, “Il mio canto libero”, “Il nostro caro angelo”
  • “La luce dell’est”, “I giardini di marzo”, “Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi”, “Innocenti evasioni”, “E penso a te”, “La canzone del sole”, “Anche per te”, “Comunque bella”, “Le tre verità”, “Dio mio no”, “Anima latina”, “Due mondi”, “La canzone della terra”, “Ancora tu”, “Amarsi un po’”.
  • “Una donna per amico”, “Nessun dolore”, “Si, viaggiare”, “Dove arriva quel cespuglio”, “Aver paura d’innamorarsi troppo”, “Il veliero”, “Neanche un minuto di non amore”, “Ho un anno di più”, “Perchè no”, “Con il nastro rosa”, “Respirando”, “Perchè non sei una mela”, “Prendila così”, “Una giornata uggiosa”
  • “E già”, “La sposa occidentale”, “Don Giovanni”, “Equivoci amici”, “L’apparenza”, “Scrivi il tuo nome”, “Le cose che pensano”, “A portata di mano”, “Così gli dei sarebbero”, “Hegel”, “La bellezza riunita”, “A song to feel alive”, “Potrebbe essere sera”, “Cosa succederà alla ragazza”

Questa la tracklist della versione triplo LP:

  • “Un’avventura”, “La collina dei ciliegi”, “Io vivrò senza te”, “Nel cuore, nell’anima”, “Fiori rosa, fiori di pesco”, “Mi ritorni in mente”, “Comunque bella”, “7 e 40”, “Emozioni”, “Anna”.
  • “29 settembre”, “Due mondi”, “La luce dell’est”, “Il mio canto libero”, “Pensieri e parole”, “Dieci ragazze”, “Acqua azzurra, acqua chiara”, “Il nostro caro angelo”, “I giardini di marzo”
  • “La canzone del sole”, “Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi”, “Le tre verità”, “Amarsi un po’”, “E penso a te”, “Ancora tu”, “Una donna per amico”, “Don Giovanni”

MTV Video Music Awards: ecco i premiati

mtv vma 2017.png

Nella notte fra domenica e lunedì a Los Angeles si sono tenuti gli MTV Video Music Awards. Tanti sono stati i premi assegnati, dal premi per l’artista dell’anno al miglior nuovo artista, passando per il migliore video pop, la migliore coreografia e altri. Presentatrice della serata Katy Perry.

Ecco qui di seguito tutti i vincitori degli MTV VMAs 2017:

Video of the Year: Kendrick Lamar “Humble”
Best Pop: Fifth Harmony (featuring Gucci Mane) “Down”
Best Choreography: Kanye West “Fade”
Song of the Summer: Lil Uzi Vert “XO Tour Llif3”
Best Dance: Zedd and Alessia Cara “Stay”
Best Collaboration: Zayn and Taylor Swift “I Don’t Wanna Live Forever”
Best Hip Hop: Kendrick Lamar “Humble”
Michael Jackson Video Vanguard Award: Pink
Artist of the Year: Ed Sheeran
Best New Artist: Khalid

Non sono mancate le classiche battute rivolte verso il presidente Donald Trump e la sua amministrazione. Contro la discriminazione razziale ha parlato all’inizio della serata la figlia di Michael Jackson, Paris, mentre verso la fine dell’evento è apparsa la madre di Heather Heyer (ragazza uccisa da un simpatizzante nazista), che ha annunciato la nascita di una fondazione intitolata alla figlia. “Per favore, aiutatemi a fare in modo che mia figlia non sia morta invano“, inoltre ha annunciato una nuovissima categoria, “Migliore lotta contro il sistema“, dove tutti gli artisti nominati hanno vinto: Logic in “Black SpiderMan“, The Hamilton Mixtape con “Immigrants (We Get the Job Done)“, Big Sean con “Light“, Alessia Cara con “Scars To Your Beautiful“, Taboo che ha cantato “Stand Up / Stand N Rock #NoDAPL” e John Legend con “Surefire“.