ANDREA DEVIS – NELLA STANZA

andrea devis

Nome: ANDREA DEVIS

Titolo: NELLA STANZA

Genere: POP

 

Grande ritorno sulla scena musicale di Andrea Devis con il suo nuovo album “Nella Stanza”. Un disco ricco di influenze pop, ma dalle sfumature difficili da inquadrare (si passa con assoluta semplicità da suoni dance al soul, passando per rock, R&B e musica elettronica). Da buon vocal coach, Andrea dà grande importanza alla voce (costantemente in primo piano) lasciando sempre al suo servizio. Come se non bastasse nell’album – che presenta una tracklist di 13 pezzi – troviamo brani italiani e in inglese, che mettono in mostra ancora una volta la vocazione internazionale dell’artista.

FUNK SHUI PROJECT feat. DAVIDE SHORTY

Funk Shui Project e Shorty - Terapia di Gruppo

Nome: FUNK SHUI PROJECT feat. DAVIDE SHORTY

Titolo: TERAPIA DI GRUPPO

Genere: HIP HOP / FUNK / SOUL

 

Hip Hop, funk/soul e testi da cantautore mixati in una veste così moderna che sembra venire dal futuro. Un insieme di stili davvero azzeccato personificato dal collettivo torinese Funk Shui Project, ormai sulle scene da una decina d’anni, e il cantautore, rapper e beatmaker palermitano Davide Shorty. Temi attuali raccontati con partecipazione e cognizione di causa; la banalità non ha mai spazio negli undici pezzi che compongono questo “Terapia di gruppo” ed anche i suoni ne risentono: energici e mai uguali a sé stessi, di pregevole fattura insomma. Un ottimo lavoro in team, che conferma l’efficacia della psicologia: la terapia di gruppo funziona.

EMILIO STELLA – SUONATO

Emilio Stella - Suonato

Nome: EMILIO STELLA

Titolo: SUONATO

Genere: CANTAUTORATO POP

 

Scanzonato e irriverente, sempre in cerca di una nuova speranza: un po’ meno traffico sulla Pontina o una birretta bella fresca in una giornata calda e faticosa. Emilio Stella è un cantautore genuino e il suo “Suonato” lo rispecchia pienamente. La vita, spesso e volentieri, ce le suona di santa ragione, ma noi precari dell’esistenza, che siamo abituati a lottare centimetro dopo centimetro e – nel caso del cantautore – palchetto dopo palchetto per raggiungere la nostra meta, non ci arrendiamo rimanendo fedeli a noi stessi e trovando nella nostra più grande passione la forza motrice. Stella è uno di noi e le sue armi e il suo scudo sono le canzoni.

 

JOE BALLUZZO

Joe Balluzzo cover Tra i Miei Colori

Nome: JOE BALLUZZO

Titolo: TRA I MIEI COLORI

Genere: CANTAUTORATO

Joe Balluzzo è tra i nuovi volti della musica italiana. Il cantautore romano, con il suo primo album “Tra i miei colori” mette in mostra tutta la sua competenza e passione per la musica. Soul, pop rock e il cantautorato, sono solo alcuni dei generi che troviamo nel suo nuovo progetto. 10 pezzi in cui l’artista, mette in mostra una grande abilità nella scrittura, che si amalgama con una musicalità elegante ed intimistica, tipica della
grande tradizione della musica d’autore. Tanti i colori musicali e tanti i temi trattati per un album da non lasciarsi scappare.

 

ANDREA AMATI – BAGAGLIO A MANO

Andrea Amati - Bagaglio a mano

Nome: ANDREA AMATI

Titolo: BAGAGLIO A MANO

Genere: CANTAUTORATO POP

“Bagaglio a mano” segna un grande ritorno per il cantante romagnolo, che in questo album gioca, sperimenta e reinventa – a modo suo – il cantautorato italiano. Leggerezza, ironia, disincanto, ma non solo… Amati, in questo progetto, tratta tanti temi, apparentemente diversi tra loro, ma in un modo del tutto personale (basti ascoltare l’omaggio a Luigi Tenco). Il viaggio è lo scopo principale dell’album: un viaggio leggero, in compagnia di un solo, ipotetico, bagaglio a mano alla continua ricerca della libertà, senza problemi, impedimenti e senza tanti fronzoli.

THE ZOIDS – VOID DIMENSION

The Zoids_Void Dimension

Nome: THE ZOIDS

Titolo: VOID DIMENSION

Genere: ALTERNATIVE / INDIE ROCK

Avete presente quelle melodie alternative che pensavate di poter ascoltare soltanto all’estero o in qualche vinile degli Smiths, degli Strokes o ancora dei Kooks? Beh, i The Zoids sono una di quelle novità che vi fanno ricredere. Il loro “Void Dimension” ha studiato tanto, ma sviluppa il proprio compito tutto da solo, senza copiare. Mixa hard rock, glam rock, sonorità indies e tanti altri suoni desueti per la scena italiana e quindi rischiosi da affrontare per le band in rampa di lancio, eppure questo disco e il lavoro di questi ragazzi non possono e non devono lasciare indifferenti. È il quotidiano il protagonista degli otto pezzi, ma ancor di più lo sono loro stessi che, su un sottofondo di chitarre graffianti alternate a melodie più dolci, ma comunque dal ritmo serrato, mettono in piedi una partita a poker col dio della Musica: loro partono da un tris di jack…

IL CASO LUCIO BATTISTI

LOGO DANDI - su BIANCO

Avv. Claudia Roggero & Valentina Mayer

www.dandi.media

 

Emozioni in Tribunale

Il 9 settembre 2018 è stato il ventennale della morte di Lucio Battisti, uno dei geni assoluti della musica italiana. Morto a 55 anni, stroncato da una malattia, solo per un caso l’anniversario della sua scomparsa coincide con la notizia che potrebbe forse trovare fine l’intricatissima, nonché lunghissima, battaglia legale legata alla sua musica.
Battisti detestava la pubblicità e i riti della comunicazione. La sua ultima, storica apparizione alla tv italiana è datata 23 aprile 1972: il programma era «Studio 10». Il resto è stato, fino alla fine, impenetrabile riservatezza.
Ma torniamo al caso giudiziario con il quale ho aperto l’articolo. Si tratta dei diritti dei 12 album più conosciuti della carriera di Battisti: quelli incisi con i testi di Mogol. Tutto nasce dalla decisione di Grazia Letizia Veronese di non autorizzare la diffusione della musica del marito se non per vinili e cd. E cosi arriviamo al tema avvincente: la diffusione su Internet. Un NO deciso alle piattaforme di streaming. Se non conosci la vicenda giudiziaria te la riassumo in poche righe. La società Acqua Azzurra, proprietaria dei diritti di tutte le canzoni pubblicate dal 1969 al 1980 (con una rendita di circa 800 mila euro l’anno), vede da una parte la vedova Grazia Letizia Veronese e il figlio Luca, e dall’altra Mogol e la Universal Ricord. Le incomprensioni fra le parti hanno portato a cause di risarcimento, fino all’inevitabile messa in liquidazione nel 2016 per il mancato raggiungimento di un voto a maggioranza qualificata (dove il 56% degli eredi Battisti non sarebbe stato sufficiente). Ma i problemi non sono finiti lì: la gestione dei liquidatori nominati dagli azionisti è stata messa a dura prova, costringendo i due alle dimissioni e a contattare il Tribunale delle Imprese, che ha deciso di nominare un commissario. Ecco dunque la novità: vista l’impossibilità di arrivare a una soluzione, il Tribunale di Milano si è affidato a un esperto, affidandogli “tutti i poteri di legge volti alla miglior liquidazione della società (Le edizioni Acqua Azzurra, di cui sono soci tutti i soggetti citati sopra), compresa la possibilità di concedere licenze di sfruttamento economico delle opere anche online”.
La musica di Lucio Battisti potrebbe essere diffusa online e dunque finire a disposizione anche di quel pubblico che ormai da tempo non utilizza i supporti fonografici. In alternativa o in concorso con la vendita in blocco del catalogo editoriale, ci sarà la possibilità di concedere licenze di sfruttamento economico delle opere “anche online”. Fa una certa impressione che la rievocazione di Lucio Battisti coincida con le notizie che vengono da un tribunale. Per la musica non è certo una novità.
Pensa per fare solo qualche nome, a quanto accaduto a George Michael, deceduto il giorno di Natale del 2016. E’ stata subito guerra tra le sorelle del cantante e Fadi Fawaz, che accampava diritti sull’eredità e vive in una delle case di George vicino a Regent’s Park (valore sei milioni di sterline).
Anche la gestione del catalogo di Prince ha creato non pochi scompigli, tra gli eredi. Questi ultimi hanno affidato la gestione del catalogo dell’artista al gruppo editoriale Universal Music Publishing tramite un accordo, valido a livello mondiale, da 31 milioni di dollari (più di 27,7 milioni di euro).
Controllo sui diritti anche per Frank Zappa, la cui moglie, dalla morte dell’artista, ha curato per lui tutto suo il patrimonio discografico e la sua sterminata produzione musicale. La donna, combattiva e irriducibile, aveva fatto causa alla “Zappanale”, il festival mondiale in cui ogni anno in Germania un pubblico venuto da tutto il mondo va in estasi ascoltando sosia e mini rockband improvvisate eseguire la musica del maestro, chiedendo 150 milioni di euro per i danni già fatti, e altri 250 se i fan continueranno a suonare e a vendere gadget.
Ma torniamo a Battisti. In fondo il sodalizio con Mogol si è interrotto perchè proprio Mogol pretendeva di dividere al 50% i diritti delle canzoni scritte insieme. E bisogna ricordare che Battisti non è soltanto quello con Mogol. Nell’attesa che la Corte d’Appello si pronunci sul risarcimento di 2,6 milioni di euro riconosciuto a Mogol nel 2016, e mentre la Universal, spera ancora di poter uscire dalla liquidazione, la situazione resta complessa e la guerra non è ancora finita.