Le 5 curiosità su… John Lennon

– JOHN LENNON –

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  1. Le origini di “Imagine”

Per molti Yoko Ono ha rappresentato la causa maggiore dell’allontanamento di Lennon dai Beatles ed addirittura la rovina del Lennon uomo; un merito però bisogna darglielo: la meravigliosa “Imagine” è nata dalla mente della donna, o meglio, John l’ha scritta ispirandosi ad una poesia scritta da Yoko all’età di 12 anni, mentre era in Giappone sotto ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

  1. L’ammirazione di Fidel Castro

Nel dicembre del 2000, al centro de L’Avana, Fidel Castro ha scoperto una statua in bronzo dedicata a Lennon e, durante la sua inaugurazione, ha pronunciato le seguenti parole: «Mi spiace non averti conosciuto prima perché anch’io sono un sognatore. Un po’ di anni fa abbiamo avuto qualche problema, ma il tempo passa e oggi non siamo più conservatori come prima.».

  1. Così nacquero i Beatles

Durante l’adolescenza, John inizia a suonare e scrivere musica. A sedici anni forma il suo primo gruppo, i Quarryman, passa le giornate a suonare quella chitarra sgangherata che gli aveva regalato sua madre ed ascolta i lamenti di sua zia Mimì che ogni giorno gli ripete che la musica non gli darà certo da vivere. Durante un concerto dei Quarryman John conosce Paul McCartney. Il feeling tra i due è immediato, anche a causa dell’infanzia travagliata vissuta da entrambi dovuta alla perdita delle rispettive madri. Nasce così uno dei sodalizi musicali più famosi di sempre e nella casa di zia Mimì vedono la luce le prime canzoni dei Beatles.

  1. L’isola Dorinish

Nel 1967 Lennon acquistò un’isola deserta in Irlanda; per la somma di 1700 sterline fece sua una delle 117 isole dell’arcipelago e la denominò Dorinish. Una forma di ostentata opulenza forse, di sicuro un gesto molto originale proprio come l’artista nato a Liverpool.

  1. LennonMcCartney: un rapporto non tutto “rose e fiori”

I rapporti tra Lennon e McCartney non sono stati sempre eccellenti, anzi. Ultimamente lo stesso Sir Paul non ha avuto belle parole per l’ex compagno scomparso nel 1980 ed a dire il vero neanche lo stesso Lennon fu molto tenero in passato con Paul McCartney. Anzi, nel suo pezzo da solista “How Do You Sleep?”, John ha dedicato al caro Paul delle strofe molto eloquenti come ad esempio queste: «The sound you make is muzak to my ears / La musica che fai è musichetta da sottofondo alle mie orecchie.» oppure «The only thing you done was “Yesterday” / La sola cosa (buona) che hai fatto è “Yesterday”.

21 marzo 1961: a Liverpool debuttano i Beatles

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Qui hanno cominciato i Beatles’ recitava il cartello nei pressi dell’entrata del “Cavern Club” al n.10 di Mathew Street, nel pieno centro di Liverpool. Sono passati più di cinquant’anni dal debutto del gruppo che ha fatto la storia della musica e non solo. Una band che grazie a capolavori come ‘Yesterday‘, ‘I Want To Hold Your Hand‘, ‘Something‘, ha lasciato un segno indelebile nel rock, nel costume e nella moda di quegli anni. Autori ufficialmente di 186 canzoni, i Beatles hanno venduto negli anni oltre 600 milioni di copie tra album, singoli e cassette(17o milioni entro i confini statunitensi), tanto da essere definiti dalla rivista ‘Rolling Stone’ i più grandi artisti di tutti i tempi. Quella sera del 21 marzo 1961, la band era sul palco del ‘Cavern Club’ di Liverpool, pronta per il suo debutto ufficiale. Quel giorno alla batteria c’era Pete Best, sostituito poi da  Ringo Starr, rimasto nella formazione che ha segnato un’epoca. I Beatles colpirono subito per la loro grinta e disinvoltura sul palco, tanto da riuscire ad attirare subito un vasto pubblico formato soprattutto da loro ammiratrici. “Il Cavern è stato grande. Ogni spettacolo aveva l’aria di un party privato anziché di una pubblica performance. Ci conoscevano tutti e durante lo show ci chiamavano per nome, cosi si veniva a creare una personalissima atmosfera tra un brano e l’altro“, con queste parole Paul McCartney descriveva il locale che tanta fortuna portò alla band.

E’ proprio nel ‘Cavern Club‘ che il gruppo verrà poi notato da Brian Epstein, proprietario di un negozio di dischi di Liverpool, che diventerà successivamente il loro manager ufficiale. Da quel giorno inizierà  una cavalcata trionfale, che porterà il gruppo a diventare in breve tempo la band più famosa del mondo.

Paul McCartney, sorpresa di fine anno: suona i Beatles insieme ai Killers

L’ex-Beatle ha raggiunto sul palco la band di Las Vegas per lanciarsi sulle note di “Helter Skelter”

Per festeggiamenti di Capodanno, Sir Paul McCartney ha raggiunto a sorpresa i Killers sul palco durante un concerto di una festa privata del proprietario del Chelsea, Roman Abramovich,  dove proprio Brandon Flowers e soci erano stati ingaggiati per suonare.

Assieme ai Killers, Paul McCartney si è scatenato sulle note di Helter Skelter, contenuto nel nono album della band noto come White Album.

Ecco i video: