Enrico Nigiotti: “Nonno Hollywood” è una pagina del diario della mia vita.

Enrico Nigiotti, livornese classe ’87, ha ben figurato nell’ultimo Festival di Sanremo portando sul palco un pezzo struggente dedicato al nonno scomparso e ad un mondo e un modo di vivere che non ci sono più. Al di là del buon decimo posto ottenuto, nonostante le sue esibizioni siano state forse penalizzate dall’esibirsi sempre in tarda serata, l’avventura sanremese di Enrico è stata piena di soddisfazioni per i riconoscimenti ottenuti dal pubblico e dalla critica.

enrico-nigiotti-sanremo-getty

Di seguito le chiacchiere che abbiamo scambiato la mattina prima dell’esordio sanremese:

Ciao Enrico, tu inizi questo Festival con già un riconoscimento in bacheca: il Premio Lunezia per il testo di “Nonno Hollywood”. Te l’aspettavi?

In realtà non me l’aspettavo. Un po’ per il pregiudizio che si ha per chi viene da un talent – che poi io vengo da Livorno, mica dai programmi televisivi (ride, n.d.r.) – e un po’ perché in gara c’erano altri pezzi ben scritti come quelli di Silvestri o di Cristicchi, tanto per citarne due. Son contento che il messaggio del brano sia arrivato, nonostante sia una canzone molto personale, anche se poi già in molti, dopo aver letto il testo, mi hanno detto di rispecchiarcisi. Poi, oh, non ho mai vinto niente in vita mia, quindi sono ancora più felice di aver vinto ‘sto premio!

Hai calcato per la prima volta il palco dell’Ariston tra i giovani (Sanremo 2015, n.d.r.), com’è ora calcarlo nuovamente nella gara dei “grandi”?

A prescindere dalla categoria, Sanremo è sempre Sanremo. Che lo si faccia tra i giovani o tra i big. Guarda Ultimo che, da giovane che era l’anno scorso, già fa numeri da superbig. Salire sul palco dell’Ariston, da cantautori poi, è una cosa molto prestigiosa perché porti la tua musica, porti quello che scrivi su un palco che celebra l’evento musicale più importante dell’anno.

Come sarà duettare con Paolo Jannacci?

Son contento e onorato che abbia accettato. Non volevo fare un duetto cantato perché non ci stava col pezzo e perché volevo dare a questa canzone una veste ancora più intima. Ho scelto Paolo perché è una persona e un musicista eccezionale. Poi nel duetto c’è anche una chicca: un’artista che si chiama Massimo Ottoni. Lui è un sand-artist, che durante l’esibizione, modellerà la sabbia per dare un’immagine alle mie parole.

Una delle artiste che stimi di più è Gianna Nannini, anche lei però è in gara come autrice per Il Volo…

Sì sì, ma tifa per me, lo so già… (ride, n.d.r.).

Finito Sanremo, ti “riposerai” un po’ e poi partirai ad aprile con un tour teatrale. Come mai hai scelto i teatri per portare la tua musica al pubblico?

È una scelta partita a dicembre con tre date di anteprima del tour a Livorno, Milano e Roma, che sono andate molto bene. Per questo abbiamo deciso di perseverare nella scelta del teatro, un ambiente potenzialmente anche molto pericoloso vista la grandezza di questi spazi, che però ti dà la possibilità di godere al meglio di un rapporto più diretto col pubblico e della sovranità dei silenzi. Sì, a teatro e nella musica son belli anche i silenzi.

Tornando a bomba sul pezzo sanremese. “Nonno Hollywood” è un pezzo che hai sempre definito molto intimo, ma se dovessi definirlo con altri aggettivi, come lo definiresti?

Sicuramente lo definirei “vero”. “Nonno Hollywood” è una pagina del diario della mia vita.

I promossi e i bocciati della serata dei duetti di Sanremo 2019

Queste le impressioni dei nostri Alessio Boccali e Francesco Nuccitelli al termine della quarta serata del 69° Festiva della Musica Italiana di Sanremo: la serata dei duetti. Di seguito promossi e boccati:

Federica Carta e Shade con Cristina D’avena

Alessio Boccali: La voce di Cristina sovrasta troppo quella di Federica. BOCCIATI ↓

Francesco Nuccitelli: Cristina non aggiunge niente all’interpretazione. BOCCIATI ↓

Motta con Nada

A.: L’esperienza e la presenza scenica di Nada sono un valore aggiunto di rilievo. PROMOSSI ↑

F.: Con buona pace del pubblico, il duetto è ben costruito. Motta rinvigorisce grazie alla presenza di Nada.  PROMOSSI ↑

Irama con Noemi

A.: Il duetto tra i due è credibile e azzeccato. PROMOSSI ↑

F.: All’apparenza una coppia rodata da anni. PROMOSSI ↑

Patty Pravo e Briga con Giovanni Caccamo

A.: Troppa confusione tra le voci. BOCCIATI ↓

F.: Niente di più, niente di meno dalla solita esibizione. BOCCIATI ↓

Negrita con Enrico Ruggeri e Roy Paci

A.: Il graffio di Ruggeri e la tromba di Roy Paci non potevano che essere valori aggiunti. PROMOSSI ↑

F.: Con Ruggeri diventa più rock e con Roy Paci il brano diventa più bello. PROMOSSI ↑

Il Volo con Alessandro Quarta

A.: Il violinista è una piacevolissima sorpresa. PROMOSSI ↑

F.: Sorprendente e azzeccata la scelta di Alessandro Quarta come ospite. PROMOSSI ↑

Arisa con Tony Hadley e i Kataklò

A.: Hadley canta come Mal, Kataklò necessari (importanti), ma non sufficienti. BOCCIATI ↓

F.: Non sarà più uno “Spandau Ballet”, ma Hadley ci sa ancora fare e i Kataklò sono un valore aggiunto ad una bella performance. PROMOSSI ↑

Mahmood con Guè Pequeno

A.: Guè c’è poco e niente, ma va bene così: la scena deve rimanere di Mahmood. PROMOSSI ↑

F.: Breve, ma intenso. PROMOSSI ↑

Ghemon con Diodato e i Calibro35

A.: Sound elegante e raffinato, davvero un bel gruppone. PROMOSSI ↑

F.: Esibizione dalle atmosfere fantastiche e puntare su Diodato come ospite è la scelta giusta. Ottimi anche i Calibro35. PROMOSSI ↑

Francesco Renga con Bungaro e le etoiles Eleonora Abbagnato e Friedemann Vogel

A.: L’eleganza dei ballerini si vede, l’anima di Bungaro si sente. PROMOSSI ↑

F.: Carine le atmosfere e carino il duetto con l’autore, ma il pezzo non mi migliora. BOCCIATI ↓

Ultimo con Fabrizio Moro

A.: Ultimo al piano e Moro alla chitarra: L’affiatamento è perfetto e il brano acquisisce sicuramente una marcia in più. PROMOSSI ↑

F.: Tra le migliori esibizioni della serata. Forse il duetto più completo. PROMOSSI ↑

Nek con Neri Marcorè

A.: Neri riesce a rendere credibile una canzone, a mio parere, non di certo memorabile. PROMOSSI ↑

F.: Bene, ma è solo merito di quel fenomeno di Neri Marcorè. PROMOSSI ↑

Boomdabash con Rocco Hunt e i Musici cantori di Milano

A.: Il rappato di Rocco si mescola bene a quello di Payà e Biggie Bash. Per quanto riguarda i musici: beh, vedere bambini (che si divertono) sul palco fa sempre allegria. PROMOSSI ↑

F.: Bello divertente e sciolto… Hunt fa quello che vuole e lo fa bene. Portare i bambini sul palco è sempre bello. PROMOSSI ↑

The Zen Circus con Dario Brunori

A.: Il duetto della meritocrazia: entrambi i progetti meritano la vetrina dell’Ariston e noi ci meritiamo la loro (buona) musica. PROMOSSI ↑

F.: La rivincita degli Zen e la conferma di Brunori. PROMOSSI ↑

Paola Turci con Beppe Fiorello

A.: Mi stupisce il fatto che Beppe non reciti, ma canti. Tutto sommato, il duetto ci sta. PROMOSSI ↑

F.: Piacevolmente colpito da Beppe Fiorello, che da bravo ospite, si mette al servizio di Paola Turci e lo fa molto bene. PROMOSSI ↑

Anna Tatangelo con Syria

A.: Le due voci femminili si intendono bene e migliorano sicuramente il pezzo. PROMOSSE ↑

F.: Questo duetto non convince del tutto, le due artiste sono troppo diverse – musicalmente parlando – per fare una cosa insieme. P.S. Bello ritrovare Syria al festival, anche solo per una sera. BOCCIATE ↓

EX-Otago con Jack Savoretti

A.: Quello di Jack è uno dei talenti più sottovalutati dal pubblico nostrano; l’artista anglo-italiano impreziosisce e di molto il brano in gara. PROMOSSI ↑

F.: Abbinamento perfetto. Savoretti è un fenomeno e migliora di tanto l’interpretazione del brano. PROMOSSI ↑

Enrico Nigiotti con Paolo Jannacci e Massimo Ottoni

A.: Emozionante performance d’arte a 360°. PROMOSSI ↑

F.: Toccante ed emozionante. PROMOSSI ↑

Loredana Bertè con Irene Grandi

A.: È difficile fiancheggiare la Bertè, lo è ancor di più per una Grandi davvero spenta. BOCCIATE ↓

F.: Nonostante la forza straripante di Loredana in questo festival, il duetto non mi è dispiaciuto. PROMOSSE ↑

Daniele Silvestri e Rancore con Manuel Agnelli

A.: Spettacolare. Grandi avvocati difensori della musica italiana. PROMOSSI ↑

F.: Tutto perfetto! Qualsiasi altra spiegazione sarebbe inutile. PROMOSSI ↑

Einar con Biondo e Sergio Sylvestre

A.: “Eravamo tre Amici a Sanremo…”. Nulla di più. BOCCIATI ↓

F.: Il trio non convince. L’unico che si salva è Sylvestre, troppo poco. BOCCIATI↓

Simone Cristicchi con Ermal Meta

A.: Intensi ed emozionanti. PROMOSSI ↑

F.: Sublimi, intensi e inarrivabili. La loro esibizione regala forti emozioni. PROMOSSI ↑

Nino D’Angelo e Livio Cori con i Sottotono

A.: Bello il ritorno dei Sottotono, anche se l’unico a divertirsi sembra essere Livio Cori. Il maestro D’Angelo fa tanta, troppa fatica a star dietro al beat. BOCCIATI ↓

F.: Cori si diverte, mentre D’Angelo sembra spaesato. Bello il ritorno dei Sottotono, ma non regalano nulla in più al pezzo. BOCCIATI↓

Achille Lauro con Morgan

A.: La vita spericolata di Morgan e la sua caratura musicale al servizio della mina vagante Lauro. Uno show dannatamente rock. PROMOSSI ↑

F.: Rock puro!!! Il duetto è perfetto e Morgan si conferma come grande artista (con troppi rimpianti alle spalle). PROMOSSI ↑

Le pagelle del secondo ascolto di Musica Zero Km

Direttamente dalla Sala Stampa Lucio Dalla del Palafiori di Sanremo queste sono le nostre impressioni (e le nostre pagelle) dopo l’ascolto dei 24 brani in gara durante la prima serata del Festival di Sanremo.

Francesco Renga – “Aspetto che torni”

Francesco – Al secondo ascolto il mio giudizio non cambia. Il passato di Renga parla da solo, ma il suo presente non può essere solo questo. 5.5

Alessio – Il testo c’è, la voce pure, ma stiamo sempre là: da Renga ci si aspetterebbe molto di più. 5

Livio Cori e Nino D’Angelo – “Un’altra luce”

F – Cori e D’Angelo, si sono ripresi benissimo da una prima serata sotto tono.  La loro canzone mi piace e la seconda esibizione rende molta più giustizia. 6.5

A – Buona la seconda, senza problemi tecnici la canzone si dimostra per quello che è: un bel mix tra modernità e storia della musica. L’accoppiata mi piace molto. 7

Nek – “Mi farò trovare pronto”

F – Come per Renga, anche per Nek il mio giudizio non migliora. Grande artista, grande cantante, ma poteva osare di più nella sua seconda esibizione. 5

A – Nek migliora nella performance. Il pezzo è brutto, non credo servano altre parole. 4

The Zen Circus – “L’amore è una dittatura”

F – Tengono il palco in maniera impressionante. Il secondo ascolto conferma la bontà del loro brano e del loro progetto. 7

A – I ragazzi questo palco se lo sono ampiamente meritato e anche Sanremo aveva bisogno della loro carica e della loro penna. La seconda esibizione è in linea con la prima: animali da palcoscenico. 7

Il Volo – “Musica che resta”

F – Non c’è molto da dire su di loro… sono forti e hanno delle voci importanti. Confermato il voto. 7.5

A – L’interpretazione non è di certo il loro problema, il pezzo regala qualche graffio in più dei classici de Il Volo, ma non mi convince comunque. 6

Loredana Bertè – “Cosa ti aspetti da me”

F – Standing ovation per la Loredana nazionale! La sua interpretazione migliora di tanto il brano. 7.5

A – La performance è perfetta, la canzone è un po’ troppo pop per la Bertè che amo.  6.5

Daniele Silvestri e Rancore – “Argentovivo”

F – Che coppia!!! Confermo il mio giudizio su di loro, Silvestri e Rancore sono una garanzia. 9

A – Confermo: il pezzo di Silvestri e Rancore è un pugno duro allo stomaco. Uno di quei colpi che a Sanremo fa anche piacere ricevere. C’è il testo, c’è il sound e sul palco ci sono Silvestri e Rancore! Colleghi o semplici amanti della musica italiana, citate sempre entrambi! 9

Shade e Federica Carta – “Senza farlo apposta”

F – Migliori nella loro seconda esibizione. Meglio Federica Carta di Shade. 6

A – Meglio entrambi, lui più preciso e lei ancora più sicura della sua (bella) voce. Il pezzo non è granché, ma piacerà molto al loro target. 6

Ultimo – “I tuoi particolari”

F – Esibizione più grintosa per Ultimo. Si conferma nel giudizio. 7.5

A – “A Niccolò voglio bene, a Niccolò davanti al piano voglio ancora più bene.”. Ieri scrivevo questo, oggi lo confermo notando, purtroppo, che il piano nella seconda esibizione non c’è. Mezzo punto in meno. 7.5

Paola Turci – “L’ultimo ostacolo”

F – Migliora al secondo ascolto il brano di Paola Turci. Lei sicuramente più matura, ma al brano manca ancora qualcosa. 6.5

A – Confermo: È una Turci che ricorda molto Irene Grandi, il pezzo è sanremese, ma poco graffiante. Senza infamia e senza lode. 6

Motta – “Dov’è l’Italia”

F – Motta si conferma come uno dei migliori cantautori della scena italiana. 7

A – Grazie Motta, bel testo e bell’interpretazione. La vetrina dell’Ariston è meritata così come questo voto bello tondo. 8

Boomdabash – “Per un milione”

F – Meno male che ci sono loro. Freschezza e spensieratezza anche nella seconda esibizione 6.5

A – Al secondo ascolto si continua a ballare e a canticchiare. Serve anche un po’ di leggerezza. 6.5

Patty Pravo e Briga – “Un po’ come la vita”

F – Finalmente si può giudicare l’esibizione del duo più improbabile del festival.  Al secondo ascolto il mio giudizio è più che positivo. Ottima Patty Pravo e grande sorpresa Briga. 7

A – Tolti i problemi tecnici, l’accoppiata non mi convince. Dirò una cosa impopolare, forse verrò accusato di lesa maestà, ma avrei preferito se questo pezzo fosse stato cantato dal solo Briga. 5.5

Simone Cristicchi – “Abbi cura di me”

F – Emozione pura! 9

A – “Vorrei saper scrivere come Simone Cristicchi” pt.2 + “Vorrei saper emozionare come Simone Cristicchi” 9

Achille Lauro – Rolls Royce

F –  Apre la seconda serata del festival e lo fa alla grande! La “Rockstar” maschile di questa edizione è sicuramente lui. Vasco o non Vasco, è lui la rivelazione. 7.5

A – Lui scansa i paragoni e le polemiche, sale sul palco carico a pallettoni e porta a casa una prestazione da rocker. Boss Doms lo accompagna sempre alla grande col suo chitarrone elettrico. 8.5

Arisa – “Mi sento bene”

F – Frozen la vendetta 2.0. La voce di Arisa non si discute, ma la canzone purtroppo sì. 5.5

A – In sala stampa paragonano la sua esibizione a quelle storiche della Carrà pop. Io penso sempre che un film Disney potrebbe usarla come sigla. 4.5

Negrita – “I ragazzi stanno bene”

F – Grandi Negrita. Loro stanno bene e si divertono sul palco. Il secondo ascolto è solo una conferma. 7

A – Confermo: “I ragazzi stanno bene” e si vede. Tornano a Sanremo per riscattarsi più che per vincere. Il loro obiettivo l’hanno già raggiunto. 6.5

Ghemon – “Rose viola”

F – Questo brano mi convince sempre di più. Sentirlo in un orario decente aiuta.

A – Confermo: l’eleganza e il soul dei suoi brani sono oramai inconfondibili. Il pezzo non è fra i suoi migliori, ma è comunque un buon bigliettino da visita da presentare a chi ancora non lo conosceva. 7

Einar – “Parole nuove”

F – Confermo la sufficienza. Il brano non decolla e sul palco, lui non mi convince del tutto. 6

A – Il brano è davvero poca cosa, antiquato e non adatto alla sua voce. Gli auguro ancora una volta che questa precoce promozione tra i big non lo bruci. 4.5

Ex-Otago – “Solo una canzone”

F – Il secondo ascolto conferma il voto. 7

A – Bravi ragazzi, reggono bene il palco, ma il pezzo non è tra i loro migliori. Per Sanremo, però, ci voleva questo. 6.5

Anna Tatangelo – “Le nostre anime di notte”

F – Bella e brava. Tiene benissimo il palco, ma la canzone non decolla del tutto. Il secondo ascolto conferma solamente il mio voto. 6

A – Ottima presenza scenica: la sua voce è identica a quella del cd e la sua bellezza ed eleganza attirano l’attenzione. Il pezzo, però. è qualcosa di poco incisivo. 5

Irama – “La ragazza con il cuore di latta”

F – La canzone merita tanto. Lui è bravo ad emozionare ed emozionarsi. Il secondo ascolto conferma la sua candidatura alla vittoria finale. 8

A – Irama sa scrivere , emozionare ed emozionarsi. Se avete ancora dei pregiudizi su di lui, andatevi ad ascoltare un po’ di roba di questo ragazzo e non fermatevi a “Nera come la tua schiena…” 8

Enrico Nigiotti – “Nonno Hollywood”

F – Emozionante, quasi struggente in alcun momenti. La sua seconda esibizione è migliore rispetto alla prima serata. 8.5

A – Confermo: Commovente, emozionante ed emozionato. Enrico Nigiotti ha una bella penna, ora ha bisogno del suo bell’orto da coltivare, un orto che darà sicuramente i suoi frutti. 8.5

Mahmood – “Soldi”

F – Forte, forte e forte. il pezzo è di pregevole fattura e lui è un ottimo performer. 7.5

A – Un fuoriclasse con un pezzo non banale e coinvolgente. Gli auguro di spiccare il volo definitivamente. 7.5

Le migliori frasi dei brani di Sanremo 2019

In ordine alfabetico degli artisti, le frasi “salienti” dei 24 brani in gara al Festival di Sanremo 2019.
Achille LauroRolls Royce
“Voglio una vita così, voglio una fine così (C’est la vie). Non è follia, ma è solo vivere. Non sono stato me stesso mai, no, non c’è niente da capire…”
Anna TatangeloLe nostre anime di notte
“E adesso siamo qui e siamo nudi per la prima volta, senza il timore di fare una scelta e poi non scegliere mai…”
ArisaMi sento bene
“Guardo una serie alla tv e mi sento bene, leggo un giornale, mi sdraio al mare e prendo la mia vita come viene. Se non ci penso più mi sento bene…”
BoomdabashPer un milione
“Ti aspetto come i lidi aspettano l’estate, come le mogli dei soldati aspettano i mariti. Ti aspetto come i bimbi aspettano il Natale, come i signori col cartello aspettano agli arrivi e non è mai per me…”
Daniele Silvestri feat. Rancore Argento vivo
“Ho sedici anni ma è già da più di dieci che vivo in un carcere. Nessun reato commesso là fuori, fui condannato ben prima di nascere e il tempo scorre di lato, ma non lo guardo nemmeno, e mi mantengo sedato per non sentire nessuno. Tengo la musica al massimo e volo, che con la musica al massimo rimango solo…”
EinarParole Nuove
“C’è chi dice che il tempo anestetizzi un ricordo, ma qui c’è ancora il tuo odore che ricorda ogni notte il tuo corpo. E cerco ancora una risposta anche quando non c’è, la superficialità dei tuoi sguardi mi uccide…”
Enrico NigiottiNonno Hollywood
“Nonno, sogno sempre prima di dormire, cerco di trovare un modo per capire. Corriamo tra i sorrisi dei colletti «giusti», ma se cadiamo a terra poi son cazzi nostri. La vita adesso è un ponte che ci può crollare, la vita è un nuovo idolo da scaricare. Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò…”
Ex-OtagoSolo una canzone
“Resta con me perché da solo non ho fame, poi non è bello cucinare solo per me. È solo una canzone, abbracciami per favore, a te posso dire tutto, tutto ciò che sento. È solo una canzone, abbracciami per favore…”
Federica Carta e ShadeSenza farlo apposta
“Se avessi modo dentro la testa, cancellerei la cronologia. E non so quanto sbagliato sia fingere di essere un bravo attore, è ora che io me ne vada via: scomparirò in un soffio al cuore…”
Francesco RengaAspetto che torni
“Cerco ancora nei miei occhi il sorriso di mia madre. Mi manca da trent’anni e vorrei dirle tante cose. Che mio padre adesso è stanco e forse sta per arrivare, che la ama più di prima ed è l’unica cosa che sa ricordare…”
Ghemon Rose viola
“Lo sguardo segue fiero nello specchio questa linea curva lungo i fianchi. Mi fai sentire nuda ancora prima di spogliarmi, tu sei il pensiero nero che mi culla e anche stanotte scapperai su un taxi. Com’è difficile salvarsi…”
Il VoloMusica che resta
“Stanotte stringimi, baciami l’anima. Siamo musica vera che resta, non siamo un soffio di vento, non siamo un momento. Lo sai che il tuo posto è per sempre qui. Amore abbracciami, voglio proteggerti…”
Irama La ragazza con il cuore di latta
“E se ogni tanto le chiedevo come mai non giochi, diceva siediti qui affianco ed indicava su. Io in quella nuvola ci vedo solo un cuore vero, perché il mio a volte si dimentica e non batte più. Così cercando di salvarla, a sedici anni, il suo papà le regalò un cuore di latta, però rubò il suo vero cuore con freddezza in cambio della vita…”
Loredana BertèCosa ti aspetti da me 
“C’è qualcosa che non va, per essere seduti qui. Per dirsi almeno e dire almeno le cose inutili, che ti sembra vero solo se doveva andare poi così, che vuoi dare tutto, vuoi dare tutto e resti lì…”
MahmoodSoldi
“Penso più veloce per capire se domani tu mi fregherai, non ho tempo per chiarire perché solo ora so cosa sei. È difficile stare al mondo, quando perdi l’orgoglio. Ho capito in un secondo che tu da me volevi solo soldi….”
MottaDov’è l’Italia
“Mentre qualcuno mi guarda e qualcun altro mi consuma, per ogni vita immaginata c’è la mia vita che sfuma, e in un secondo penso a chi mi è stato accanto. In un pensiero lontano, ma nello stesso momento, tu su un tappeto volante, tra chi vince e chi perde e chi non se la sente: dov’è l’Italia, amore mio?”
Negrita I ragazzi stanno bene
“Tengo il passo sul mio tempo concentrato come un pugile, sarà il peso del mio karma o la mia fortitudine. Con in mano una chitarra e un mazzo di fiori distorti, per far pace con il mondo dei confini e passaporti, dei fantasmi sulle barche e di barche senza un porto, come vuole un comandante a cui conviene il gioco sporco, dove camminiamo tutti con la testa ormai piegata e le dita su uno schermo che ci riempie la giornata…”
NekMi farò trovare pronto
“Libri di milioni di parole, ce ne fosse almeno una per essere all’altezza dell’amore. Frasi di chissà quale canzone, ne venisse adesso una per essere all’altezza dell’amore…”
Nino D’Angelo e Livio Cori Un’altra luce
“Na luna ngopp o mare ca t’accumpagna a sera pe te fa ascì a stu scur ca te ten prigiuniero. Te posso da cient’ uocchie che t’appicciano ‘a vita, ma sarà sempe scuro si nun ce crire, si nun ce crire…”
Paola TurciL’ultimo ostacolo
“Fermati, che non è l’ora dei saluti. Vieni qui e abbracciami per due minuti. Guardaci da fuori, siamo la fotografia del giorno di un mio compleanno. Ricordo quando tu mi hai detto «non aver paura di tremare», che siamo fiamme in mezzo al vento, fragili ma sempre in verticale. Magari no non è l’ultimo ostacolo, ma è bellissimo pensare di cadere insieme. Piove però siamo fuori pericolo: riusciremo a respirare nel diluvio universale…”
Patty Pravo e BrigaUn po’ come la vita
“Tu dove vuoi volare? Hai tempo per pensare, ma intanto dimmi almeno dove il cielo va a finire. Ricorda di giocare e di portarti altrove. Io resto qui a capire come illuminarmi il cuore, come illuminarci il cuore…”
Simone CristicchiAbbi cura di me
“Ognuno combatte la propria battaglia, tu arrenditi a tutto, non giudicare chi sbaglia. Perdona chi ti ha ferito, abbraccialo adesso, perché l’impresa più grande è perdonare sé stesso. Attraversa il tuo dolore arrivaci fino in fondo, anche se sarà pesante come sollevare il mondo e ti accorgerai che il tunnel è soltanto un ponte, e ti basta solo un passo per andare oltre…”
The Zen Circus L’amore è una dittatura
“Il tempo passa lo senti da questo orologio, mentre lavori dentro un bar, ad una pressa o in un ufficio e speri ancora che qualcuno sia lì fuori ad aspettarti, non per chiederti dei soldi, neanche per derubarti, non per venderti la droga e soffiarti il posto di lavoro, ma per urlarti in faccia che sei l’Unica, sei il Solo…”
UltimoI tuoi particolari
“Oh, fa male dirtelo adesso, ma non so più cosa sento. Se solamente Dio inventasse delle nuove parole potrei dirti che siamo soltanto bagagli, viaggiamo in ordini sparsi. Se solamente Dio inventasse delle nuove parole, potrei scrivere per te nuove canzoni d’amore e cantartele qui.”

Diretta della quinta ed ultima serata Sanremo 2018

Diretta #Sanremo2018 dalla sala Lucio Dalla del Palafiori di Sanremo.

Finale di categoria per i campioni.

Ore 20,50 – Apre la serata il vincitore della nuove proposte Ultimo. Emozionato ed emozionante.

Ore 20,58 – Primo big sul palco: Luca Barbarossa. Il suo pezzo è, ascolto dopo ascolto, sempre più bello.

Ore 21,06 – Il secondo campione ad esibirsi è Red Canzian. Lui si diverte e la sala stampa balla anche stasera.

Ore 21,13 – Terzi a salire sul palco sono i The Kolors. Grintosi all’ennesima potenza, stanno vivendo un sogno e si vede.

Ore 21,21 – Dalla scalinata dell’Ariston scendono mano nella mano Claudio Baglioni e Laura Pausini. Il primo brano eseguito è il suo nuovo singolo “Non è detto”. Terminato il brano interviene telefonicamente Fiorello, che si propone come scaldapubblico virtuale. In chiusura Pausini e Baglioni duettano sulle note di “Avrai”. La sala stampa tutta canta il successo di Baglioni. Laura Pausini ci ha preso gusto e allora prima di uscire di scena canta anche il suo successo “Come se non fosse stato mai amore”, durante l’esibizione esce fuori dall’Ariston e canta col pubblico assiepato vicino al red carpet fuori dal teatro.

Ore 21,44 – Riprende la gara con gli Elio e le Storie Tese, che portano nuovamente con loro anche i Neri Per Caso. Ecco il loro ultimo “Arrivedorci”.

Ore 21,50 – Il quinto artista ad esibirsi è Ron. Emozionante come sempre.

Ore 22,04 – Ospiti sul palco i ragazzi di Sanremo Young e Antonella Clerici.

Ore 22,08 – Tocca a Max Gazzè. La sua “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno” è sempre ammaliante.

Ore 22,12 – La prima donna in gara a salire sul palco è Annalisa. Performance sempre impeccabile e pezzo che inizia ad entrare in testa. Andrà molto in radio.

Ore 22,23 – Pronto sul palco Renzo Rubino. Stasera al pianoforte convince sicuramente di più. Sul palco anche i nonni dell’artista pugliese.

Ore 22,32 – Arrivano i Decibel. Grande prestazione per la band capitanata da Enrico Ruggeri.

Ore 22,38 – Adesso sul palco Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico. L’inedito trio continua ad emozionare.

Ore 22,45 – Undicesimo campione in gara: Giovanni Caccamo. Stasera l’esibizione di Caccamo è intensa e piacevole.

Ore 22,54 – Continua la gara, è il momento de Lo Stato Sociale. Tutta la sala stampa “Lucio Dalla” balla durante l’esibizione. Il pezzo è forte ed è tra i favoriti per la vittoria finale.

Ore 23,00 – I tre conduttori sono insieme sul palco. Dietro di loro passano alcune foto fatte durante la kermesse e alcuni “errori” nelle prove.

Ore 23,05 – Riparte la gara, è il turno di Roby Facchinetti e Riccardo Fogli. Il pezzo non convince.

Ore 23,11 – La Hunziker annuncia il prossimo duo. Sul palco Diodato e Roy Paci. La canzone continua a stupire.

Ore 23,26 – Arriva Fiorella Mannoia, dopo il monologo sulla sofferenza dei migranti e dei clandestini raccontata da Favino. La Mannoia e Baglioni si esibisco insieme in “Mio fratello che guardi il mondo”.

Ore 23,32 – Adesso sul palco Nina Zilli. Questa sera la sua migliore interpretazione.

Ore 23,37 – Ultima donna in gara: è il turno di Noemi. Buona prova per la rossa, che sfodera tutta la sua grinta.

Ore 23,41 – Tocca al duo Meta/Moro. Interpretazione monumentale.

Ore 23,51 – Sul palco arriva Mario Biondi. Il pezzo non rende nemmeno stasera.

Ore 23,59 – Penultima esibizione della serata. Sul palco le Vibrazioni con il loro tipico sound. Buona prova e tanta grinta per la band.

Ore 00,03 – Ultima esibizione del festival di Sanremo 2018: Enzo Avitabile e Peppe Servillo. Peccato per l’orario, ma l’esibizione rimane emozionante.

Ore 00,08 – Sale sul palco Baglioni e canta “Strada facendo”, insieme a Max Pezzali, Francesco Renga e Nek. Il trio ha inserito la loro cover di questo brano nel loro album.

Ore 00,21 – Favino chiama sul palco il padrone di casa del Dopofestival Edoardo Leo. Insieme a Baglioni ricordano Louis Armstrong.

Ore 00,32 – Momento classifica (dalla 20 alla 4): 20 Elio e le storie tese, 19 Mario Biondi, 18 Facchinetti-Fogli, 17 Nina Zilli, 16 Decibel, 15 Red Canzian, 14 Noemi, 13 Renzo Rubino, 12 Avitabile-Servillo, 11 Le vibrazioni, 10 Giovanni Caccamo, 9 The Kolors, 8 Diodato-Roy Paci, 7 Luca Barbarossa, 6 Max Gazzè, 5 Vanoni-Bungaro-Pacifico, 4 Ron. Si riapre il televoto per il podio, che sarà occupato da Annalisa, Lo stato sociale e Fabrizio Moro con Ermal Meta.

Ore 00,43 – Sale sul palco un’altra conduttrice del Dopofestival: Sabrina Impacciatore. Insieme ai tre conduttori del Festival canta “Canzone intelligente”.

Ore 00,55 – Geoff Westley dirige l’orchestra, che esegue il brano che ha fatto da sigla a questa sessantottesima edizione del Festival di Sanremo.

Ore 01,00 – Premio della critica Mia Martini categoria Campioni a Ron, premio sala stampa Lucio Dalla a Lo stato sociale, premio alla miglior interpretazione Sergio Endrigo a Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico, premio Sergio Bardotti per il miglior testo a Mirkoeilcane, premio Giancarlo Bigazzi alla migliore composizione musicale a Max Gazzè, premio TIM MUSIC a Fabrizio Moro ed Ermal Meta. 

Ore 01,10 – Vincono il Festival di Sanremo: Fabrizio Moro ed Ermal Meta! Secondo posto per Lo stato sociale e terzo posto per Annalisa.

Diretta della quarta serata Sanremo 2018

Diretta #Sanremo2018 dalla sala Lucio Dalla del Palafiori di Sanremo.

Finale di categoria per le nuove proposte e serata di duetti per i campioni.

Ore 20,46 – Inizia la quarta puntata del festival di Sanremo 2018 con Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino che si esibiscono sulle note della sigla del cartone animato Heidi.

Ore 20,55 – Sale sul palco la prima nuova proposta ad esibirsi stasera: Leonardo Monteiro. Buon’interpretazione, ma il pezzo non è all’altezza degli altri in gara.

Ore 21,00 – Tocca a Mirkoeilcane e alla sua “Stiamo tutti bene”. Sempre emozionante, bravo!

Ore 21,05 – Sul palco la prima quota rosa di stasera: la siciliana Alice Caioli. Pezzo pop molto sanremese. Outsider della gara.

Ore 21,08 – Sul palco Ultimo. Convince sempre di più e la sala stampa duetta insieme a lui.

Ore 21,12 – Al microfono la seconda donna in gara: Giulia Casieri. Energica e raffinata e pezzo sempre molto orecchiabile.

Ore 21,17 – Baglioni chiama sul palco Mudimbi. Grande presenza scenica la sua, il pezzo è un tormentone ironico, che travolge anche la sala stampa. Altro possibile outsider.

Ore 21,21 – Favino e la Hunziker chiamano sul palco Eva. Molto elegante ed appassionata, buon’interpretazione.

Ore 21,26 – Lorenzo Baglioni chiude la gara delle nuove proposte. Divertente e con grande presenza scenica, il pezzo però è fine a sé stesso.

Ore 21,41 – Iniziano i duetti della serata. Sul palco Renzo Rubino e Serena Rossi. Meravigliosi! Bellissima versione acustica di un pezzo che grazie anche a Serena Rossi acquisisce maggiore eleganza e passionalità.

Ore 21,48 – Ospite internazionale per Le Vibrazioni: Skin degli Skunk Anansie. Eccoli sul palco. Duetto in doppia lingua italiano-inglese. Il pezzo è ancora più rock stasera!

Ore 21,59 – Terzo duetto in gara. Due donne, due romane: Noemi e Paola Turci. La rossa al piano e la mora alla chitarra. Bel duetto, sicuramente un valore aggiunto al brano.

Ore 22.05 – Salgono sul palco Mario Biondi con Ana Carolina e Daniel Jobim. Il pezzo in italiano non rende… mentre in portoghese diventa molto più interessante.

Ore 22,10 – Sul palco Annalisa e Michele Bravi. Buona l’interpretazione per il duo, anche se il brano sembra più adatto alla tonalità di Bravi che di Annalisa stessa.

Ore 22,17 – Favino presenta lo Stato Sociale, che si presenta sul palco con Il piccolo coro dell’Antoniano e Paolo Rossi. Sempre più geniali, divertenti e coinvolgenti. Piacciono a tutti, ma proprio a tutti.

Ore 22,25 – Arriva sul palco il primo superospite: Gianna Nannini. La cantante di Siena si esibisce con uno dei suoi ultimi singoli: “Fenomenale“. Sale sul palco Baglioni che con la Nannini si esibiscono sulle note di “Amore Bello”.

Ore 22,43 – Baglioni dirige un coro e tra i membri c’è “un intruso”.

Ore 22,49 – Riparte la gara, sul palco Max Gazzè, con Rita Marcotulli e Roberto Gatto. Gli ospiti non aggiungono nulla di nuovo, ma l’esibizione rimane impeccabile.

Ore 23,00 – Sul palco arrivano i Decibel con Midge Ure. L’esibizione migliora, il duetto anglo-italiano funziona e l’omaggio a David Bowie è molto più emozionante.

Ore 23,06 – L’inedito trio composto da Ornella Vanoni, Pacifico e Bungaro sale sul palco con “l’ospite” Alessandro Preziosi. Il pezzo rimane garbato e delicato.

Ore 23,12 – Con Diodato e Roy Paci arriva Ghemon per la decima esecuzione della categoria dei big. Il pezzo si conferma tra i migliori del festival.

Ore 23,20 – Baglioni, Favino e la Hunziker, presentano Roby Facchinetti, Riccardo Fogli e Giusy Ferreri. Sempre peggio.

Ore 23,32 – Nuove proposte. Premio della critica Mia Martini a Mirkoeilcane. Premio della sala stampa Lucio Dalla ad Alice Caioli. Classifica finale: 3° Mudimbi, 2° Mirkoeilcane, 1° Ultimo.

Ore 23,39 – Riprende la gara dei campioni con Avitabile e Servillo, stasera insieme ad Avion Travel e Daby Touré. Viene a crearsi una bellissima atmosfera.

Ore 23,44 – Sul palco Ermal Meta, Fabrizio Moro e Simone Cristicchi. Intro parlato di Cristicchi, che legge una lettera scritta dopo la strage del Bataclan, poi tutte e tre le voci amalgamate in un’esibizione meravigliosamente emozionante.

Ore 23,55 – Baglioni duetta ironicamente con Federica Sciarelli sulle note di “E tu come stai?”. Poi insieme annunciano Giovanni Caccamo ed Arisa. Bella sintonia tra i due, il pezzo ne risente decisamente.

Ore 00,08 – Grande ritorno all’Ariston, con Ron si esibisce Alice. La poesia di Dalla si impreziosisce con la voce inconfondibile di Alice.

Ore 00,19 – La Hunziker chiama il prossimo big e a salire sul palco è Red Canzian, con lui si presenta anche Marco Masini. Il duetto è perfetto, la voce di Masini entra in modo perfetto nel brano di Canzian.

Ore 00,26 – Sul palco i The Kolors, accompagnati da Enrico Nigiotti e Tullio De Piscopo. Performance energica e brillante. Grande coesione tra tutti gli artisti sul palco.

Ore 00,33 – Premio alla carriera a Milva. Premio ritirato dalla figlia, che recita una lettera scritta dalla madre per ringraziare per l’attestato di stima.

Ore 00,38 – Con BaglioniPelù sul palco parte l’omaggio a Lucio Battisti con il pezzo “Il tempo di morire“.

Ore 00,47 – Prossimo singolo all’insegna della romanità: Luca Barbarossa e Anna Foglietta. La ballata d’amore in romanesco non delude.

Ore 01,00 – Arrivano sul palco Nina Zilli e Sergio Cammariere. Interpretazione troppo lenta, ma risulta comunque più convincente rispetto alle altre esibizioni.

Ore 01,06 – Prima dell’ultima esibizione Favino si mette a suonare il sax e nel mentre Baglioni e la Hunziker ballano al centro del palco.

Ore 01,09 – Parte l’ultima esibizione: Elio e le storie tese insieme ai Neri per caso. Tanto entusiasmo sul palco tra le due band, ma il brano rimane ancora sotto la sufficienza.

Ore 01,17 – La classifica parziale della giuria di qualità:

Blu: Max Gazzè, Luca Barbarossa, Caccamo, Moro/Meta, Ron, Vanoni, Pacifico e Bungaro, Diodato e Roy Paci.

Giallo: Le Vibrazioni, Annalisa, The Kolors, Enzo Avitabile/Peppe Servillo, Red Canzian, Lo stato sociale.

Rossa: Decibel, Facchinetti/Fogli, Noemi, Renzo Rubino, Biondi, Elio e le storie tese, Nina Zilli.

Le pagelle del secondo ascolto – Sanremo 2018

Nella seconda e nella terza serata della giornata abbiamo riascoltato i brani dei 20 campioni in gara nella 68° edizione del festival della canzone italiana. Di seguito le nuove pagelle dei nostri Alessio Boccali e Francesco Nuccitelli.

Annalisa – “Il mondo prima di te

A.B. 5,5 Esibizione migliore di quella della prima puntata, ma il pezzo continua a non convincere. Nella prima serata c’era la scusante del primo ascolto, ma ora?

F.N. 5,5 Più sicura sul palco, ma il pezzo non le rende giustizia.

Ron – “Almeno pensami

A.B. 6,5 Pezzo da brividi! Non riesco a non pensare al capolavoro che sarebbe potuto essere se questo pezzo l’avesse interpretato il grande Lucio. La voce di Ron non è mai stata tra le mie preferite, mi scuserete.

F.N. 8 Ron piace, emoziona e rende giustizia a Lucio Dalla. Anche nella seconda esibizione la magia di questo pezzo rapisce tutti.

The Kolors Frida – Mai mai mai

A.B. 5 Pezzo orecchiabile che migliora col secondo ascolto; non ha tante pretese, ma nemmeno noi ci aspettavamo di più.

F.N. 6 Sufficienza per i The Kolors nella seconda esibizione. Il pezzo non è sanremese, ma il ritornello rimane e piace.

Max Gazzè – “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno

A.B. 8  Sempre più bello il pezzo di Gazzè. Una poesia che resta impressa, non da Baci Perugina, ma da libro di letteratura.

F.N. 8 Gazzè si conferma; altra performance incredibile per lui. Il pezzo è una poesia e il palco dell’Ariston è la giusta cornice.

Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico – “Imparare ad amarsi

A.B. 6,5 Il pezzo è bello, l’interpretazione di Vanoni e co. ci sta. Per amanti del genere.

F.N. 7 L’inedito trio continua a stupire. Il pezzo è bello e migliora ascolto dopo ascolto.

Ermal Meta e Fabrizio Moro – “Non mi avete fatto niente

A.B. 8,5 Un pezzo che continua a convincere oltre ogni polemica. Un inno all’amore universale, che merita di essere apprezzato anche per la splendida amalgama delle voci dei due interpreti.

F.N. 7.5 Dopo la polemica il ritorno sul palco. Il duo si conferma molto legato a dispetto delle cattive dicerie…

Mario Biondi – “Rivederti

A.B. Il pezzo migliora e dà vita ad un rimpianto: cantato in un’altra lingua e su un altro palco avrebbe raccolto di sicuro un migliore riscontro.

F.N. 4,5 Migliora con la seconda esibizione, ma non convince ancora. Forse è troppo anche per Sanremo.

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – “Il segreto del tempo

A.B. 3 Forse l’unico pezzo che al secondo ascolto peggiora l’impressione che fa. “Non si può, non si può, non si può…”

F.N. 3 Anche nella seconda esibizione il duo stecca…

Lo Stato Sociale – “Una vita in vacanza

A.B. 7,5 Dei simpatici monelli in gita sul palco dell’Ariston. Del festival gli importa poco o nulla, forse proprio per questo riescono a divertirsi e a far divertire così tanto.

F.N. 7 Qualche stonatura di troppo nella seconda esibizione, ma sono loro la sorpresa del festival.

Noemi – “Non smettere mai di cercarmi

A.B. 6,5 Il secondo ascolto conferma la prima impressione. Un pezzo da Noemi vecchio stampo, che fa la Noemi vecchio stampo.

F.N. 7 Noemi vecchio stile, voce graffiante e testo impegnato. Si conferma con la sua performance… provocando anche qualche imbarazzo di troppo.

Decibel – “Lettera dal duca

A.B. 6 Mea culpa: Il secondo ascolto convince molto più del primo. Continua a non essere uno dei miei brani preferiti, ma merita di certo la sufficienza.

F.N. 6 Il secondo ascolto convince. L’omaggio a Bowie inizia a prendere forma.

Elio e Le Storie Tese – “Arrivedorci

A.B. Ciao ragazzi, grazie della vostra ironia, ma quest’ultimo canto del cigno non convince proprio.

F.N. 4 Come per i due ex Pooh: la storia non basta. Grazie per la vostra musica e “Arrivedorci

Giovanni Caccamo – “Eterno

A.B. Il pezzo è molto sanremese e migliora al secondo ascolto. Sono curioso di ascoltarlo in duetto con Arisa.

F.N. 6.5 Caccamo migliora con la seconda esibizione. Passata l’emozione, passata la paura.

Red Canzian – “Ognuno ha il suo racconto

A.B. 7 Il pezzo è ballabile ed è una cosa nuova per Red. Il coraggio va premiato.

F.N. 7 Ringraziamo Red per il brano molto musicale. Inspiegabile la sua classifica..

Luca Barbarossa – “Passame er sale

A.B. Sempre più romantico. Piace ed emoziona anche al secondo ascolto.

F.N. 7,5 Portare un pezzo in dialetto non era facile e lui anche nella seconda serata si conferma all’altezza.

Diodato e Roy Paci – “Adesso

A.B. 7,5 Bel pezzo, al secondo ascolto piace ancor di più. Diodato e Roy Paci sono due fuoriclasse spesso troppo sottovalutati.

F.N.  7,5 La seconda esibizione conferma la delicatezza del pezzo. Diodato e Roy Paci si prendono la scena.

Nina Zilli – “Senza appartenere

A.B. Da Nina mi aspettavo molto di più. Bello l’omaggio alle donne, ma il brano non mi convince proprio.

F.N. 4,5 Bel pezzo, ma poca personalità per lei. Spero nel duetto e nell’eleganza di Sergio Cammariere.

Renzo Rubino – “Custodire

A.B. 6 Pezzo pop sanremese. Merita di certo la sufficienza, ma non esalta.

F.N. 6 Bravo, ma non si applica. Strappa una sufficienza, ma è troppo poco.

Enzo Avitabile e Peppe Servillo – “Il coraggio di ogni giorno

A.B. Piace anche al secondo ascolto. Poetica l’amalgama delle voci e la musica che colora le parole del brano.

F.N. 7,5 Le voci si trovano alla perfezione. Da tenere in considerazione per eventuali premi…

Le Vibrazioni – “Così sbagliato

A.B. 6,5 Pezzo rock ben confezionato. Questi ragazzaccii hanno certamente fatto di meglio, ma ci avvaliamo del concetto di aurea mediocritas.

F.N. 6,5 Le Vibrazioni sono tornate e la seconda esibizione fa percepire meglio il loro brano.