George Michael: quando la morte porta ad un boom di vendite

Succede spesso che dopo la morte di un cantante ci sia un vero e proprio boom di vendite dei suoi lavori più importanti. Un caso recente è quello di George Michael, morto lo scorso 25 dicembre tra lo stupore di tutti. Nei giorni successivi la sua scomparsa, le vendite dei suoi album sono arrivate a 48000 copie, mentre i suoi brani a 429000 copie. Una crescita complessiva del 2,678% , che comprende non solo la carriera da solista del cantante ma anche le sue pubblicazioni con i Wham!(il gruppo di cui era leader George Michael).

A tornare di moda album come “Make it big” dei Wham!, “Faith”, che si sono inseriti nella classifica dei dischi più popolari negli Stati Uniti, ma anche singoli come “Careless whisper” e “Last Christmas”. Quest’ultimo, favorito anche dal periodo natalizio, è stato riprodotto in streaming per ben 8,2 milioni di volte, seguito dal già citato “Careless whisper” con 7,7 milioni di ascolti. In totale, la musica del cantante ha avuto 50,7 milioni di riproduzioni con un incremento del 553%rispetto alla settimana precedente.

George Michael si va dunque ad aggiungere alla lunga lista di cantanti che, dopo la loro morte, vengono apprezzati ed amati ancora di più rispetto a quando erano in vita. Un fenomeno molto in voga ultimamente, soprattutto se si vanno a considerare le recenti scomparsi di Prince, David Bowie, ma che mette in risalto ancor di più quel carattere iconico che circonderà per sempre queste grandi star.

Addio a George Michael, l’artista che unì pop e sensualità

Questo 2016 si rivela ancora una volta maledetto per il mondo della musica.

Un anno che ci ha costretti a salutare personalità del calibro di David Bowie, Prince Leonard Cohen ci fa piangere la morte di un altro grande protagonista della scena musicale mondiale: George Michael.

Il volto più noto del duo degli Wham, con il quale aveva raggiunto il successo popolare negli anni ’80, si è spento nella giornata di Natale nella sua casa inglese nell’Oxfordshire. Aveva 53 anni e, all’attivo, una ricca discografia sia in duo che da solista.

Nel palmares musicale di G. Michael, infatti, non ci sono soltanto gli Wham, il duo formato con Andrew Ridgley che comunque segnò un’epoca, celebrando il pop leggero e “danzereccio” degli anni ’80, in Inghilterra e non solo, e si spartì orde di fan adolescenti con gli Spandau Ballet e i Duran Duran. Anche da solista, l’artista britannico ha dato sempre tutto sé stesso sul palco, quel palco che amava di un amore totalizzante; fu negli anni ’90 il paladino di un pop, che strizzava gli occhi alla soul music, in un mix travolgente di spettacolarità, talento, simpatia e sensualità. Impossibile dimenticare le sue piroteniche esibizioni oppure i meravigliosi duetti con Elton John, Withney Houston, Stevie Wonder e tanti altri grandi, che oggi sui social stanno esprimendo tutto il loro dolore per la scomparsa di questo artista poliedrico.

Da ricordare, poi, anche il suo impegno sociale; le innumerevoli prese di posizione contro la politica di Margareth Thatcher e contro quella di Tony Blair sull’Iraq, le tante battaglie in difesa dei diritti dei gay, la partecipazione al Live Aid e al Mandela Day.

Insomma, una figura cardine della scena internazionale, che ha aperto le porte del pop a numerosi giovani artisti che dagli anni ’90 ad oggi hanno intrapreso il cammino della musica popolare seguendo le orme di una vera e propria star, che, grazie ad una personalità esplosiva e ad una vocalità particolare e raffinata, era riuscita a mettere insieme qualità ed intrattenimento ed arrivare al successo.