LADY GAGA

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di Francesco Nuccitelli

 

Lady Gaga begins
Come è noto, il vero nome della cantante nativa di New York, non è Lady Gaga, ma è Stefani Joanne Angelina Germanotta (nome dalle chiare origini italiane). Ma come nasce la scelta di questo pseudonimo? Il nome Lady Gaga è ispirato semplicemente alla celebre canzone dei Queen “Radio Ga Ga”.

Un look in continua evoluzione
Oltre a essere una grande artista, Lady Gaga è sempre stata un personaggio abile nel reinventare il suo look in più di un’occasione. Dal colore dei capelli per essere unica (perché confusa con Amy Winehouse in passato) al famoso vestito di carne che mise agli VMA, dal peso di 26 Kg.

Record in classifica…
Nel 2016 viene pubblicato il suo quinto album in studio “Joanne”. Il disco ha debuttato subito al primo posto nella classifica Billboard 200, divenendo così il quarto album consecutivo dell’artista a raggiungere la vetta in questa speciale classifica. Un grande traguardo per Miss Germanotta.

… record di vendita
Non basta il record delle classifiche. Infatti, Lady Gaga ha anche un grande record nelle vendite. Il suo album “The Fame Monster” è stato l’album più venduto dell’intero 2010.

Il mito prima del mito
Prima di diventare la grande performer che tutti noi oggi conosciamo. Lady Gaga ha avuto un passato da semplice autrice, scrivendo brani per artisti del calibro di Britney Spears, Fergie, New Kids on The Blocke e le Pussycat Dolls.

Grammy Awards 2017 tra i ricordi e la regina Adele

adele-main-759Serata meravigliosa in quel di Los Angeles. Soprattutto per il fenomeno Adele che ai Grammy Awards 2017 si è aggiudicata ben 5 grammofoni d’oro, i più importanti: Best Record of the Year, Best Song of the Year e Best Pop Solo Performance per “Hello”, Best Album of the Year e Best Pop Vocal Album per “25”, e si è esibita, visibilmente emozionata, sulle note di “Fast Love” per ricordare George Michael.

La grande sconfitta, ma nemmeno tanto, è Queen Bee Beyoncè, che si è aggiudicata due premi (Best Music Video per “Formation” e Best Urban Contemporary Album per “Lemonade”) ed ha incantato la platea con un abito regale dorato ed il pancione in bella vista, oltre che, naturalmente, con una performance come sempre perfetta.

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Sensazionale Lady Gaga, che sul palco dello Staples Center ha dato vita ad un’esibizione storica: un featuring scatenato con i Metallica. Veramente da brividi!16729617_10210715675241484_117382919_n

Degna di nota anche la presenza della nuova speranza del rap internazionale, lo statunitense Chance The Rapper, premiato con due grammofoni d’oro: Best New Artist e Best Rap Album per “Coloring Book”.

Inoltre quella della 59° edizione dei Grammy Awards verrà ricordata anche come la serata dei ricordi. Oltre all’omaggio a George Michael cantato da Adele, infatti, vanno menzionati i 5 premi postumi assegnati al Duca Bianco David Bowie, tra cui uno per il Best Recording Package e un altro nella categoria Best Engineered Album per il suo ultimo disco “Blackstar”, le esibizioni di Bruno Mars e i Time per ricordare il genio di Prince e l’assolo al piano di John Legend, dedicato a tutte le star della musica scomparse nel 2016.

Serata amara, invece, per la compagine italiana: Laura Pausini con il suo album latino “Similares”, Andrea Bocelli e il maestro Ennio Morricone, in lizza in ben due categorie (Migliore Colonna Sonora per “The Hateful Eight” e Migliore Composizione Classica per “L’Ultima Diligenza di Red Rock”, sempre dal film di Tarantino), se ne tornano a casa a mani vuote.

 

Di seguito il link alla pagina ufficiale della manifestazione con la lista di tutti i vincitori della 59°edizione:

https://www.grammy.com/nominees

Un SuperBowl di censura per Lady Gaga

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È quasi tempo di SuperBowl in America e, come è noto la finale del campionato della National Football League (la maggiore lega professionistica statunitense di football americano) giocata sul campo, non è l’unico spettacolo che va in scena in quest’occasione. Ogni anno attorno al SuperBowl viene costruito, infatti, un vero e proprio show musicale; una delle star più attese e più discusse di quest’anno è la newyorkese Lady Gaga, reduce dal grande successo internazionale di “Million Reasons”.

La popstar, che durante la campagna elettorale delle presidenziali americane, è stata una convinta sostenitrice di Hillary Clinton e che quando ha appreso la notizia della vittoria del magnate, lo scorso novembre, è addirittura scesa per le strade di New York a manifestare contro Trump, dovrà seguire delle regole ferree nel corso della manifestazione e non potrà alludere in nessun modo al tycoon americano.

Un divieto, che arriva dopo il rifiuto di molti artisti di partecipare alla cerimonia di stanziamento di Trump e che mette ancora una volta in mostra il rapporto non proprio idilliaco tra il mondo della musica e il nuovo presidente statunitense.

Siamo certi comunque che quella che andrà in scena il 5 febbraio nel corso della finale del SuperBowl sarà una delle performance indimenticabili alle quali Lady Gaga ci ha da sempre abituati. Sicuramente, in qualsiasi modo andrà, se ne discuterà a lungo.