Pierfrancesco Favino e Kasia Smutniak si scambiano di sesso nel nuovo film “Moglie e Marito”

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“Moglie e marito” uscirà nei cinema mercoledì 12 aprile ed è una delle commedie italiane più attese del 2017. Il film, diretto da Simone Godano, racconterà di una coppia di coniugi in crisi sposati da dieci anni, che in seguito ad un esperimento scientifico, si ritroveranno a vivere uno nel corpo dell’altro. Andrea interpretato da Pierfrancesco Favino entrerà quindi nel corpo di sua moglie Sofia, mentre quest’ultima interpretata da Kasia Smutniak, si ritroverà nei panni del marito Andrea. I due personaggi vivranno momenti paradossali che li porterà a scoprire qualcosa in più dell’altro guardandosi da un diverso punto di vista, quello del loro partner.

Nel passato ci sono stati innumerevoli casi cinematografici che hanno visto i protagonisti scambiarsi di identità, ricordiamo per esempio “Quel Pazzo Venerdì”, film in cui madre e figlia interpretate rispettivamente da Jamie Lee Curtis e Lindsay Lohan, si scambiavano di corpo in seguito ad un biscotto della fortuna mangiato in un ristorante cinese. Gli scambi di persona hanno sempre creato commedie dai mille risvolti comici ed esilaranti, e non resta quindi, che aspettare il 12 Aprile per vedere se anche questa volta la buona idea di partenza porterà ad un buon risultato.

Di seguito il trailer del film:

“Moglie e Marito”: quando metterci il dito diventa impossibile

Le riprese sono iniziate una decina di giorni fa, ma l’opera prima di Simone Godano, regista in fase di ascesa, sarà in sala non prima del 13 aprile prossimo, data in cui l’interessante creazione toglierà il velo. Per ora sappiamo che la vicenda avrà, fra i suoi protagonisti, Kasia Smutniak e Pierfrancesco Favino. I due vestiranno i panni di moglie e marito, ma interferire nella loro vicenda coniugale sarà pressoché impossibile.

Vi starete chiedendo il perché, beh, basta poco per capirlo: Sofia (Kasia Smutniak) e Andrea (Pierfrancesco Favino), in realtà, sono anche una bella coppia, questo però fino ad un certo punto della loro vita sentimentale. Sposati da dieci anni, entrano in piena crisi, pensando addirittura al divorzio; ma, a seguito di un esperimento scientifico di Andrea, si ritrovano improvvisamente uno dentro il corpo dell’altra. Letteralmente!

Andrea è Sofia e Sofia è Andrea. Sembra uno scherzo, ma non lo è. Non hanno scelta, se non quella di vivere ognuno l’esistenza e la quotidianità dell’altro. Lei quindi è nei panni di lui, geniale neurochirurgo che porta avanti una sperimentazione sul cervello umano (la stessa che li ha unificati), lui del resto è nei panni di lei, ambiziosa conduttrice televisiva, in ascesa.

 Una commedia graffiante e rocambolesca, che racconta il viaggio incredibile e sorprendente che Sofia e Andrea saranno costretti a fare nella vita del partner; esperienza che li cambierà per sempre, facendogli ritrovare quel senso di empatia reciproca e di vera connessione, indispensabile per amare veramente qualcuno.

Cosa vorrà comunicarci questo film? Un prodotto sicuramente di spessore, che, all’interno di una vicenda che sembra più una commedia che altro, riesce ad inquadrare un problema importante, che tante persone vivono, e cioè quello della vita relazione. Spesso attraversata da conflitti, incomprensione (a volte inutili), fraintendimenti e litigi più o meno costruttivi. Mai, in generale, da una vera autocritica, che sia consapevole. Ripercorrendo un po’ il leitmotiv di “Perfetti sconosciuti”, il regista cerca di vedere le cose da un’altra prospettiva.

Mentre, infatti, nel film curato da Paolo Genovese si fa molto riferimento a cosa, nella coppia, può ledere alla stessa (in quel caso la tecnologia che incastra, che nasconde, ma che poi rivela), nel film di Simone Godano si intravede, a mio avviso, la possibilità di una soluzione, almeno alla maggior parte dei problemi che si hanno fra partner. Quale sarebbe? Quella di immedesimarsi, di capirsi fino in fondo, di entrare in contatto empatico con le passioni, le idee e le ambizioni dell’altro/a. Ciò non vuol dire sovrapporsi, sostituirsi o monopolizzare l’altro/a, ma semplicemente integrarsi, a vicenda.

Il film sarà girato in sei settimane, a Roma. Scritto da Giulia Steigerwalt, sarà affidato alla produzione e distribuito dalla Warner Bros. Entertainment Italia, insieme a Matteo Rovere per Groenlandia Roberto Sessa per Picomedia.

Non ci resta che aspettare, allora, e limitarci a guardare, magari giudicare. Ma mettere il dito sarà letteralmente impossibile!