Quattro chiacchiere con l’attrice Martina Menichini

940A9042 bn (1)Ci sono interviste e interviste, quella fatta con Martina Menichini è stata interessante, simpatica e piacevole.  

Bella, simpatica e romana. Durante il liceo s’innamora della recitazione frequentando corsi di recitazione, canto e ballo alla Kledy Accademy e inizia l’attività di fotomodella per servizi fotografici di moda e di attrice di fotoromanzi per i giovani. Interpreta alcuni corti come Riflessi di città, Il Bacio, Nereides e lungometraggi come Oltraggio alla Regina. È protagonista del film Nient’altro che noi (2008) del regista Angelo Antonucci. Nel 2009 si diploma all’Accademia di recitazione e doppiaggio di Stefano Jurgens e frequenta il Laboratorio teatrale di Claudio Botosso. Conduce le previsioni del tempo su Sky meteo 24, frequenta l’Accademia di doppiaggio di Teo Bellia (2010) e contemporaneamente migliora le proprie tecniche canore.  Si perfeziona, a Londra nella recitazione inglese diplomandosi al Summer Shakespeare (2011) e all’Actor’s House con Giorgio Albertazzi, Rossella Izzo, Anna Strasberg, Fioretta Mari, Luca Ward, e Antonella Tersigni. Inizia il suo percorso teatrale con “La sotto veste rossa” di Boccancini, fino ad affrontare “L’amante” di Pinter nel ruolo di Sarah.

Ciao Martina, hai iniziato da giovanissima a recitare, quando hai capito che sarebbe diventato l’amore della tua vita?

Beh, ho sempre avuto un amore per l’obiettivo, dalle prime volte che vedevo mio padre con la videocamera, proprio amavo stargli davanti. Diciamo che inconsciamente ho sempre saputo quale sarebbe stato il mio futuro lavoro, poi da più grande, a 15 anni in via del corso una ragazza mi diede un volantino di un’agenzia di moda e da lì ne presi coscienza, mai scelta fu più saggia.

Hai fatto tantissime opere teatrali, quale personaggio ti è rimasto più a cuore?

Il personaggio a cui sono più legata è sicuramente Sarah nello spettacolo di Pinter “L’Amante”. Quando interpreto nuovi personaggi, mi sento sempre in obbligo verso il pubblico, perché noi attori non siamo solo quello che lo spettatore vede sul palco o al cinema, chi conosce l’ambiente sa che prima c’è tutto un allenamento costante e certosino, in cui vengono affinate particolarità del ruolo. A mio parere è proprio questo il bello dell’essere attore. Sicuramente sono aspetti che mi hanno fatto innamorare di questo mestiere, perché noi diventiamo la realtà agli occhi di chi ci guarda.

Cosa farai quest’estate?

Sono stata selezionata per il “Festival Cinemadamare”, che è un festival in circolazione da 15 anni, starò un mese e mezzo fuori per girare vari corti con registi diversi, la cosa bella è che essendo internazionale gireremo completamente in inglese, imparerò anche nuove tecniche di recitazione. In pratica mi farò vacanze e lavoro contemporaneamente, penso non ci sia cosa più bella!

Come definiresti, in una canzone, Martina Menichini?

Tanti mi dicono che quando ci sono io illumino la scena, però a volte sono proiettata al futuro e non mi godo il presente, perché la mia ambizione mi porta sempre a desiderare altro e non vedere quello che ho. Uno dei miei propositi è quello di godermi quello che ho, perché se non ti godi il presente, non potrai diventare quello che desideri di essere.  Quindi dico: “Ci sei tu” di Nek.

Di Andrea Paone

Sapete quali sono i film italiani di maggiore incasso nella storia del cinema?

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Nel corso degli anni sono tantissimi i film italiani che hanno conquistato il pubblico del nostro paese e non solo, per questo, abbiamo deciso di riportarvi quali sono i primi dieci film italiani di maggiore incasso nella storia del cinema.

Al primo posto “La Vita è Bella” di Roberto Benigni, che nel 1997 ha incassato 205.212.000 di dollari, aggiudicandosi inoltre: tre premi Oscar, nove David Di Donatello, cinque Nastri d’argento, cinque Golden Globe e due European Film Award.  A seguire troviamo i tre film di Gennaro Nunziante con Checco Zalone: “Quo Vado?”, “Sole a Catinelle” e “Che Bella Giornata”. Al quinto posto “Benvenuti al Sud” di Luca Miniero con Claudio Bisio e Alessandro Siani, che vince il Nastro d’argento come miglior sceneggiatura nel 2011, mentre al sesto posto “Chiedimi Se Sono Felice”, del trio comico composto da Aldo, Giovanni & Giacomo. Al settimo posto “Natale sul Nilo” di Nino Parenti, che risulta quindi il cine-panettone più visto di sempre, mentre all’ottavo “Il Ciclone” di Leonardo Pieraccioni, che si aggiudica anche moltissimi premi tra cui due David di Donatello e due Nastri d’argento. Alla nove e alla dieci ritroviamo rispettivamente Luca Mineri con “Benvenuti al Nord” e  Roberto Benigni con “Pinocchio”.

The Batman: è ufficiale, Matt Reeves sarà il regista

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E’ finalmente arrivato un annuncio ufficiale da parte della Warner Bros. sul regista del prossimo film The Batman: ebbene, dopo i numerosi rumor e indiscrezioni del tira e molla tra lo studio e il regista, sarà veramente Matt Reeves a dirigere il primo capitolo cinematografico dell’uomo pipistrello ambientato nell’universo DC. Il regista di Apes Revolution – L’Alba del Pianeta delle Scimmie e The War – Il Pianeta delle Scimmie prende quindi il posto di Ben Affleck, che aveva infatti comunicato qualche settimana fa di aver lasciato la regia per dedicarsi solo alla produzione e alla recitazione nel film.

Questa la dichiarazione ufficiale di Reeves:

Amo la storia di Batman sin da quando ero un bambino. È un personaggio iconico e intrigante, lo sento davvero vicino. Sono incredibilmente onorato ed elettrizzato di lavorare con la Warner Bros. per portare in vita una nuova versione del Crociato di Gotham sul grande schermo.

Ecco anche la dichiarazione di Toby Emmerich, presidente e chief content officer della Warner Bros:

Siamo entusiasti all’idea che Matt Reeves prenda le redini del nuovo film di Batman, il gioiello di punta di casa DC. Le radici profonde di Matt nel cinema di genere e la sua evoluzione in un regista in grado di costruire universi emozionanti lo rendono il filmmaker perfetto per guidare il Cavaliere Oscuro nel suo nuovo viaggio.L’idea è quindi che la Warner abbia voluto semplicemente focalizzare il comunicato su Reeves

Anche Ben Affleck ha reagito all’annuncio dando il benvenuto a Matt Reeves con questo tweet:

#OutThisWeek – Le novità in sala, 13/02

Le uscite in sala della terza settimana di Febbraio

Eccoci con tutte le uscite in sala della terza settimana di Febbraio: settimana che ci porta ben due film candidati all’Oscar per Miglior Film, ovvero Moonlight Manchester By The Sea.

MAMMA O PAPA’? di Riccardo Milani, DAL 14 FEBBRAIO

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Dopo quindici anni di matrimonio, Valeria e Nicola hanno deciso di divorziare in maniera civile: dopo un iniziale momento in cui sono d’amore e d’accordo su tutto, Valeria poi scopre che Nicola ha una tresca con un’infermiera giovane e carina, ed è allora che decide di non essere più disposta a sacrificarsi. A chi andrà la custodia dei figli nei sette mesi durante i quali entrambi i genitori hanno deciso di accettare le rispettive proposte di lavoro all’estero?


MANCHESTER BY THE SEA di Kenneth Lonergan, DAL 16 FEBBRAIO

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Uno straordinario Casey Affleck è Lee Chandler, uomo che conduce una vita solitaria in un seminterrato di Boston, tormentato dal suo tragico passato. Quando suo fratello Joe muore, si ritrova allora costretto a tornare nella cittadina d’origine, sulla costa, dove scoprirà di essere stato nominato tutore del nipote Patrick, il figlio adolescente di Joe. Cerando di capire cosa fare della sua vita, qui rientrerà in contatto con l’ex moglie Randy, con la vecchia comunità della tranquilla cittadina e con il passato da cui era fuggito.


MOONLIGHT di Berry Jenkins, DAL 16 FEBBRAIO

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Diviso in tre parti, il film racconta l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta di Chiron, un ragazzo afroamericano che lotta per sopravvivere a Miami: in una realtà dove le lotte per la droga fanno da padrone, la vera battaglia di Chiron sarà quella per la scoperta e l’affermazione di sè stesso, tra la definizione della sua sessualità e la voglia di cambiare.


RESIDENT EVIL: THE FINAL CHAPTER di Paul W.S. Anderson, DAL 16 FEBBRAIO

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Giunge a una conclusione questa lunga esperienza videoludica: Alice, dopo il tradimento di Wesker a Washington, è l’unica sopravvissuta di quella che doveva essere la definitiva presa di posizione contro le orde di non morti. L’umanità è appesa a un filo e Alice deve ritornare al punto in cui è cominciato l’incubo: Raccoon City, dove la Umbrella Corporation sta raccogliendo le proprie forze per un attacco finale contro i sopravvissuti dell’apocalisse.


AUTOBAHN – FUORI CONTROLLO di Eran Creevy, DAL 16 FEBBRAIO

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Un escursionista americano, interpretato da Nicholas Hoult, comincia a lavorare come corriere per un cartello di droga. Quando però una truffa ad una gang rivale viene scoperta, si ritrova protagonista di un inseguimento ad altissima velocità sull’autostrada tedesca.


BALLERINA di Eric Summer e Eric warin, DAL 16 FEBBRAIO

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Film animato che vede come protagonista Félicie, una ragazza che sogna di diventare ballerina, e Victor, che si immagina grande inventore. Orfani in Bretagna, fuggono a Parigi per realizzare i loro desideri: con le nuove avenue del barone Haussmann e la costruzione della torre Eiffel, la Ville Lumière è in piena trasformazione. I due sono entusiasti e ottimisti come la Parigi di fine Ottocento, ma comprendono presto che per vivere dei propri sogni bisogna impegnarsi molto. Aiutata da un’étoile caduta in disgrazia, Félicie trova in Odette un’insegnante e una guida per disciplinare la sua esuberanza.


ABSOLUTELY FABULOUS di Mandie Fletcher, DAL 16 FEBBRAIO

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Edina Moonson e Patsy Stone sono amiche per la pelle da tempo: Eddy è proprietaria di un’agenzia di pubbliche relazioni a cui sono rimaste solo due clienti e una marca di Vodka, Patsy un’ex modella e attrice di film dubbi. Entrambe cercano di restare attaccate con le unghie al mondo della moda, ma ritornano improvvisamente di grande attualità sulle pagine di cronaca solo quando Edina fa cadere accidentalmente Kate Moss nel Tamigi, e la super modella non riemerge. Ricercate dalla polizia, odiate dal mondo intero, fuggono a Cannes con in mente un piano per cavarsela, improbabile quanto loro.


OPERA DI PARIGI, COSì FAN TUTTE di Anne Teresa De Keersmaeker, DAL 16 FEBBRAIO

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Spinti da Don Alfonso, anziano e cinico filosofo, due giovani ufficiali decidono di mettere alla prova la fedeltà delle loro fidanzate. La gioiosa esplorazione mozartiana dei temi dell’amore e della fedeltà è messa in scena dalla coreografa Anne Teresa De Keersmaeker, che raddoppia nel suo allestimento i sei ruoli cantati dell’opera con altrettanti ballerini, rappresentando così il flusso del desiderio che unisce e allontana gli esseri umani.