Siberia

Progetti consigliati da Musicazero Km

di Lavinia Micheli

Il nome della band si deve al romanzo “Educazione Siberiana” di Nicolai Lilin, ma più per come suona la parola Siberia che per la crudezza della storia. La musica della band livornese composta da Cristiano Sbolci Tortori al basso, Luca Pascual Mele alla batteria, Matteo d’Angelo alla chitarra sembra una prosecuzione naturale della voce profonda e fascinosa di Eugenio Sournia, front-man tenebroso a metà fra Ian Curtis dei Joy Division e Luigi Tenco, appassionato di letteratura russa: Dostoevskij e Puskin sopra a tutti. Una scrittura seria, elegante ma schietta, romantica e gotica come le poesie di Baudelaire. Il primo LP, “In un sogno è la mia patria” esce nel 2016 per Maciste Dischi ed è sicuramente più criptico e più elusivo nella scrittura rispetto al secondo, “Si vuole scappare” del 2018, con cui i Siberia dichiarano la volontà di distaccarsi da temi impegnati ed in un certo senso inquadrati, per dedicarsi alla spontaneità dei sentimenti e alla spudoratezza nella scrittura. A fine 2019 è uscito il loro ultimo lavoro per Sugar, “Tutti amiamo senza fine”, che rimanda a sonorità cantautorali nostrane (penso a Bianconi e De André) e conferma la volontà di creare un prodotto raffinato, originale e ricercato.

 

Santamarya

I progetti consigliati da Musicazero Km

di Alessio Boccali

Siete pronti a partire per un viaggio? Bene, affidatevi all’agenzia viaggi “Santamarya”. La band composta da Francesco Brunetti alla chitarra, Gabriele Santoni al basso, Filippo Potenziani alla batteria e Leonardo Belleggi alla voce, fa della metafora del viaggio il suo tema principe. Tutto ciò che li riguarda può essere inteso attraverso questa tematica. I Santamarya partono, infatti, dalla Tuscia viterbese e viaggiano prima separati, militando in formazioni differenti, e poi insieme, attraverso le sterminate campagne alle porte di Roma, le superstrade, le autostrade e poi le viette cittadine. Dal punto di visto sonoro altro viaggio; si parte da sonorità vintage un po’ retromaniache per abbracciare poi il pop avanguardistico della scena internazionale, senza mai dimenticare però l’intimità del cantautorato.
Tutto questo bel percorso porta, nel 2018, a gettare le basi di quello che sarebbe poi diventato il disco d’esordio della band. La produzione artistica del tutto viene affidata a Giorgio Maria Condemi, chitarrista per Motta, Marina Rei e non solo, e in questo modo si arriva al singolo d’esordio “Fantasmi”, registrato e mixato allo StraStudio di Centocelle (Roma) e masterizzato al Synthesis Recording Studio, uscito il 13 settembre 2019. Il pezzo analizza il “sonniloquio”, ovvero quella specie di monologo che, talvolta, pronunciamo a voce alta durante il sonno. Il protagonista si chiede se questa particolare forma espressiva non sia in realtà una via di fuga dalle paure di ogni giorno. Da qui si parte nel viaggio – ecco che torna la metafora preferita dai Santamarya – alla scoperta di noi stessi, che si tramuta in un confronto tra la nostra generazione fragile e senza sogni nel cassetto e la generazione dei nostri genitori o forse dei nostri nonni, che potevano ancora permettersi il lusso di sognare e di credere in degli ideali. Questo viaggio si chiama “Amsterdam” e rappresenta un altro tassello congeniale all’idea che la band ha del proprio lavoro d’esordio.

Quomo

I progetti consigliati da Musicazero Km

di Alessio Boccali

Quomo nasce a Napoli, ma è da sempre tiburtino d’adozione. Da sempre appassionato di musica, studia pianoforte e comincia a fare un po’ di gavetta. Inizia a coltivare con decisione il suo lato creativo alla fine del 2018, quando con l’aiuto di Fabrizio Candidi (batteria) e David Denora (basso) si mette a lavorare sull’arrangiamento dei suoi brani e, dopo pochi mesi, inizia a registrare presso gli studi della Jungle Music Factory di Tivoli (RM).
Quomo ha solo 24 anni eppure sembra un uomo cresciuto e pasciuto negli anni ’70. Egli è un cantautore molto introspettivo, le sue canzoni sondano la delicata fase della maturazione scontrandosi con la realtà. I suoni sono presi in prestito dal rock-progressive e mixati alla musica pop moderna creando una miscela sonora molto riconoscibile, che ben si sposa col racconto fatto dai testi.
Il suo percorso d’esordio dà i primi frutti nel maggio del 2019 con la pubblicazione di “Uscirà una musica”, brano che non sarà poi inserito nell’album ufficiale, e successivamente, a giugno, con il primo singolo ufficiale dell’album “L’alba e la luna”, brano che descrive il primo confronto dell’essere umano con il mondo che lo circonda e lo invita ad abbandonarsi alle sue bellezze, e a novembre con “Rumore mentale”, canzone che fa da apripista nella tracklist de “Il mondo della mancanza” – questo il nome del disco – e contribuisce ad accogliere l’ascoltatore nei tormenti dell’anima all’inizio di un percorso riflessivo così introspettivo, che culminerà nella “Pace”, che dà il titolo all’ultimo brano del disco, uscito ufficialmente ad inizio dicembre.