Modena Park 2017 – Qui si fa la storia

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Siamo finalmente giunti alla data tanto attesa da tutti i fan del Blasco nazionale. 1° Luglio 2017 (oggi) l’autodromo Enzo Ferrari sarà la location designata per festeggiare i 40 anni di carriera del “provocautoreVasco Rossi. “Modena Park 2017” non sarà un semplice concerto ma un vero evento mondiale (come ormai si ripete da settimane con 220.000 persone Vasco Rossi darà il via al concerto dei record).

Durante il concerto – evento, Vasco Rossi proporrà alcuni dei suoi classici brani: da Sally a Vita Spericolata passando per l’immancabile Albachiara (canzone che con tutta probabilità chiuderà l’evento, nonostante gli scherzi del rocker sui social), più tanti altri capolavori scritti in questi quarant’anni.

39 saranno le canzoni presenti nella scaletta più due intro. Diversi saranno gli ospiti: dall’amico di sempre Gaetano Curreri a l’ex membro della band Maurizio Solieri più gli attuali membri, per un concerto che sicuramente supererà le tre ore di durata, per la gioia di tutti i fan che si troveranno a festeggiare il Kommandante.

Trailer di Pepsy Romanoff:

Imponenti le misure di sicurezza (visto la grandissima portata di pubblico, ricordiamo 220.000 spettatori paganti), con i cancelli aperti ormai da diverse ore e con l’inizio dello stesso evento alle ore 20.45. Per quanto riguarda i meno fortunati che non potranno assistere al concerto dal vivo, potranno comunque vivere lo show, la serata infatti verrà trasmessa in 197 cinema in tutta Italia e in 3 palazzetti: il Gran Teatro Geox di Padova, Genova Fiera e L’Ippodromo delle Capannelle in Roma. Mentre RAI 1 manderà in onda lo speciale condotto da Paolo Bonolis, grande amico del Rocker di Zocca, il programma vedrà diverse incursioni durante il concerto.

Già 15 mila persone appartenenti al fans club hanno potuto assistere al sound-check, dove Vasco Rossi si è mostrato in forma smagliante e pronto per fare la storia.

Ormai manca veramente poco i fan sono tutti i trepidante attesa. Nell’aria la trepidante attesa per un pezzo di storia. Che il parco si riempi, il palco si illumini e che il concerto inizi, perché Qui si fa la storia!

Di seguito vi postiamo l’ultimo grande successo di Vasco Rossi, “Come nelle favole”:

Musicultura: chi vincerà la finalissima in diretta su Rai1 e Radio1 Rai?

http-www.rockol.itimgfotouploadmusicultura2015Gran finale in diretta su Rai1 per la XXVIII edizione del famoso festival della canzone popolare Musicultura. A condurre la serata sarà, come già successo per le semifinali del 22 e 23 giugno, Fabrizio Frizzi ed insieme a lui tanti big della musica.

Parliamo prima però dei ragazzi giunti in finale; A salire sul palco dello Sferisterio di Macerata e a contendersi l’ambita vittoria saranno Alessandro Sipolo con la sua “Cresceremo anche noi”, Mirkoeilcane con la sua “Per fortuna”, Francesco Papageorgiou con la sua “Amo la vita da farmi male” e Francesca Sarasso con la sua “Non ci incontriamo mai”. Chissà chi si aggiudicherà i 20mila euro del premio finale patrocinato da UBI – Banca

Come anticipato, ad animare la serata ci saranno molti gradevoli ospiti; Per celebrare al meglio questa serata, infatti, le note di Roberto Vecchioni, Simone Cristicchi, Decibel, Ron, Matthew Lee e Guido Catalano contribuiranno a riempire di emozioni la notte maceratese.

Naturalmente, oltre che sul canale televisivo di punta della Rai, si potrà seguire in diretta la kermesse anche su Radio1 Rai, Il primo canale della radio pubblica che ha accompagnato giorno per giorno la presentazione degli 8 finalisti all’interno del programma Radio1 Music Club.

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Parliamone Sabato? Non parliamone più. Cancellato il programma della Perego

Lo scorso Sabato, come ogni settimana dal Settembre 2016, su Rai Uno è andato in onda il programma “Parliamone…Sabato”, condotto da Paola Perego. Si tratta del classico programma pomeridiano del fine settimana, in cui la conduttrice – nelle vesti di una padrona di casa – invita gli italiani ad entrare, come silenziosi partecipanti, nel suo salotto ricco di ospiti. Passando da un argomento all’altro, da una celebrità a un esperto di settore, il programma tenta di toccare argomenti più o meno attuali mantenendo il giusto dosaggio tra intrattenimento e cronaca. Purtroppo, in conseguenza di quanto accaduto nella puntata di Sabato 18, una bufera mediatica si sta abbattendo su Parliamone Sabato e i vertici Rai.

Tutto è iniziato quando nel corso della trasmissione è stato presentato un servizio dal brillante titolo “La minaccia arriva dall’Est. Gli uomini preferiscono le straniere”, titolo che già da solo sarebbe bastato a evidenziare la grottesca pochezza ideologica e culturale su cui l’intero servizio si reggeva. Certo, rimaneva la speranza che si trattasse solo di un titolo di cattivo gusto, affibbiato ad un servizio ben strutturato che – dati alla mano – parlava della tendenza degli uomini italiani a scegliere partner straniere. La sola colpa in tal caso sarebbe stata l’oggettiva inutilità di riportare al pubblico informazioni simili. Ma la speranza, si sa, è destinata a morire – benché sia l’ultima a farlo – ed ecco l’apparizione di una grafica che, svettando sul maxi schermo dello studio, in sei degradanti punti ha messo in chiaro come la gretta bruttezza del titolo fosse stato solo l’inizio:

“I motivi per scegliere una fidanzata dell’est:

  1. Sono tutte mamme ma, dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo
  2. Sono sempre sexy. Niente tute né pigiamoni
  3. Perdonano il tradimento
  4. Sono disposte a far comandare il loro uomo
  5. Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa
  6. Non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio”

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Vorrei escludere dalle mie critiche la vuota retorica sulle responsabilità divulgative e pedagogiche di cui dovrebbe farsi (almeno parzialmente) carico la rete ammiraglia del servizio televisivo pubblico nazionale. Vorrei anche sorvolare sulle carenze lessicali e grammaticali di chi ha stilato i punti della suddetta lista, benché il tono da rivista adolescenziale sia a dir poco imbarazzante per la TV nazionale. Quello su cui vorrei soffermarmi è la paradossale mancanza di discriminazioni di questo elenco, che con i suoi stereotipi punta evidentemente a offendere ambo i sessi e varie nazionalità (quella italiana inclusa) a suon di stereotipi dal sapore medievale:

  • le donne italiane: sono evidentemente esseri abominevoli. Non solo osano ribellarsi al dominio maschile nella coppia e al ruolo preposto di perfette casalinghe e madri prolifiche, ma rinunciano anche alla propria sensualità in favore della comodità.
    Però poi pretendono non solo di avere dei diritti, ma anche di averli pari a quelli degli uomini! Queste egoiste!
  • le donne dell’est: sono le sante protettrici del focolare, donne angelo in cui neanche Dante avrebbe sperato, così perfette nel loro essere mute, prive di dignità e rispetto per sé stesse oltre che fisicamente sempre al top – nonostante la vocazione per la riproduzione perpetua. Non solo un modello realistico, ma IL modello a cui ogni donna dovrebbe far riferimento.
  • gli uomini italiani: sono poveri e semplici esseri che, ovviamente vessati dalle angherie pluriennali delle loro concittadine, devono rifugiarsi tra le braccia di donne estere. Dal momento che non sono dotati di sensibilità emotiva e intellettuale alcuna, il loro prototipo di donna deve essere l’equivalente in vita di un elettrodomestico, che in silenzio e a comando esegue ciò che dall’uomo viene imposto. La compagna di vita è un concetto futuristico, meglio rimanere sul classico con la schiava di vita. Ancora da chiarire la questione della dote nella società del digitale: smartphone e tablet andranno a sostituire buoi e pecore nell’acquisto di una moglie?

Sarcasmo a parte, i vertici Rai tutti – dalla Presidentessa Monica Maggioni alla componente del CdA Rita Borioni, passando per il direttore di Rai Uno Andrea Fabiano – hanno prontamente espresso il proprio disappunto per l’accaduto, tra rabbia e ammissioni di colpe, ma quello che rimane da chiarire è come possa essere arrivato alla trasmissione un servizio simile. Perché va bene riconoscere i propri errori a posteriori, ma da un’azienda come la Rai ci aspetterebbe un più attento controllo sulla qualità dei prodotti mandati in onda. Se anche fosse tutto un grande fraintendimento, in cui la scarsa capacità comunicativa dei produttori è pari solo alla malafede e alla malizia degli spettatori, rimarrebbe comunque il fatto che errori così grossolani non sono ammissibili per l’ente gestore del servizio pubblico nazionale. 

Questo dettaglio non deve essere sfuggito al Direttore Generale della Rai Antonio Campo dall’Orto, che ha appena annunciato la cancellazione del programma. Le scuse, a volte, non bastano.

Capodanno: Musica in giro per l’Italia

Nonostante il freddo, in Italia saranno tanti i concerti e gli eventi che daranno il saluto all’anno passato e il benvenuto al nuovo anno.

Per il Capodanno 2016/2017, le piazze delle maggiori città saranno utilizzate da moltissimi artisti per festeggiare con il proprio pubblico, in un atmosfera festosa, gioiosa e perché no esaltante.

Come sappiamo Roma non offrirà il solito Concertone di capodanno, ma una 24 ore no stop di artisti emergenti  nel panorama romano, presso il Circo Massimo.

La nostra lista proporrà le città più importanti dove i vari artisti si esibiranno:

Partiamo da Milano, ad intrattenere il pubblico in piazza, aspettando la  mezzanotte ci saranno Mario Biondi e Annalisa nella meravigliosa cornice di Piazza del Duomo. Rimanendo sempre al Nord, Torino potrà contare sulla presenza di Samuel dei Subsonica, Ensi, Niagara e allo scoccare della mezzanotte i Planet Funk.

Sanremo, la città della musica, aspetterà l’arrivo del nuovo anno con Enrico Ruggeri. A Mantova Daniele Silvestri sarà ad animare la festa, mentre a Rimini ci saranno tante feste diffuse per la città con un concerto di Francesco Renga e Skin, che sarà la special guest in versione dj, a Firenze, in piazzale Michelangelo, si esibirà l’ex vincitore di Sanremo Marco Mengoni.

Anche il Sud si farà valere, Napoli ad esempio si presenterà con artisti locali e no, si passa da Clementino, gli Stadio e i Tiromancino fino a Giulia Luzi, Valerio Jovine e Franco Ricciardi, presso la cornice di Piazza del Plebiscito.

Salerno ascolterà le stupende canzoni di Antonello Venditti, in piazza Ammendola, con lui Claudia Gerini e in giro per la città altri grandi eventi tramite la manifestazione “Luci D’Artista”. Bari vivrà una serata all’insegna del Rap con J-AX. Fedez e Rovazzi.

A Palermo ci sarà Luca Carboni, a Cosenza si esibirà Alvaro Soler, mentre a Catania Carmen Consoli e l’orchestra della Notte della Taranta.

Non mancheranno anche i concerti di capodanno trasmessi in TV, il primo quello a Potenza che andrà in onda su Rai 1 e sarà presentato da Amadeus e Teo Teocoli, con la presenza di tante personalità della musica, nuovi artisti emergenti e i Big della musica italiana.

Mentre su Canale 5 andrà in onda il consueto “Gigi D’Alessio e Friends”, nella cornice di Civitanova Marche, che vedrà la presenza di  Loredana Berté, Anna Tatangelo, Raf, Michele Zarrillo e tanti altri.