Diretta della quinta ed ultima serata Sanremo 2018

Diretta #Sanremo2018 dalla sala Lucio Dalla del Palafiori di Sanremo.

Finale di categoria per i campioni.

Ore 20,50 – Apre la serata il vincitore della nuove proposte Ultimo. Emozionato ed emozionante.

Ore 20,58 – Primo big sul palco: Luca Barbarossa. Il suo pezzo è, ascolto dopo ascolto, sempre più bello.

Ore 21,06 – Il secondo campione ad esibirsi è Red Canzian. Lui si diverte e la sala stampa balla anche stasera.

Ore 21,13 – Terzi a salire sul palco sono i The Kolors. Grintosi all’ennesima potenza, stanno vivendo un sogno e si vede.

Ore 21,21 – Dalla scalinata dell’Ariston scendono mano nella mano Claudio Baglioni e Laura Pausini. Il primo brano eseguito è il suo nuovo singolo “Non è detto”. Terminato il brano interviene telefonicamente Fiorello, che si propone come scaldapubblico virtuale. In chiusura Pausini e Baglioni duettano sulle note di “Avrai”. La sala stampa tutta canta il successo di Baglioni. Laura Pausini ci ha preso gusto e allora prima di uscire di scena canta anche il suo successo “Come se non fosse stato mai amore”, durante l’esibizione esce fuori dall’Ariston e canta col pubblico assiepato vicino al red carpet fuori dal teatro.

Ore 21,44 – Riprende la gara con gli Elio e le Storie Tese, che portano nuovamente con loro anche i Neri Per Caso. Ecco il loro ultimo “Arrivedorci”.

Ore 21,50 – Il quinto artista ad esibirsi è Ron. Emozionante come sempre.

Ore 22,04 – Ospiti sul palco i ragazzi di Sanremo Young e Antonella Clerici.

Ore 22,08 – Tocca a Max Gazzè. La sua “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno” è sempre ammaliante.

Ore 22,12 – La prima donna in gara a salire sul palco è Annalisa. Performance sempre impeccabile e pezzo che inizia ad entrare in testa. Andrà molto in radio.

Ore 22,23 – Pronto sul palco Renzo Rubino. Stasera al pianoforte convince sicuramente di più. Sul palco anche i nonni dell’artista pugliese.

Ore 22,32 – Arrivano i Decibel. Grande prestazione per la band capitanata da Enrico Ruggeri.

Ore 22,38 – Adesso sul palco Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico. L’inedito trio continua ad emozionare.

Ore 22,45 – Undicesimo campione in gara: Giovanni Caccamo. Stasera l’esibizione di Caccamo è intensa e piacevole.

Ore 22,54 – Continua la gara, è il momento de Lo Stato Sociale. Tutta la sala stampa “Lucio Dalla” balla durante l’esibizione. Il pezzo è forte ed è tra i favoriti per la vittoria finale.

Ore 23,00 – I tre conduttori sono insieme sul palco. Dietro di loro passano alcune foto fatte durante la kermesse e alcuni “errori” nelle prove.

Ore 23,05 – Riparte la gara, è il turno di Roby Facchinetti e Riccardo Fogli. Il pezzo non convince.

Ore 23,11 – La Hunziker annuncia il prossimo duo. Sul palco Diodato e Roy Paci. La canzone continua a stupire.

Ore 23,26 – Arriva Fiorella Mannoia, dopo il monologo sulla sofferenza dei migranti e dei clandestini raccontata da Favino. La Mannoia e Baglioni si esibisco insieme in “Mio fratello che guardi il mondo”.

Ore 23,32 – Adesso sul palco Nina Zilli. Questa sera la sua migliore interpretazione.

Ore 23,37 – Ultima donna in gara: è il turno di Noemi. Buona prova per la rossa, che sfodera tutta la sua grinta.

Ore 23,41 – Tocca al duo Meta/Moro. Interpretazione monumentale.

Ore 23,51 – Sul palco arriva Mario Biondi. Il pezzo non rende nemmeno stasera.

Ore 23,59 – Penultima esibizione della serata. Sul palco le Vibrazioni con il loro tipico sound. Buona prova e tanta grinta per la band.

Ore 00,03 – Ultima esibizione del festival di Sanremo 2018: Enzo Avitabile e Peppe Servillo. Peccato per l’orario, ma l’esibizione rimane emozionante.

Ore 00,08 – Sale sul palco Baglioni e canta “Strada facendo”, insieme a Max Pezzali, Francesco Renga e Nek. Il trio ha inserito la loro cover di questo brano nel loro album.

Ore 00,21 – Favino chiama sul palco il padrone di casa del Dopofestival Edoardo Leo. Insieme a Baglioni ricordano Louis Armstrong.

Ore 00,32 – Momento classifica (dalla 20 alla 4): 20 Elio e le storie tese, 19 Mario Biondi, 18 Facchinetti-Fogli, 17 Nina Zilli, 16 Decibel, 15 Red Canzian, 14 Noemi, 13 Renzo Rubino, 12 Avitabile-Servillo, 11 Le vibrazioni, 10 Giovanni Caccamo, 9 The Kolors, 8 Diodato-Roy Paci, 7 Luca Barbarossa, 6 Max Gazzè, 5 Vanoni-Bungaro-Pacifico, 4 Ron. Si riapre il televoto per il podio, che sarà occupato da Annalisa, Lo stato sociale e Fabrizio Moro con Ermal Meta.

Ore 00,43 – Sale sul palco un’altra conduttrice del Dopofestival: Sabrina Impacciatore. Insieme ai tre conduttori del Festival canta “Canzone intelligente”.

Ore 00,55 – Geoff Westley dirige l’orchestra, che esegue il brano che ha fatto da sigla a questa sessantottesima edizione del Festival di Sanremo.

Ore 01,00 – Premio della critica Mia Martini categoria Campioni a Ron, premio sala stampa Lucio Dalla a Lo stato sociale, premio alla miglior interpretazione Sergio Endrigo a Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico, premio Sergio Bardotti per il miglior testo a Mirkoeilcane, premio Giancarlo Bigazzi alla migliore composizione musicale a Max Gazzè, premio TIM MUSIC a Fabrizio Moro ed Ermal Meta. 

Ore 01,10 – Vincono il Festival di Sanremo: Fabrizio Moro ed Ermal Meta! Secondo posto per Lo stato sociale e terzo posto per Annalisa.

Le pagelle del secondo ascolto – Sanremo 2018

Nella seconda e nella terza serata della giornata abbiamo riascoltato i brani dei 20 campioni in gara nella 68° edizione del festival della canzone italiana. Di seguito le nuove pagelle dei nostri Alessio Boccali e Francesco Nuccitelli.

Annalisa – “Il mondo prima di te

A.B. 5,5 Esibizione migliore di quella della prima puntata, ma il pezzo continua a non convincere. Nella prima serata c’era la scusante del primo ascolto, ma ora?

F.N. 5,5 Più sicura sul palco, ma il pezzo non le rende giustizia.

Ron – “Almeno pensami

A.B. 6,5 Pezzo da brividi! Non riesco a non pensare al capolavoro che sarebbe potuto essere se questo pezzo l’avesse interpretato il grande Lucio. La voce di Ron non è mai stata tra le mie preferite, mi scuserete.

F.N. 8 Ron piace, emoziona e rende giustizia a Lucio Dalla. Anche nella seconda esibizione la magia di questo pezzo rapisce tutti.

The Kolors Frida – Mai mai mai

A.B. 5 Pezzo orecchiabile che migliora col secondo ascolto; non ha tante pretese, ma nemmeno noi ci aspettavamo di più.

F.N. 6 Sufficienza per i The Kolors nella seconda esibizione. Il pezzo non è sanremese, ma il ritornello rimane e piace.

Max Gazzè – “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno

A.B. 8  Sempre più bello il pezzo di Gazzè. Una poesia che resta impressa, non da Baci Perugina, ma da libro di letteratura.

F.N. 8 Gazzè si conferma; altra performance incredibile per lui. Il pezzo è una poesia e il palco dell’Ariston è la giusta cornice.

Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico – “Imparare ad amarsi

A.B. 6,5 Il pezzo è bello, l’interpretazione di Vanoni e co. ci sta. Per amanti del genere.

F.N. 7 L’inedito trio continua a stupire. Il pezzo è bello e migliora ascolto dopo ascolto.

Ermal Meta e Fabrizio Moro – “Non mi avete fatto niente

A.B. 8,5 Un pezzo che continua a convincere oltre ogni polemica. Un inno all’amore universale, che merita di essere apprezzato anche per la splendida amalgama delle voci dei due interpreti.

F.N. 7.5 Dopo la polemica il ritorno sul palco. Il duo si conferma molto legato a dispetto delle cattive dicerie…

Mario Biondi – “Rivederti

A.B. Il pezzo migliora e dà vita ad un rimpianto: cantato in un’altra lingua e su un altro palco avrebbe raccolto di sicuro un migliore riscontro.

F.N. 4,5 Migliora con la seconda esibizione, ma non convince ancora. Forse è troppo anche per Sanremo.

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – “Il segreto del tempo

A.B. 3 Forse l’unico pezzo che al secondo ascolto peggiora l’impressione che fa. “Non si può, non si può, non si può…”

F.N. 3 Anche nella seconda esibizione il duo stecca…

Lo Stato Sociale – “Una vita in vacanza

A.B. 7,5 Dei simpatici monelli in gita sul palco dell’Ariston. Del festival gli importa poco o nulla, forse proprio per questo riescono a divertirsi e a far divertire così tanto.

F.N. 7 Qualche stonatura di troppo nella seconda esibizione, ma sono loro la sorpresa del festival.

Noemi – “Non smettere mai di cercarmi

A.B. 6,5 Il secondo ascolto conferma la prima impressione. Un pezzo da Noemi vecchio stampo, che fa la Noemi vecchio stampo.

F.N. 7 Noemi vecchio stile, voce graffiante e testo impegnato. Si conferma con la sua performance… provocando anche qualche imbarazzo di troppo.

Decibel – “Lettera dal duca

A.B. 6 Mea culpa: Il secondo ascolto convince molto più del primo. Continua a non essere uno dei miei brani preferiti, ma merita di certo la sufficienza.

F.N. 6 Il secondo ascolto convince. L’omaggio a Bowie inizia a prendere forma.

Elio e Le Storie Tese – “Arrivedorci

A.B. Ciao ragazzi, grazie della vostra ironia, ma quest’ultimo canto del cigno non convince proprio.

F.N. 4 Come per i due ex Pooh: la storia non basta. Grazie per la vostra musica e “Arrivedorci

Giovanni Caccamo – “Eterno

A.B. Il pezzo è molto sanremese e migliora al secondo ascolto. Sono curioso di ascoltarlo in duetto con Arisa.

F.N. 6.5 Caccamo migliora con la seconda esibizione. Passata l’emozione, passata la paura.

Red Canzian – “Ognuno ha il suo racconto

A.B. 7 Il pezzo è ballabile ed è una cosa nuova per Red. Il coraggio va premiato.

F.N. 7 Ringraziamo Red per il brano molto musicale. Inspiegabile la sua classifica..

Luca Barbarossa – “Passame er sale

A.B. Sempre più romantico. Piace ed emoziona anche al secondo ascolto.

F.N. 7,5 Portare un pezzo in dialetto non era facile e lui anche nella seconda serata si conferma all’altezza.

Diodato e Roy Paci – “Adesso

A.B. 7,5 Bel pezzo, al secondo ascolto piace ancor di più. Diodato e Roy Paci sono due fuoriclasse spesso troppo sottovalutati.

F.N.  7,5 La seconda esibizione conferma la delicatezza del pezzo. Diodato e Roy Paci si prendono la scena.

Nina Zilli – “Senza appartenere

A.B. Da Nina mi aspettavo molto di più. Bello l’omaggio alle donne, ma il brano non mi convince proprio.

F.N. 4,5 Bel pezzo, ma poca personalità per lei. Spero nel duetto e nell’eleganza di Sergio Cammariere.

Renzo Rubino – “Custodire

A.B. 6 Pezzo pop sanremese. Merita di certo la sufficienza, ma non esalta.

F.N. 6 Bravo, ma non si applica. Strappa una sufficienza, ma è troppo poco.

Enzo Avitabile e Peppe Servillo – “Il coraggio di ogni giorno

A.B. Piace anche al secondo ascolto. Poetica l’amalgama delle voci e la musica che colora le parole del brano.

F.N. 7,5 Le voci si trovano alla perfezione. Da tenere in considerazione per eventuali premi…

Le Vibrazioni – “Così sbagliato

A.B. 6,5 Pezzo rock ben confezionato. Questi ragazzaccii hanno certamente fatto di meglio, ma ci avvaliamo del concetto di aurea mediocritas.

F.N. 6,5 Le Vibrazioni sono tornate e la seconda esibizione fa percepire meglio il loro brano.

Diretta della terza serata Sanremo 2018

Diretta #Sanremo2018 dalla sala Lucio Dalla del Palafiori di Sanremo.

Si parte con quattro delle nuove proposte.

Ore 20,55 – Sale sul palco Mudimbi. Bravo e simpatico, pezzo molto orecchiabile.

Ore 21,00 – Tocca ad Eva. Bel pezzo, molto pop.

Ore 21,04 – Sul palco Ultimo. Canta un bel pezzo ed è molto sicuro delle sue doti. La sala stampa canta insieme a lui. Standing ovation finale.

Ore 21,08 – Ultima nuova proposta ad esibirsi è Leonardo Monteiro. Canta bene la sua “Bianca”,  ma non convince molto.

Ore 21,14 – Arriva la classifica provvisoria della giuria demoscopica per le quattro nuove proposte di oggi: 1.Mudimbi, 2.Ultimo, 3.Eva, 4.Leonardo Monteiro.

Ore 21,28 – Dopo uno scambio di battute tra i conduttori. Si inizia con la gara dei campioni. Sul palco Giovanni Caccamo. Il pezzo migliora le prime impressioni, sicuramente è molto sanremese…

Ore 21,33 – Arrivano i ragazzi de Lo Stato Sociale. La sala stampa canta e balla come l’anziana signora sul palco. Senza dubbio sono la più grande sorpresa di questo festival.

Ore 21,41 – Baglioni sale sul palco e inizia a parlare, ma viene interrotto da una disturbatrice “speciale”: Virginia Raffaele. Supershow della bravissima e bellissima performer romana. Baglioni imita Belen prima di tornare in sé e cantare con la Raffaele “Canto anche se sono stonata”.

Ore 22,02 – Tornano sul palco del Festival di Sanremo i Negramaro. La band salentina parte con “Mentre tutto scorre” e continua con il nuovo singolo “La prima volta“. Baglioni e i Negramaro si esibiscono in un successo del cantautore romano:”Poster“.

Ore 22,17 – Il duo Hunziker/Favino chiama il prossimo big. Luca Barbarossa e la sua “Passame er sale“. Il cantautore romano emoziona ancora con il suo brano in dialetto.

Ore 22,24 – Enzo Avitabile e Peppe Servillo raggiungono il palco per la 4° esibizione della serata della sezione big. Il pezzo continua a piacere…

Ore 22,42 – La Hunziker chiama sul palco Max Gazzè. Il suo brano è una vera e propria poesia in musica.

Ore 22,47 – Si esibiscono Roby Facchinetti e Riccardo Fogli. Non convincono nemmeno oggi…

Ore 23,04 – Mentre la Hunziker canta “Bello e impossibile” di Gianna Nannini, viene interrotta da diverse donne che intonano canzoni sulle donne. Il tributo si conclude con “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia.

Ore 23,06 – Dopo le polemiche della prima serata tornano sul palco Ermal Meta e Fabrizio Moro. Affascinano “oltre tutto, oltre la gente”.

ore 23,14 – Entra Noemi ed esce il suo seno. L’esibizione, se possibile, è anche peggiore di quella della prima serata.

Ore 23,25 – Sale sul palco un ospite internazionale molto atteso: James Taylor. Il menestrello statunitense si esibisce chitarra e voce prima sulle note de “La donna è mobile” e poi su quelle del suo successo “Fire and rain“. Alla fine di quest’ultimo pezzo sale sul palco Giorgia, che duetta col menestrello in “You’ve got a friend“.

Ore 23,43 – Tocca ai The Kolors. Ascolto dopo ascolto sembra sempre di più una sigla adatta alla nuova serie di Dragonball.

Ore 23,49 – C’è un pianoforte e c’è Claudio Baglioni che intona “Sabato pomeriggio” prima di essere interrotto da Emma D’Aquino.

Ore 00,01 – Sul palco due pianoforti: uno bianco e l’altro nero. Al primo si siede Claudio Baglioni, all’altro Danilo Rea. Entra anche Gino Paoli ed inizia l’omaggio a Fabrizio De André sulle note de “La canzone dell’amore perduto”. Conclusa la canzone, i tre omaggiano Umberto Bindi suonando e cantando il suo più grande capolavoro: “Il nostro concerto”. Per finire Baglioni e Paoli, accompagnati al piano dal maestro Rea, intonano “Una lunga storia d’amore”.

Ore 00,13 – Sale sul palco l’ultimo big di questa sera: Mario Biondi. Anche stasera il maestro Beppe Vessicchio gli ruba un po’ la scena… un look d’annunziano per un pezzo jazz elegante, ma non da Sanremo e, molto probabilmente, non da cantare in italiano.

Ore 00,25 – Michelle Hunziker fa riascoltare le 10 canzoni dei campioni in gara stasera.

Ore 00,30 – Claudio Baglioni vede Memo Remigi tra il pubblico e lo coinvolge nello sketch con Nino Frassica.

Ore 00,45 – Collegamento con i ragazzi del Dopofestival.

Ore 00,50 – Si rientra con l’ospitata in musica dei protagonisti della fiction “È arrivata la felicità 2”: Claudio Santamaria e Claudia Pandolfi. I due cantano “Sarà per te” di Francesco Nuti, brano salito sul palco di Sanremo nel 1988 e colonna sonora della fiction.

Ore 00,55 – Arriva la classica, sempre le solite tre fasce.

Blu: Max Gazzè, Lo stato sociale, Moro – Meta

Gialla: The Kolors, Luca Barbarossa, Avitabile – Servillo

Rossa: Facchinetti – Fogli, Mario Biondi, Giovanni Caccamo, Noemi

-In continuo aggiornamento-

A tu per tu con Alice Caioli, cuore e valori siculi in gara a Sanremo Giovani 2018

Alice Caioli è una delle otto nuove proposte che calcheranno il palco dell’Ariston per Sanremo 2018. Dentro di lei l’esperienza maturata ad Area Sanremo e la consapevolezza di poter dire la sua anche sul temutissimo palco più famoso della città dei fiori.

Ciao Alice, sei una dei due giovani scelti da Area Sanremo. Che emozione è stata essere selezionata da Claudio Baglioni?

Essere scelta da un pilastro della musica come Claudio Baglioni è stato un grandissimo onore. Il percorso di Area Sanremo è stato difficile, ma sempre chiaro e limpido. Ho affrontato il tutto con grande umiltà e mi è dispiaciuto molto per alcuni di loro che non hanno avuto l’accesso agli otto perché, oltre ai meriti artistici, si era creato anche un feeling umano.

Cosa daranno i giovani come te a Sanremo e cosa Sanremo darà a voi giovani?

Sicuramente noi giovani porteremo al festival freschezza, novità. Secondo me, mai come quest’anno, nei pezzi proposti da noi nuove proposte c’è tanta innovazione. Cosa ci darà Sanremo? Beh, il festival è una grossa cassa di risonanza, che quindi ci offrirà un’opportunità di grande visibilità, che non mi spaventa. Sono pronta a subire l’ondata di Sanremo con la testa giusta.

Come nasce il tuo brano “Specchi rotti”?
Nasce dalla mia esperienza personale, in particolare del mio rapporto con mio padre. Lui non mi è stato mai vicino nella mia crescita e ne ho pagato le conseguenze. “Specchi rotti” parla di noi. Vogliamo vederci sempre intatti, perfetti, sempre con il sorriso, quando in realtà non è affatto così, gli specchi delle varie esperienze personali sono un po’ tutti rotti. Il segreto sta nel mostrarci sempre come siamo davvero, senza paura. Devo dire però che oggi, l’unica cosa che unisce la mia famiglia “divisa” è proprio la mia passione per la musica, il mio sogno.

Quali sono i progetti futuri?

Sicuramente un disco nel dopo Sanremo. Sto mettendo insieme storie di vita personale e pillole di vita quotidiana, che vedo intorno a me per fare un disco di brani tutti scritti di mio pugno.

Il cast della 68° edizione del Festival di Sanremo

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La serata di “Sarà Sanremo” che ha visto alla conduzione Federico Russo e Claudia Gerini è ormai agli archivi. Tanti sono stati gli spunti e le sorprese che ci ha lasciato questa serata, ma la notizia che tutti aspettavano era l’annuncio del cast della 68° edizione del Festival di Sanremo, che da quest’anno vede la conduzione del “capitano coraggioso” Claudio Baglioni. Gli artisti si alterneranno sul palco del Teatro Ariston dal 6 al 10 febbraio 2018.

Il cast ricco e variegato, un misto tra vecchie glorie della musica e artisti mai del tutto esplosi. Chi si aspettava un talent o un festival ricco di personaggi del momento, ne è rimasto deluso. Il direttore artistico Claudio Baglioni con Claudio Fasulo, Massimo Giuliano, Duccio Forzano, Massimo Martelli e Geoff Westley, hanno deciso per un festival all’insegna della canzone e non della TV o dei social.

Bello rivedere sul palco le band, che nell’ultima edizione – e colpevolmente – erano mancate; pochi gli artisti derivanti dai talent, diverse le new entry (lo Stato Sociale e Mario Biondi su tutti) e tanti i graditi ritorni (come le Vibrazioni, i Decibel e Luca Barbarossa, solo per citarne alcuni).

Unica nota dolente di questo “intrigante” cast e che fa storcere il naso, è la poca presenza femminile al festival della canzone italiana. Troppo poche 4 donne (nonostante torni una delle signore della musica italiana come la Vanoni) su un totale di “20 artisti” (non considerando duetti, trii e band).

Questo cast mette in mostra il lato da artista di Baglioni e non quello da direttore artistico, che poco si è preoccupato della rotazione radiofonica dei brani sanremesi (e della vendita futura) e molto invece della musica d’autore. Infatti, molte sono le grandi penne della musica italiana che vedremo sul palco dell’Ariston sia come interpreti che come autori: si va dall’inedito duo composto da due cantautori raffinati come Fabrizio Moro ed Ermal Meta all’esperienza del duo Bungaro e Pacifico.

Insomma diverse le scelte che vanno in controtendenza con le precedenti edizioni del festival di contiana memoria. Chissà se con questi Big potremmo finalmente celebrare la canzone italiana e non più il solo artista?

Ecco il cast della 68° edizione del festival di Sanremo:

1) Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Il segreto del tempo

2) Nina Zilli, Senza appartenere

3) The Kolors, Frida

4) Diodato e Roy Paci, Adesso

5) Mario Biondi, Riaverti

6) Luca Barbarossa, Passame er sale

7) Lo Stato Sociale, Una vita in vacanza

8) Annalisa, Il mondo prima di te

9) Giovanni Caccamo, Eterno

10) Enzo Avitabile e Beppe Servillo, Il coraggio di ogni giorno

11) Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico, Imparare ad amarsi

12) Renzo Rubino, Custodire

13) Noemi, Non smettere mai di cercarmi

14) Ermal Meta e Fabrizio Moro, Non mi avete fatto niente

15) Le Vibrazioni, Così sbagliato

16) Ron, Almeno pensami

17) Max Gazzè, La leggenda di Cristalda e Pizzomunno

18) Decibel, Lettera dal duca

19) Red Canzian, Ognuno ha il suo racconto

20) Elio e le Storie Tese, Arrivedorci

Oltre la scelta dei BIG la serata (trasmessa su Rai 1) ha annunciato gli 8 giovani che parteciperanno a Sanremo nella sezione nuove proposte. La giuria speciale composta da: Piero Pelù, Irene Grandi, Ambra Angiolini, Gabriele Salvatores e Francesco Facchinetti (insieme al televoto del pubblico), hanno scelto infatti coloro che parteciperanno. Alle loro scelte si sono aggiunti due artisti provenienti da “Area Sanremo”.

Ecco le 8 nuove proposte:

1) Lorenzo Baglioni, Il congiuntivo

2) Mirkoeilcane, Stiamo tutti bene

3) Eva, Cosa ti salverà

4) Giulia Casieri, Come stai

5) Mudimbi, Il mago

6) Ultimo, Il ballo delle incertezze

7) Leonardo Monteiro, Bianca

8) Alice Caioli, Specchi rotti

 

 

Sanremo: tanti gli artisti uniti per “Un Palco per Amatrice”

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Sabato 24 giugno dopo un ottimo Sanremo e un tour ricco di sold out, Fabrizio Moro sarà il protagonista (insieme ad altri artisti) per “Un palco per Amatrice”, il concerto benefico in Piazzale Vesco (Porto Vecchio) a Sanremo. Ritorno nella Città dei Fiori, per il cantautore dopo il successo all’ultimo Festival della canzone italiana con il brano “Portami via”. 

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Per Moro, che è al momento impegnato con il “PACE LIVE TOUR 2017”, sarà un’occasione per presentare su “Un Palco per Amatrice” il suo nuovo disco di inediti “PACE” (Sony Music Italy).

L’evento, è organizzato dal Comune di Sanremo e Fondazione Orchestra Sinfonica con la collaborazione di iCompany. E si punta a raccogliere fondi a favore dei comuni terremotati del Centro Italia.

Durante la festa musicale, saranno accompagnati dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo, diverse star della musica italiana come: Marina Rei, Valerio Scanu, Francesco Baccini, Giovanni Caccamo e Antonio Maggio (artisti che hanno un legame molto particolare con la città dei fiori, avendo partecipato in molte edizioni del festival canoro).

Tra gli altri artisti che hanno voluto manifestare il loro supporto per la causa, ma che per impegni precedenti non potranno partecipare alla serata, ci sono nomi del calibro di: NoemiErmal MetaClementinoDolceneraEnrico Ruggeri e Gianluca Grignani, che comunque compariranno in alcuni video trasmessi nel corso dell’evento.

Eurovision 2017, questo sconosciuto

eurovision

Non avevo mai sentito parlare di questa specie di Zecchino d’Oro Europeo prima del mio Erasmus in Svezia. Quando si entra nella dimensione Erasmus seguire questo show abbastanza trash diventa un’esperienza tutto sommato divertente, quasi come seguire le finali dei mondiali di calcio per chi di calcio non se ne intende.

Per i novellini come la sottoscritta, Eurovision Song Contest è un programma nato nel 1956 per riunire i destini dei diversi paesi europei nello scenario del dopoguerra all’ interno del palinsesto televisivo European Broadcasting Union. Questo contest musicale internazionale che ogni anno raggiunge tra i 100 e i 200 milioni di telespettatori sembrerebbe essere uno dei programmi più longevi della televisione mondiale e che annovera tra i vincitori nomi come i mitici Abba (Svezia, 1974) e Celine Dion (1988 Svizzera).

Questo programma è molto amato in Europa, in particolare dagli Svedesi che hanno ospitato l’edizione 2016. Nel 2016, circa il 40% della patria degli Abba era concentrata sul piccolo schermo. Non sorprende quindi il fatto la Svezia nel 2017 sia arrivata 5 e che quasi ogni anno sia nella top 10.  Ovviamente, questo programma così internazionale riflette gli umori e le tendenze politiche europee. Un esempio di queste è dato dalla diatriba Ucraina- Russia. Anche quest’anno c’è stato spazio per tensioni tra i due paesi dato che la rappresentante della Russia Julia Samoylova non ha ottenuto il visto per l’ Ucraina.

E l’Italia?

Il 2017 è stato un anno di eccezione per l’ Italia poiché si sono verificate in contemporanea alcune condizioni mai accadute negli ultimi 20 anni. Infatti probabilmente per la prima volta a Sanremo ha vinto una canzone già conosciuta e cantata dagli italiani come Occidentali’s Karma. Inoltre il video di Gabbani aveva riscosso molte reazioni positive su Youtube dal pubblico straniero anche prima del contest europeo (probabilmente grazie al suo charme da tipico italiano).

Morale, nonostante avessimo tutte le carte in regola per conquistare una vittoria che non vediamo dal 1990 con Cotugno, il nostro Gabbani non ce l’ ha fatta e si è aggiudicato soltanto il Premio Stampa, circa 115 milioni di visualizzazioni su Youtube e un’accusa di alcolismo. E come con Trump ed il referendum di dicembre, le previsioni non ci hanno azzeccato e così ci siamo aggiudicati il sesto posto anziché l’ atteso podio.

La colpa di questa mancata vittoria potrebbe essere attribuibile ad una buona dose di disinteresse nostrano. Su Rai 1 c’è stato il 16,94% di share che solo per un soffio ha superato Amici di Maria de Filippi; dato ridicolo se si pensa che per Sanremo 2017 lo share è arrivato al 58% e che ha raggiunto il 66% per la finale Germania – Italia nel 2016.

Negli anni 80 l’Italia prese le distanze da questo festival per il basso livello delle canzoni nonostante Eurovision sia stato fondato proprio usando il modello di Sanremo. Nel 2003 venne però ritrasmesso da GAY TV dove ebbe circa 5 milioni di contatti e iniziò a riacquisire importanza.

L’augurio è che nel futuro questa manifestazione possa riaccendere lo spirito Europeo (o Erasmus) che giace in tutti noi con la speranza che diventi sempre un momento interessante di intrattenimento e non solo un teatrino politico. In ogni caso un grazie a Gabbani per averci fatto sognare la vittoria almeno un po’!