Wind Summer Festival, un esordio schiavo dei tempi televisivi

Schermata-2017-06-20-alle-21.59.45In principio c’era il Festivalbar, ora invece tanti festival estivi patrocinati da un brand; l’idea di base però non cambia: sotto le stelle di afose serate estive, sul palco di una o di più grandi città, si esibiscono gli artisti del momento, quelli che hanno da poco sfornato il tormentone estivo oppure stanno vendendo dischi a palate nell’ultimo periodo.

Spesso succede però che questi grandi festival debbano piegarsi un po’ troppo alle esigenze televisive a discapito della musica e del pubblico. È proprio questo quello che è successo nella prima serata di ieri del Wind Summer Festival 2017 a Piazza Del Popolo a Roma. Brani eseguiti più volte, uscite ed entrate in scena dei vari artisti ripetute più e più volte e, soprattutto, artisti tagliati dalla scaletta per motivi di tempi televisivi.

A rimetterci, come dicevamo, è stata in primis la musica e poi Fabrizio Moro, The Kolors, Tiromancino e Cristina D’Avena (gli artisti “tagliati”) insieme ai gruppi molto forniti di fan accorsi appositamente a Piazza Del Popolo per ascoltarli.

Una situazione che non fa di certo onore a chi da mesi sta lavorando corpo ed anima a questo grandissimo evento e che non avrebbe certamente voluto veder palesarsi una circostanza del genere, ma che fa emergere un dibattito interessante. È davvero giusto che la musica, forma d’arte tra le più amate e, proprio in quanto forma d’arte, espressione assoluta di libertà, debba essere così limitata da fattori esterni? Non si rischia di falsare le emozioni provate dall’artista sul palco e di conseguenza dal pubblico in ascolto se la medesima canzone viene fatta rieseguire per colpa di alcune riprese non venute bene?

Lascio a voi la risposta.

Eurovision 2017, questo sconosciuto

eurovision

Non avevo mai sentito parlare di questa specie di Zecchino d’Oro Europeo prima del mio Erasmus in Svezia. Quando si entra nella dimensione Erasmus seguire questo show abbastanza trash diventa un’esperienza tutto sommato divertente, quasi come seguire le finali dei mondiali di calcio per chi di calcio non se ne intende.

Per i novellini come la sottoscritta, Eurovision Song Contest è un programma nato nel 1956 per riunire i destini dei diversi paesi europei nello scenario del dopoguerra all’ interno del palinsesto televisivo European Broadcasting Union. Questo contest musicale internazionale che ogni anno raggiunge tra i 100 e i 200 milioni di telespettatori sembrerebbe essere uno dei programmi più longevi della televisione mondiale e che annovera tra i vincitori nomi come i mitici Abba (Svezia, 1974) e Celine Dion (1988 Svizzera).

Questo programma è molto amato in Europa, in particolare dagli Svedesi che hanno ospitato l’edizione 2016. Nel 2016, circa il 40% della patria degli Abba era concentrata sul piccolo schermo. Non sorprende quindi il fatto la Svezia nel 2017 sia arrivata 5 e che quasi ogni anno sia nella top 10.  Ovviamente, questo programma così internazionale riflette gli umori e le tendenze politiche europee. Un esempio di queste è dato dalla diatriba Ucraina- Russia. Anche quest’anno c’è stato spazio per tensioni tra i due paesi dato che la rappresentante della Russia Julia Samoylova non ha ottenuto il visto per l’ Ucraina.

E l’Italia?

Il 2017 è stato un anno di eccezione per l’ Italia poiché si sono verificate in contemporanea alcune condizioni mai accadute negli ultimi 20 anni. Infatti probabilmente per la prima volta a Sanremo ha vinto una canzone già conosciuta e cantata dagli italiani come Occidentali’s Karma. Inoltre il video di Gabbani aveva riscosso molte reazioni positive su Youtube dal pubblico straniero anche prima del contest europeo (probabilmente grazie al suo charme da tipico italiano).

Morale, nonostante avessimo tutte le carte in regola per conquistare una vittoria che non vediamo dal 1990 con Cotugno, il nostro Gabbani non ce l’ ha fatta e si è aggiudicato soltanto il Premio Stampa, circa 115 milioni di visualizzazioni su Youtube e un’accusa di alcolismo. E come con Trump ed il referendum di dicembre, le previsioni non ci hanno azzeccato e così ci siamo aggiudicati il sesto posto anziché l’ atteso podio.

La colpa di questa mancata vittoria potrebbe essere attribuibile ad una buona dose di disinteresse nostrano. Su Rai 1 c’è stato il 16,94% di share che solo per un soffio ha superato Amici di Maria de Filippi; dato ridicolo se si pensa che per Sanremo 2017 lo share è arrivato al 58% e che ha raggiunto il 66% per la finale Germania – Italia nel 2016.

Negli anni 80 l’Italia prese le distanze da questo festival per il basso livello delle canzoni nonostante Eurovision sia stato fondato proprio usando il modello di Sanremo. Nel 2003 venne però ritrasmesso da GAY TV dove ebbe circa 5 milioni di contatti e iniziò a riacquisire importanza.

L’augurio è che nel futuro questa manifestazione possa riaccendere lo spirito Europeo (o Erasmus) che giace in tutti noi con la speranza che diventi sempre un momento interessante di intrattenimento e non solo un teatrino politico. In ogni caso un grazie a Gabbani per averci fatto sognare la vittoria almeno un po’!

 

 

I Vichinghi stanno per invaderci ancora (attenzione: SPOILER e anticipazioni)

La serie televisiva targata History Channel, frutto del genio di Michael Hirst, sta per tornare con la quinta stagione, di cui non è ancora nota la data ufficiale di rilascio. La quarta stagione (o meglio, la quarta bis) ci ha lasciati con non pochi avvenimenti di grande rilevanza:

  • il personaggio centrale, il grande e leggendario Ragnar Lothbrok, muore per mano di re Aelle – il quale verrà successivamente punito con l’aquila di sangue per mano dei figli di Ragnar;
  • lo spinoso personaggio di Aslaug viene ucciso – per la gioia di molti fan – per mano di Lagertha, che in un colpo solo vendica il suo cuore infranto e ottiene il titolo di Regina di Kattegat;
  • Re Ecbert muore, non prima di aver tratto in inganno i figli di Ragnar e di aver nominato come suo successore il figlio Aethelwulf;
  • durante un banchetto in Inghilterra, dopo aver vendicato la morte di Ragnar, Ivar il Senz’ossa uccide suo fratello Sigurd Serpe nell’occhio, sotto lo sguardo sbigottito degli altri fratelli.

Il finale dunque, più che concludere gli avvenimenti della stagione, ha aperto le porte per tutto quello che accadrà nella stagione a venire. Nel frattempo i fan – già in trepidante attesa – non perdono occasione per scovare indizi nelle decine di foto che i protagonisti della serie pubblicano sui propri social.

La “spontaneità” del cast nel condividere con il pubblico gli scatti rubati sul set viene temuta dalle “armate anti spoiler” che – a ragione – trovano poco prudente la pubblicazione del dietro le quinte di uno spettacolo ancora da vedere. Da ogni nuova cicatrice immortalata in sala trucco, da ogni nuovo dettaglio del set o dei costumi potrebbero emergere dei particolari rilevanti sulla trama della nuova stagione; persino l’assenza di immagini ritraenti alcuni specifici personaggi potrebbe essere vista come presagio della loro morte. Prendiamo ad esempio gli scatti pubblicati dall’attrice Katheryn Winnick, che nella serie interpreta Lagertha (prima moglie di Ragnar Lothbrok e attuale regina di Kattegat):

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My new chair.. #Lagertha #queen #myassisstayingputIvar

Un post condiviso da Katheryn Winnick (@katherynwinnick) in data:

Nel caso in cui la posizione fiera della Regina sul suo trono nuovo di zecca non fosse abbastanza esplicita, ecco che l’hashtag #myassisstayingputIvar ( – “Ivar, il mio sedere rimane dov’è “) toglie ogni dubbio: Lagertha non cederà presto il posto di sovrana e il Senz’ossa dovrà attendere per avere la sua vendetta. Ma non si fa in tempo a ben sperare, quand’ecco che sui social della Winnick spuntano immagini tutt’altro che rincuoranti:

Il nuovo tatuaggio della shieldmaiden, indubbiamente bello, non riesce a distogliere i fan più attenti dal trucco sul volto dell’attrice: tra ecchimosi, evidenti occhiaie e una grande cicatrice che parte dalla bocca e raggiunge lo zigomo – mal celata dall’uso dei divertenti filtri di snapchat – è evidente che Lagertha avrà dei momenti non facili. Un nuovo tentativo di invasione si abbatterà su Kattegat? Ivar tenterà davvero di vendicare sua madre? Che una nuova sanguinosa battaglia attenda i nostri vichinghi? Per ora non è dato sapere, ma incuriosisce constatare che al suo fianco potrebbe avere proprio Ubbe, primogenito di Ragnar e Aslaug.

Le teorie nate a seguito della pubblicazione di questa foto sono state molteplici. Alcuni vedono nella straordinaria somiglianza tra Ubbe e il Ragnar dei primissimi tempi un motivo sufficiente per far scattare la scintilla con Lagertha; altri ritengono che sia semplicemente un’alleanza politica per contrastare la lucida follia di Ivar e la sua smania di potere. Quale che sia la risposta, ne vedremo sicuramente delle belle.
Altrettanta curiosità è suscitata dalle foto pubblicate da Alexander Ludwing, interprete di Bjorn Fianco di Ferro, primogenito (e unico figlio in vita) di Lagertha e Ragnar.

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#vikings Season 5

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Savage makeup by @puffjockey #vikings #work

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Il personaggio di Bjorn – oramai maturo – ha assunto fattezze che ricordano moltissimo quelle del padre in età avanzata, ma la nuova cicatrice sull’occhio fa sorgere nuovi interrogativi: sarà il segno lasciato dalla conquista del Mediterraneo o il frutto delle stesse violente vicende di cui sarà protagonista sua madre?

Il fatto che tante domande sul futuro di una serie siano nate grazie ai canali social dei singoli interpreti, non attraverso pubblicazioni sulle pagine ufficiali del programma, è uno dei migliori esempi del funzionamento dei prodotti culturali ai tempi del web. L’utilizzo di canali innovativi – a conti fatti – sembra essere una scelta vincente non solo per tenere vivo l’interesso dei fan, ma anche per il plus di portare il pubblico ad affezionarsi ad altri personaggi: è infatti indubbio che la morte dell’amatissimo Ragnar, interpretato dall’australiano Travis Fimmel, abbia lasciato un enorme vuoto e dunque una pesante eredità. I suoi figli saranno in grado di tenere il programma allo stesso livello del padre? Non rimane che attendere la nuova stagione.
Nel frattempo,  vi lascio con un ultimo sguardo al nostro vichingo dagli occhi blu.

STRANGER THINGS: NUOVA IMMAGINE SULLA COPERTINA DI EW

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A pochi giorni di distanza dal primo teaser trailer ufficiale della seconda stagione della serie Netflix Stranger Things, ecco comparire i giovani protagonisti sulla copertina del nuovo numero di Entertaiment Weekly.

Ed ecco Dustin (Gaten Matarazzo), Lucas (Caleb McLaughlin), Mike (Finn Wolfhard), Will (Noah Schnapp) ma soprattutto Eleven (Millie Bobby Brown) svettare nell’immagine esclusiva: è proprio il confermato ritorno di quest’ultima ad aver scatenato il più acceso dibattito sul web, oltre a sfoggiare una nuova capigliatura di capelli ricci che dimostra il lasso di tempo trascorso tra le due stagioni.

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Per adesso la trama della seconda stagione è ancora avvolta dal mistero, ma le poche immagini trasmesse nello spot del Super Bowl ci hanno lasciato intuire che il personaggio di Will sarà estremamente centrale, dopo gli avvenimenti conclusivi della prima stagione. Oltretutto, la serie si svolgerà nel periodo di Halloween del 1984: tra le scene che ci sono state mostrate, infatti, cominciano già i rimandi ai gloriosi anni ’80, con i ragazzini vestiti da Ghostbusters (il primo film uscì proprio quell’anno).

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Durante la spasmodica attesa per le nuove puntate, speriamo di saperne presto di più: rimanete con noi per rimanere aggiornati!

Netflix? NO. RaiPlay!

Quando sentiamo parlare di RAI, il primo pensieri che ci viene in mente è il canone e la scarsa programmazione che ci “regala”. Però con l’arrivo di RaiPlay questa visione cambierà.

Meglio di Infinity, meglio di Apple TV e, soprattutto, meglio di Netflix. Si, avete capito bene! Non ci credete? Ecco perché questa nuova piattaforma online sarà la nuova frontiera on demand. Presente sul mercato da un paio di mesi con il sito e con app per Android e iOS e per smart tv, offre l’intera programmazione in streaming dei 14 canali RAI e, a fronte di una registrazione completamente gratuita, gli utenti potranno guardare una serie di programmi, fiction, documentari, film e concerti direttamente dallo sterminato, infinito, irraggiungibile archivio Rai. Il tutto senza interruzione pubblicitarie, il servizio potrà essere fruibile attraverso apparecchi come Apple TV, Chromecast e, ovviamente se possedete una Smart TV.

Dentro trovate tutte le fiction che hanno fatto la fortuna della Rai degli ultimi anni, come Un medico in famiglia, Braccialetti rossi o Volare, oltre a quelle che segnano la ritrovata qualità della tv di Stato, come Rocco Schiavone e le puntate della nuova serie tv La mafia uccide solo d’estate, tratta dal film di Pif. Molte anche le serie tv straniere in streaming gratuito, tra cui The White Queen, The Messengers, Doctor Who, Castle e Criminal Minds. Ma la forza di RaiPlay sono i film. Si passa dalla commedia italiana fino a film più recenti come The Wolf of Wall Street. Si può andare indietro nel tempo, fino ad Onda Libera con Begnini e il Monni e la chicca Avanzi, programma di Serena Dandini e Corrado Guzzanti. Ma se siete amanti della musica o dei documentari, potrete vedervi tutti i concerti andati in onda sulla Rai e troverete tutti i documentari fatti dal colosso nostrano. Ah, così tanto per, il servizio è interamente gratuito!

Se non consideriamo il canone!