LADY GAGA

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di Francesco Nuccitelli

 

Lady Gaga begins
Come è noto, il vero nome della cantante nativa di New York, non è Lady Gaga, ma è Stefani Joanne Angelina Germanotta (nome dalle chiare origini italiane). Ma come nasce la scelta di questo pseudonimo? Il nome Lady Gaga è ispirato semplicemente alla celebre canzone dei Queen “Radio Ga Ga”.

Un look in continua evoluzione
Oltre a essere una grande artista, Lady Gaga è sempre stata un personaggio abile nel reinventare il suo look in più di un’occasione. Dal colore dei capelli per essere unica (perché confusa con Amy Winehouse in passato) al famoso vestito di carne che mise agli VMA, dal peso di 26 Kg.

Record in classifica…
Nel 2016 viene pubblicato il suo quinto album in studio “Joanne”. Il disco ha debuttato subito al primo posto nella classifica Billboard 200, divenendo così il quarto album consecutivo dell’artista a raggiungere la vetta in questa speciale classifica. Un grande traguardo per Miss Germanotta.

… record di vendita
Non basta il record delle classifiche. Infatti, Lady Gaga ha anche un grande record nelle vendite. Il suo album “The Fame Monster” è stato l’album più venduto dell’intero 2010.

Il mito prima del mito
Prima di diventare la grande performer che tutti noi oggi conosciamo. Lady Gaga ha avuto un passato da semplice autrice, scrivendo brani per artisti del calibro di Britney Spears, Fergie, New Kids on The Blocke e le Pussycat Dolls.

LE VIBRAZIONI

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Siamo tornati e la nostra “Vieni da me”
oggi suona come un pezzo degli Aerosmith in versione pugliese.

di Alessio Boccali

Una reunion attesa che ha riportato un po’ di sano rock’n’roll nelle classi che e nelle orecchie del pubblico italiano. Il progetto de Le Vibrazioni, in realtà, non si è mai fermato, si era soltanto preso una pausa laboriosa per poi tornare in grande stile, perchè, come canta Venditti, “Certi amori non niscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano…”. Durante il loro interminabile tour, che li sta portando in giro per tutta Italia, sono riuscito a scambiare due chiacchiere con lo storico frontman della band: Francesco Sàrcina, di seguito quello che ci siamo detti:

Ciao Francesco, come procede il vostro tour? Quest’anno non vi siete fermati un attimo…
Hola! E’ vero, il nostro è un never ending tour! E’ dal post Sanremo a febbraio, che non ci fermiamo; abbiamo fatto instore, club, festival, concerti estivi senza nemmeno un break, ma è stata un’estate molto grati cante. Ci sono tanti nuovi fan giovani che cantano le nostre canzoni e questo ci fa ancora più piacere. Pensa che il nostro singolo “Vieni da me”, dopo 15 anni, è nuovamente disco d’oro: una figata!

A proposito di quella grande hit, so che avete composto un pezzo, in uscita proprio in questi giorni, che si intitola “Pensami così” e che sotto forma di jingle è la sigla del programma di Caterina Balivo su Rai1 che si chiama proprio “Vieni da me”…

Si, quello del jingle è stato un giochino molto simpatico. La Balivo è un’amica e mi faceva piacere comporre la sigla del suo nuovo programma. Non mi andava di riproporle una versione speciale di quella “Vieni da me”, che dopo anni ha situazioni e vincoli con entità e burocrazie complicate. Ho pensato allora ad una cosa nuova e l’ho fatto durante il tour sapendo che avrei dovuto inserire quel “vieni da me…” che è il titolo del programma. La sorte ha voluto che sia venuta fuori una bomba atomica e, di conseguenza, insieme ai ragazzi abbiamo deciso di inciderla e di farla uscire.

 

La vostra reunion ha scatenato una bella ed importante reazione da parte del pubblico, ve l’aspettavate?

 

No non ce l’aspettavamo, soprattutto perchè di questi tempi ne accadono di tutti i colori; tutto è diventato così veloce ed improvviso: spesso situazioni semi-sconosciute, quasi casalinghe, iniziano a girare e fanno successo, mentre artisti o band storiche spariscono. Era un po’ un terno a lotto questo ritorno. Per fortuna l’abbiamo vinto ed è stato molto bello vedere come fosse ancora vivo un bel ricordo de Le Vibrazioni. Poi sai, quando vai in giro per i vari festival organizzati da Radio Deejay, RTL, Wind ecc. e stai sul palco a suonare la “chitarrona”, ti accorgi che non è più una cosa comune fare rock oggi e “Vieni da me” sembra quasi “Living on the edge” degli Aerosmith. Oggi è come se noi fossimo gli Aerosmith… in versione pugliese, ma stiamo lì dai (ride, n.d.r.). Certo, abbiamo anche beccato un bel disco eh…

A proposito proprio di quest’ultimo disco, “V”, hai sempre detto che per voi ha rappresentato una rinascita, ma visto il titolo possiamo pensare anche ad una “v” che sta per vendetta contro tutte quelle logiche che avevano portato al vostro scioglimento?

No, perchè la vendetta non ti porta mai niente; magari ti dà una soddisfazione momentanea, ma non crea una buona onda dato che nella vendetta c’è sempre rabbia
e con questa non puoi portare avanti un grande progetto come il nostro. Quindi proprio una vendetta no, ma sicuramente ci siamo tolti dalle scarpe un bel po’ di sassolini. In passato sono state fatte e dette delle cose sbagliate da parte di “grandi” magnati della musica che non avevano capito proprio niente di noi; d’altra parte questi sono i risultati di un lavoro che non prevede più il talent scouting e, a loro, credere in un progetto come il nostro, che richiede anni di attenzioni, non conviene. Questo che stiamo facendo oggi noi da indipendenti è un lavoro che va avanti da parecchio tempo; anche quando ero in giro come solista già pensavo al ritorno de Le Vibrazioni. Poi, insomma, la band era un fuoco e non vedeva l’ora di tornare in pista, i nostri collaboratori sono stati fantastici e, quindi, tutto un lavoro di squadra ha dato nuova vita al progetto. Non era facile trovare un clima del genere. Poi che te lo dico a fare? La passione e la voglia di raggiungere l’obiettivo prefissato ti danno una carica incredibile.

 

“Siamo arrivati al punto che per ora procediamo così, per singoli. Anche perchè se c’è una cosa che mi ha dato sempre fastidio è che nelle canzoni che ho scritto c’erano sempre più potenziali singoli di quelli che poi e ettivamente uscivano.”

 

Come sono Le Vibrazioni oggi?

Beh, sicuramente abbiamo molto più entusiasmo. Un tempo avevamo la carica della gioventù, di tutto ciò che ci si era creato attorno appena avevamo fatto il “botto”, ma in realtà eravamo anche troppo giovani per soppesare e realizzare ciò che stava accadendo. Oggi siamo più maturi, più consapevoli, ponderiamo tutto ciò che abbiamo realizzato e non ce lo vogliamo far portare via, com’è successo un tempo quando ci perdevamo dietro alle stronzate. Adesso di cavolate ne facciamo meno siamo sempre e comunque degli eterni Peter Pan, eh però lavoriamo con più cervello.

Con un gioco di parole, a 15 anni dalla vostra “Dedicato a te” a chi dedichereste questa rinascita?
A tutti i nostri collaboratori perchè come ti dicevo prima se oggi siamo qua è proprio grazie ad un insieme di cose: belle canzoni, bei produttori, management fantastico, distribuzione e u cio stampa impeccabili… e, perchè no, anche a Claudio Baglioni che ha scommesso su di noi indipendenti facendoci suonare a Sanremo. In generale, Claudio è stato un grande perchè ha preso pezzi forti fregandosene di tante logiche discogra che.

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In estate è arrivata “Amore Zen”, come sarà un vostro ipotetico album futuro?
Guarda, in realtà dopo “V” stiamo lavorando a dei pezzi singoli sempre rock’n’roll da far uscire un po’ alla volta e che poi, chissà, forse un giorno racchiuderemo in un disco. Abbiamo preso esempio dai “giovani”, da quello che stanno facendo i vari rapper, trapper piuttosto che i thegiornalisti o Calcutta. Un album spesso è limitante; succede, infatti, che nel mentre fai uscire i vari singoli del disco cambiano delle mode, cambiano

dei suoni e tu magari non hai una canzone adatta a quel determinato momento. È successo un po’ con “V”, che non conteneva un pezzo per l’estate e per questo motivo abbiamo composto “Amore Zen”. Siamo arrivati al punto che per ora procediamo così, per singoli. Anche perchè se c’è una cosa che mi ha dato sempre fastidio è che tra le canzoni che ho scritto e messo nei vari album c’erano sempre più potenziali singoli di quelli che poi effettivamente uscivano.

In conclusione, voglio fare una domanda al Francesco uomo e non al frontman de Le Vibrazioni: in “Così Sbagliato” canti “Quando mi sento un glio e sono un padre…” e in un altro pezzo dell’album “V”, che si intitola “Voglio una macchina del tempo” ironizzi sulle di coltà di essere un padre, ma com’è essere un papà rock?
Più che altro bisognerebbe chiedere ai gli com’è avere un padre rock, poveri ragazzi (ride, n.d.r.). A parte gli scherzi, in realtà penso che alla ne si divertano. Certo, non abbiamo gli orari canonici, la mia presenza a casa è un po’ random: potrei suonare a Capodanno come la domenica o a Pasqua, però ho anche dei momenti in cui sono in vacanza, non so, magari a novembre, e se mi gira li prendo e li porto in Sud America. Ormai sono rock anche loro. I bambini, di solito, hanno bisogno di metodi e regole, però devo dire che ho capito come dare qualità al tempo trascorso con loro anche se la quantità non è tanta. Tanti genitori stanno sempre in casa con i gli, ma non li considerano perchè distratti dai cellulari, da quei social che ci stanno rovinando. Il bambino che ti vede in quelle condizioni, ti imita e da grande sarà un disadattato pure lui. Almeno io gli do quelle “botte di vita” e mi dedico totalmente a loro. Poi certo ho poche regole, ma ce le ho anche io. Devono ascoltarmi, ri ettere sulle cose e poi possono farmi tutte le domande che vogliono.

Diretta della quinta ed ultima serata Sanremo 2018

Diretta #Sanremo2018 dalla sala Lucio Dalla del Palafiori di Sanremo.

Finale di categoria per i campioni.

Ore 20,50 – Apre la serata il vincitore della nuove proposte Ultimo. Emozionato ed emozionante.

Ore 20,58 – Primo big sul palco: Luca Barbarossa. Il suo pezzo è, ascolto dopo ascolto, sempre più bello.

Ore 21,06 – Il secondo campione ad esibirsi è Red Canzian. Lui si diverte e la sala stampa balla anche stasera.

Ore 21,13 – Terzi a salire sul palco sono i The Kolors. Grintosi all’ennesima potenza, stanno vivendo un sogno e si vede.

Ore 21,21 – Dalla scalinata dell’Ariston scendono mano nella mano Claudio Baglioni e Laura Pausini. Il primo brano eseguito è il suo nuovo singolo “Non è detto”. Terminato il brano interviene telefonicamente Fiorello, che si propone come scaldapubblico virtuale. In chiusura Pausini e Baglioni duettano sulle note di “Avrai”. La sala stampa tutta canta il successo di Baglioni. Laura Pausini ci ha preso gusto e allora prima di uscire di scena canta anche il suo successo “Come se non fosse stato mai amore”, durante l’esibizione esce fuori dall’Ariston e canta col pubblico assiepato vicino al red carpet fuori dal teatro.

Ore 21,44 – Riprende la gara con gli Elio e le Storie Tese, che portano nuovamente con loro anche i Neri Per Caso. Ecco il loro ultimo “Arrivedorci”.

Ore 21,50 – Il quinto artista ad esibirsi è Ron. Emozionante come sempre.

Ore 22,04 – Ospiti sul palco i ragazzi di Sanremo Young e Antonella Clerici.

Ore 22,08 – Tocca a Max Gazzè. La sua “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno” è sempre ammaliante.

Ore 22,12 – La prima donna in gara a salire sul palco è Annalisa. Performance sempre impeccabile e pezzo che inizia ad entrare in testa. Andrà molto in radio.

Ore 22,23 – Pronto sul palco Renzo Rubino. Stasera al pianoforte convince sicuramente di più. Sul palco anche i nonni dell’artista pugliese.

Ore 22,32 – Arrivano i Decibel. Grande prestazione per la band capitanata da Enrico Ruggeri.

Ore 22,38 – Adesso sul palco Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico. L’inedito trio continua ad emozionare.

Ore 22,45 – Undicesimo campione in gara: Giovanni Caccamo. Stasera l’esibizione di Caccamo è intensa e piacevole.

Ore 22,54 – Continua la gara, è il momento de Lo Stato Sociale. Tutta la sala stampa “Lucio Dalla” balla durante l’esibizione. Il pezzo è forte ed è tra i favoriti per la vittoria finale.

Ore 23,00 – I tre conduttori sono insieme sul palco. Dietro di loro passano alcune foto fatte durante la kermesse e alcuni “errori” nelle prove.

Ore 23,05 – Riparte la gara, è il turno di Roby Facchinetti e Riccardo Fogli. Il pezzo non convince.

Ore 23,11 – La Hunziker annuncia il prossimo duo. Sul palco Diodato e Roy Paci. La canzone continua a stupire.

Ore 23,26 – Arriva Fiorella Mannoia, dopo il monologo sulla sofferenza dei migranti e dei clandestini raccontata da Favino. La Mannoia e Baglioni si esibisco insieme in “Mio fratello che guardi il mondo”.

Ore 23,32 – Adesso sul palco Nina Zilli. Questa sera la sua migliore interpretazione.

Ore 23,37 – Ultima donna in gara: è il turno di Noemi. Buona prova per la rossa, che sfodera tutta la sua grinta.

Ore 23,41 – Tocca al duo Meta/Moro. Interpretazione monumentale.

Ore 23,51 – Sul palco arriva Mario Biondi. Il pezzo non rende nemmeno stasera.

Ore 23,59 – Penultima esibizione della serata. Sul palco le Vibrazioni con il loro tipico sound. Buona prova e tanta grinta per la band.

Ore 00,03 – Ultima esibizione del festival di Sanremo 2018: Enzo Avitabile e Peppe Servillo. Peccato per l’orario, ma l’esibizione rimane emozionante.

Ore 00,08 – Sale sul palco Baglioni e canta “Strada facendo”, insieme a Max Pezzali, Francesco Renga e Nek. Il trio ha inserito la loro cover di questo brano nel loro album.

Ore 00,21 – Favino chiama sul palco il padrone di casa del Dopofestival Edoardo Leo. Insieme a Baglioni ricordano Louis Armstrong.

Ore 00,32 – Momento classifica (dalla 20 alla 4): 20 Elio e le storie tese, 19 Mario Biondi, 18 Facchinetti-Fogli, 17 Nina Zilli, 16 Decibel, 15 Red Canzian, 14 Noemi, 13 Renzo Rubino, 12 Avitabile-Servillo, 11 Le vibrazioni, 10 Giovanni Caccamo, 9 The Kolors, 8 Diodato-Roy Paci, 7 Luca Barbarossa, 6 Max Gazzè, 5 Vanoni-Bungaro-Pacifico, 4 Ron. Si riapre il televoto per il podio, che sarà occupato da Annalisa, Lo stato sociale e Fabrizio Moro con Ermal Meta.

Ore 00,43 – Sale sul palco un’altra conduttrice del Dopofestival: Sabrina Impacciatore. Insieme ai tre conduttori del Festival canta “Canzone intelligente”.

Ore 00,55 – Geoff Westley dirige l’orchestra, che esegue il brano che ha fatto da sigla a questa sessantottesima edizione del Festival di Sanremo.

Ore 01,00 – Premio della critica Mia Martini categoria Campioni a Ron, premio sala stampa Lucio Dalla a Lo stato sociale, premio alla miglior interpretazione Sergio Endrigo a Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico, premio Sergio Bardotti per il miglior testo a Mirkoeilcane, premio Giancarlo Bigazzi alla migliore composizione musicale a Max Gazzè, premio TIM MUSIC a Fabrizio Moro ed Ermal Meta. 

Ore 01,10 – Vincono il Festival di Sanremo: Fabrizio Moro ed Ermal Meta! Secondo posto per Lo stato sociale e terzo posto per Annalisa.

Diretta della quarta serata Sanremo 2018

Diretta #Sanremo2018 dalla sala Lucio Dalla del Palafiori di Sanremo.

Finale di categoria per le nuove proposte e serata di duetti per i campioni.

Ore 20,46 – Inizia la quarta puntata del festival di Sanremo 2018 con Claudio Baglioni, Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino che si esibiscono sulle note della sigla del cartone animato Heidi.

Ore 20,55 – Sale sul palco la prima nuova proposta ad esibirsi stasera: Leonardo Monteiro. Buon’interpretazione, ma il pezzo non è all’altezza degli altri in gara.

Ore 21,00 – Tocca a Mirkoeilcane e alla sua “Stiamo tutti bene”. Sempre emozionante, bravo!

Ore 21,05 – Sul palco la prima quota rosa di stasera: la siciliana Alice Caioli. Pezzo pop molto sanremese. Outsider della gara.

Ore 21,08 – Sul palco Ultimo. Convince sempre di più e la sala stampa duetta insieme a lui.

Ore 21,12 – Al microfono la seconda donna in gara: Giulia Casieri. Energica e raffinata e pezzo sempre molto orecchiabile.

Ore 21,17 – Baglioni chiama sul palco Mudimbi. Grande presenza scenica la sua, il pezzo è un tormentone ironico, che travolge anche la sala stampa. Altro possibile outsider.

Ore 21,21 – Favino e la Hunziker chiamano sul palco Eva. Molto elegante ed appassionata, buon’interpretazione.

Ore 21,26 – Lorenzo Baglioni chiude la gara delle nuove proposte. Divertente e con grande presenza scenica, il pezzo però è fine a sé stesso.

Ore 21,41 – Iniziano i duetti della serata. Sul palco Renzo Rubino e Serena Rossi. Meravigliosi! Bellissima versione acustica di un pezzo che grazie anche a Serena Rossi acquisisce maggiore eleganza e passionalità.

Ore 21,48 – Ospite internazionale per Le Vibrazioni: Skin degli Skunk Anansie. Eccoli sul palco. Duetto in doppia lingua italiano-inglese. Il pezzo è ancora più rock stasera!

Ore 21,59 – Terzo duetto in gara. Due donne, due romane: Noemi e Paola Turci. La rossa al piano e la mora alla chitarra. Bel duetto, sicuramente un valore aggiunto al brano.

Ore 22.05 – Salgono sul palco Mario Biondi con Ana Carolina e Daniel Jobim. Il pezzo in italiano non rende… mentre in portoghese diventa molto più interessante.

Ore 22,10 – Sul palco Annalisa e Michele Bravi. Buona l’interpretazione per il duo, anche se il brano sembra più adatto alla tonalità di Bravi che di Annalisa stessa.

Ore 22,17 – Favino presenta lo Stato Sociale, che si presenta sul palco con Il piccolo coro dell’Antoniano e Paolo Rossi. Sempre più geniali, divertenti e coinvolgenti. Piacciono a tutti, ma proprio a tutti.

Ore 22,25 – Arriva sul palco il primo superospite: Gianna Nannini. La cantante di Siena si esibisce con uno dei suoi ultimi singoli: “Fenomenale“. Sale sul palco Baglioni che con la Nannini si esibiscono sulle note di “Amore Bello”.

Ore 22,43 – Baglioni dirige un coro e tra i membri c’è “un intruso”.

Ore 22,49 – Riparte la gara, sul palco Max Gazzè, con Rita Marcotulli e Roberto Gatto. Gli ospiti non aggiungono nulla di nuovo, ma l’esibizione rimane impeccabile.

Ore 23,00 – Sul palco arrivano i Decibel con Midge Ure. L’esibizione migliora, il duetto anglo-italiano funziona e l’omaggio a David Bowie è molto più emozionante.

Ore 23,06 – L’inedito trio composto da Ornella Vanoni, Pacifico e Bungaro sale sul palco con “l’ospite” Alessandro Preziosi. Il pezzo rimane garbato e delicato.

Ore 23,12 – Con Diodato e Roy Paci arriva Ghemon per la decima esecuzione della categoria dei big. Il pezzo si conferma tra i migliori del festival.

Ore 23,20 – Baglioni, Favino e la Hunziker, presentano Roby Facchinetti, Riccardo Fogli e Giusy Ferreri. Sempre peggio.

Ore 23,32 – Nuove proposte. Premio della critica Mia Martini a Mirkoeilcane. Premio della sala stampa Lucio Dalla ad Alice Caioli. Classifica finale: 3° Mudimbi, 2° Mirkoeilcane, 1° Ultimo.

Ore 23,39 – Riprende la gara dei campioni con Avitabile e Servillo, stasera insieme ad Avion Travel e Daby Touré. Viene a crearsi una bellissima atmosfera.

Ore 23,44 – Sul palco Ermal Meta, Fabrizio Moro e Simone Cristicchi. Intro parlato di Cristicchi, che legge una lettera scritta dopo la strage del Bataclan, poi tutte e tre le voci amalgamate in un’esibizione meravigliosamente emozionante.

Ore 23,55 – Baglioni duetta ironicamente con Federica Sciarelli sulle note di “E tu come stai?”. Poi insieme annunciano Giovanni Caccamo ed Arisa. Bella sintonia tra i due, il pezzo ne risente decisamente.

Ore 00,08 – Grande ritorno all’Ariston, con Ron si esibisce Alice. La poesia di Dalla si impreziosisce con la voce inconfondibile di Alice.

Ore 00,19 – La Hunziker chiama il prossimo big e a salire sul palco è Red Canzian, con lui si presenta anche Marco Masini. Il duetto è perfetto, la voce di Masini entra in modo perfetto nel brano di Canzian.

Ore 00,26 – Sul palco i The Kolors, accompagnati da Enrico Nigiotti e Tullio De Piscopo. Performance energica e brillante. Grande coesione tra tutti gli artisti sul palco.

Ore 00,33 – Premio alla carriera a Milva. Premio ritirato dalla figlia, che recita una lettera scritta dalla madre per ringraziare per l’attestato di stima.

Ore 00,38 – Con BaglioniPelù sul palco parte l’omaggio a Lucio Battisti con il pezzo “Il tempo di morire“.

Ore 00,47 – Prossimo singolo all’insegna della romanità: Luca Barbarossa e Anna Foglietta. La ballata d’amore in romanesco non delude.

Ore 01,00 – Arrivano sul palco Nina Zilli e Sergio Cammariere. Interpretazione troppo lenta, ma risulta comunque più convincente rispetto alle altre esibizioni.

Ore 01,06 – Prima dell’ultima esibizione Favino si mette a suonare il sax e nel mentre Baglioni e la Hunziker ballano al centro del palco.

Ore 01,09 – Parte l’ultima esibizione: Elio e le storie tese insieme ai Neri per caso. Tanto entusiasmo sul palco tra le due band, ma il brano rimane ancora sotto la sufficienza.

Ore 01,17 – La classifica parziale della giuria di qualità:

Blu: Max Gazzè, Luca Barbarossa, Caccamo, Moro/Meta, Ron, Vanoni, Pacifico e Bungaro, Diodato e Roy Paci.

Giallo: Le Vibrazioni, Annalisa, The Kolors, Enzo Avitabile/Peppe Servillo, Red Canzian, Lo stato sociale.

Rossa: Decibel, Facchinetti/Fogli, Noemi, Renzo Rubino, Biondi, Elio e le storie tese, Nina Zilli.

Le pagelle del secondo ascolto – Sanremo 2018

Nella seconda e nella terza serata della giornata abbiamo riascoltato i brani dei 20 campioni in gara nella 68° edizione del festival della canzone italiana. Di seguito le nuove pagelle dei nostri Alessio Boccali e Francesco Nuccitelli.

Annalisa – “Il mondo prima di te

A.B. 5,5 Esibizione migliore di quella della prima puntata, ma il pezzo continua a non convincere. Nella prima serata c’era la scusante del primo ascolto, ma ora?

F.N. 5,5 Più sicura sul palco, ma il pezzo non le rende giustizia.

Ron – “Almeno pensami

A.B. 6,5 Pezzo da brividi! Non riesco a non pensare al capolavoro che sarebbe potuto essere se questo pezzo l’avesse interpretato il grande Lucio. La voce di Ron non è mai stata tra le mie preferite, mi scuserete.

F.N. 8 Ron piace, emoziona e rende giustizia a Lucio Dalla. Anche nella seconda esibizione la magia di questo pezzo rapisce tutti.

The Kolors Frida – Mai mai mai

A.B. 5 Pezzo orecchiabile che migliora col secondo ascolto; non ha tante pretese, ma nemmeno noi ci aspettavamo di più.

F.N. 6 Sufficienza per i The Kolors nella seconda esibizione. Il pezzo non è sanremese, ma il ritornello rimane e piace.

Max Gazzè – “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno

A.B. 8  Sempre più bello il pezzo di Gazzè. Una poesia che resta impressa, non da Baci Perugina, ma da libro di letteratura.

F.N. 8 Gazzè si conferma; altra performance incredibile per lui. Il pezzo è una poesia e il palco dell’Ariston è la giusta cornice.

Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico – “Imparare ad amarsi

A.B. 6,5 Il pezzo è bello, l’interpretazione di Vanoni e co. ci sta. Per amanti del genere.

F.N. 7 L’inedito trio continua a stupire. Il pezzo è bello e migliora ascolto dopo ascolto.

Ermal Meta e Fabrizio Moro – “Non mi avete fatto niente

A.B. 8,5 Un pezzo che continua a convincere oltre ogni polemica. Un inno all’amore universale, che merita di essere apprezzato anche per la splendida amalgama delle voci dei due interpreti.

F.N. 7.5 Dopo la polemica il ritorno sul palco. Il duo si conferma molto legato a dispetto delle cattive dicerie…

Mario Biondi – “Rivederti

A.B. Il pezzo migliora e dà vita ad un rimpianto: cantato in un’altra lingua e su un altro palco avrebbe raccolto di sicuro un migliore riscontro.

F.N. 4,5 Migliora con la seconda esibizione, ma non convince ancora. Forse è troppo anche per Sanremo.

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – “Il segreto del tempo

A.B. 3 Forse l’unico pezzo che al secondo ascolto peggiora l’impressione che fa. “Non si può, non si può, non si può…”

F.N. 3 Anche nella seconda esibizione il duo stecca…

Lo Stato Sociale – “Una vita in vacanza

A.B. 7,5 Dei simpatici monelli in gita sul palco dell’Ariston. Del festival gli importa poco o nulla, forse proprio per questo riescono a divertirsi e a far divertire così tanto.

F.N. 7 Qualche stonatura di troppo nella seconda esibizione, ma sono loro la sorpresa del festival.

Noemi – “Non smettere mai di cercarmi

A.B. 6,5 Il secondo ascolto conferma la prima impressione. Un pezzo da Noemi vecchio stampo, che fa la Noemi vecchio stampo.

F.N. 7 Noemi vecchio stile, voce graffiante e testo impegnato. Si conferma con la sua performance… provocando anche qualche imbarazzo di troppo.

Decibel – “Lettera dal duca

A.B. 6 Mea culpa: Il secondo ascolto convince molto più del primo. Continua a non essere uno dei miei brani preferiti, ma merita di certo la sufficienza.

F.N. 6 Il secondo ascolto convince. L’omaggio a Bowie inizia a prendere forma.

Elio e Le Storie Tese – “Arrivedorci

A.B. Ciao ragazzi, grazie della vostra ironia, ma quest’ultimo canto del cigno non convince proprio.

F.N. 4 Come per i due ex Pooh: la storia non basta. Grazie per la vostra musica e “Arrivedorci

Giovanni Caccamo – “Eterno

A.B. Il pezzo è molto sanremese e migliora al secondo ascolto. Sono curioso di ascoltarlo in duetto con Arisa.

F.N. 6.5 Caccamo migliora con la seconda esibizione. Passata l’emozione, passata la paura.

Red Canzian – “Ognuno ha il suo racconto

A.B. 7 Il pezzo è ballabile ed è una cosa nuova per Red. Il coraggio va premiato.

F.N. 7 Ringraziamo Red per il brano molto musicale. Inspiegabile la sua classifica..

Luca Barbarossa – “Passame er sale

A.B. Sempre più romantico. Piace ed emoziona anche al secondo ascolto.

F.N. 7,5 Portare un pezzo in dialetto non era facile e lui anche nella seconda serata si conferma all’altezza.

Diodato e Roy Paci – “Adesso

A.B. 7,5 Bel pezzo, al secondo ascolto piace ancor di più. Diodato e Roy Paci sono due fuoriclasse spesso troppo sottovalutati.

F.N.  7,5 La seconda esibizione conferma la delicatezza del pezzo. Diodato e Roy Paci si prendono la scena.

Nina Zilli – “Senza appartenere

A.B. Da Nina mi aspettavo molto di più. Bello l’omaggio alle donne, ma il brano non mi convince proprio.

F.N. 4,5 Bel pezzo, ma poca personalità per lei. Spero nel duetto e nell’eleganza di Sergio Cammariere.

Renzo Rubino – “Custodire

A.B. 6 Pezzo pop sanremese. Merita di certo la sufficienza, ma non esalta.

F.N. 6 Bravo, ma non si applica. Strappa una sufficienza, ma è troppo poco.

Enzo Avitabile e Peppe Servillo – “Il coraggio di ogni giorno

A.B. Piace anche al secondo ascolto. Poetica l’amalgama delle voci e la musica che colora le parole del brano.

F.N. 7,5 Le voci si trovano alla perfezione. Da tenere in considerazione per eventuali premi…

Le Vibrazioni – “Così sbagliato

A.B. 6,5 Pezzo rock ben confezionato. Questi ragazzaccii hanno certamente fatto di meglio, ma ci avvaliamo del concetto di aurea mediocritas.

F.N. 6,5 Le Vibrazioni sono tornate e la seconda esibizione fa percepire meglio il loro brano.

Diretta della terza serata Sanremo 2018

Diretta #Sanremo2018 dalla sala Lucio Dalla del Palafiori di Sanremo.

Si parte con quattro delle nuove proposte.

Ore 20,55 – Sale sul palco Mudimbi. Bravo e simpatico, pezzo molto orecchiabile.

Ore 21,00 – Tocca ad Eva. Bel pezzo, molto pop.

Ore 21,04 – Sul palco Ultimo. Canta un bel pezzo ed è molto sicuro delle sue doti. La sala stampa canta insieme a lui. Standing ovation finale.

Ore 21,08 – Ultima nuova proposta ad esibirsi è Leonardo Monteiro. Canta bene la sua “Bianca”,  ma non convince molto.

Ore 21,14 – Arriva la classifica provvisoria della giuria demoscopica per le quattro nuove proposte di oggi: 1.Mudimbi, 2.Ultimo, 3.Eva, 4.Leonardo Monteiro.

Ore 21,28 – Dopo uno scambio di battute tra i conduttori. Si inizia con la gara dei campioni. Sul palco Giovanni Caccamo. Il pezzo migliora le prime impressioni, sicuramente è molto sanremese…

Ore 21,33 – Arrivano i ragazzi de Lo Stato Sociale. La sala stampa canta e balla come l’anziana signora sul palco. Senza dubbio sono la più grande sorpresa di questo festival.

Ore 21,41 – Baglioni sale sul palco e inizia a parlare, ma viene interrotto da una disturbatrice “speciale”: Virginia Raffaele. Supershow della bravissima e bellissima performer romana. Baglioni imita Belen prima di tornare in sé e cantare con la Raffaele “Canto anche se sono stonata”.

Ore 22,02 – Tornano sul palco del Festival di Sanremo i Negramaro. La band salentina parte con “Mentre tutto scorre” e continua con il nuovo singolo “La prima volta“. Baglioni e i Negramaro si esibiscono in un successo del cantautore romano:”Poster“.

Ore 22,17 – Il duo Hunziker/Favino chiama il prossimo big. Luca Barbarossa e la sua “Passame er sale“. Il cantautore romano emoziona ancora con il suo brano in dialetto.

Ore 22,24 – Enzo Avitabile e Peppe Servillo raggiungono il palco per la 4° esibizione della serata della sezione big. Il pezzo continua a piacere…

Ore 22,42 – La Hunziker chiama sul palco Max Gazzè. Il suo brano è una vera e propria poesia in musica.

Ore 22,47 – Si esibiscono Roby Facchinetti e Riccardo Fogli. Non convincono nemmeno oggi…

Ore 23,04 – Mentre la Hunziker canta “Bello e impossibile” di Gianna Nannini, viene interrotta da diverse donne che intonano canzoni sulle donne. Il tributo si conclude con “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia.

Ore 23,06 – Dopo le polemiche della prima serata tornano sul palco Ermal Meta e Fabrizio Moro. Affascinano “oltre tutto, oltre la gente”.

ore 23,14 – Entra Noemi ed esce il suo seno. L’esibizione, se possibile, è anche peggiore di quella della prima serata.

Ore 23,25 – Sale sul palco un ospite internazionale molto atteso: James Taylor. Il menestrello statunitense si esibisce chitarra e voce prima sulle note de “La donna è mobile” e poi su quelle del suo successo “Fire and rain“. Alla fine di quest’ultimo pezzo sale sul palco Giorgia, che duetta col menestrello in “You’ve got a friend“.

Ore 23,43 – Tocca ai The Kolors. Ascolto dopo ascolto sembra sempre di più una sigla adatta alla nuova serie di Dragonball.

Ore 23,49 – C’è un pianoforte e c’è Claudio Baglioni che intona “Sabato pomeriggio” prima di essere interrotto da Emma D’Aquino.

Ore 00,01 – Sul palco due pianoforti: uno bianco e l’altro nero. Al primo si siede Claudio Baglioni, all’altro Danilo Rea. Entra anche Gino Paoli ed inizia l’omaggio a Fabrizio De André sulle note de “La canzone dell’amore perduto”. Conclusa la canzone, i tre omaggiano Umberto Bindi suonando e cantando il suo più grande capolavoro: “Il nostro concerto”. Per finire Baglioni e Paoli, accompagnati al piano dal maestro Rea, intonano “Una lunga storia d’amore”.

Ore 00,13 – Sale sul palco l’ultimo big di questa sera: Mario Biondi. Anche stasera il maestro Beppe Vessicchio gli ruba un po’ la scena… un look d’annunziano per un pezzo jazz elegante, ma non da Sanremo e, molto probabilmente, non da cantare in italiano.

Ore 00,25 – Michelle Hunziker fa riascoltare le 10 canzoni dei campioni in gara stasera.

Ore 00,30 – Claudio Baglioni vede Memo Remigi tra il pubblico e lo coinvolge nello sketch con Nino Frassica.

Ore 00,45 – Collegamento con i ragazzi del Dopofestival.

Ore 00,50 – Si rientra con l’ospitata in musica dei protagonisti della fiction “È arrivata la felicità 2”: Claudio Santamaria e Claudia Pandolfi. I due cantano “Sarà per te” di Francesco Nuti, brano salito sul palco di Sanremo nel 1988 e colonna sonora della fiction.

Ore 00,55 – Arriva la classica, sempre le solite tre fasce.

Blu: Max Gazzè, Lo stato sociale, Moro – Meta

Gialla: The Kolors, Luca Barbarossa, Avitabile – Servillo

Rossa: Facchinetti – Fogli, Mario Biondi, Giovanni Caccamo, Noemi

-In continuo aggiornamento-

Intervista ad Ultimo, il cantautorap romano in gara a Sanremo 2018

27906509_10213761956436610_1691983617_oNiccolò Moriconi, in arte Ultimo, nasce a Roma nel 1996 e, praticamente, da allora vive di musica. In questi giorni è in gara tra le nuove proposte del Festival di Sanremo 2018 col brano “Il ballo delle incertezze”.

Ti definisci un “cantautorap”, ma a cosa ti trovi più vicino a cantautorato o a rap nella tua scrittura e nelle tue ispirazioni?

Sicuramente al cantautorato perché da sempre ho ascoltato maggiormente la musica dei grandi cantautori.

Quanta “periferia” c’è nelle tue canzoni?

Nelle mie canzoni, nella mia ricerca della verità c’è tanta periferia; dalla provenienza dei miei amici, della gente a cui tengo di più… Lì riesco a trovare un senso di appartenenza, che in altre realtà più confortevoli non c’è, e a trarne ispirazione.

Con “Il ballo delle incertezze” hai vinto il premio Lunezia per il miglior testo. Una gran bella soddisfazione, no?

Sì, è stato un premio davvero inaspettato e ne sono davvero felice. Ho da sempre puntato soprattutto sui testi perché penso che siano proprio questi a dar vita alla musica. Sicuramente, per questo motivo, è una soddisfazione doppia.

Nel pezzo sanremese canti “Ché per stare in pace con te stesso e col mondo devi avere sognato almeno per un secondo” è questo il senso di quel Peter Pan che dà nome al tuo nuovo disco?

Sì, si collega tutto. È una frase che ti porta a capire quanto sia importante saper immaginare le cose piuttosto che averle.

Sei un cantautore molto prolifico, hai scritto due album in pochissimo tempo… Erano pezzi che avevi già chiusi nel cassetto?

Ci sono soltanto due pezzi che avevo scritto a 15 anni e sono “Il vaso” e “La casa di un poeta”, gli altri sono stati scritti di recente. Fortunatamente negli ultimi tempi quando mi metto a scrivere mi vengono in mente sempre tante cose da dire.

In una precedente intervista hai dichiarato che sogni di far nascere un movimento artistico? Cosa intendi con questo?

Vorrei far nascere un qualcosa che comprenda tanti tipi di arti. Con la musica e con l’arte in generale, si può arrivare nella vita della gente, nella loro quotidianità, creare un movimento significa quindi creare una forza, che vada oltre l’opera d’arte.

Una curiosità. Quella chiave che prima cantavi di tenere sempre al collo (e lo fai tuttora) e che ora hai anche tatuata sulla mano, cosa rappresenta per te?

La chiave è un oggetto interessante perché apre e chiude. È una possibilità che dai a te stesso di chiudere ed aprire nuove avventure, nuove possibilità.

Ultima domanda: stasera l’esordio sul palco dell’Ariston. Quali sono la paura e la gioia più grandi, che provi in questo momento?

La paura più grande riguarda la mia voce, perché purtroppo non sto molto bene, mentre la gioia più grande sarà sicuramente quella di sapere che le persone che mi vogliono bene saranno davanti al televisore a fare il tifo per me.